Quella di stasera al PalaDozza sarà l’ottavo capitolo di un volume ancora molto lungo da leggere per la Segafredo, che riporta gli uomini di coach Sergio Scariolo indietro di alcuni mesi, e riscopre un dolce ricordo, la semifinale di Eurocup che regalò ai bianconeri una serata di gloria e l’accesso alla finale casalinga, vinta contro i turchi del Bursaspor.

La gara prevista stasera, potrebbe sembrare sulla carta meno complessa di quella vinta in terra iberica a maggio scorso, ma non è affatto così, gli arancioni del Valencia sono una delle squadre più in forma del momento, hanno potuto preparare nei minimi dettagli la partita perché nessuno ha dovuto fare gli straordinari in qualche incontro delle nazionali. Arrivano quindi all’appuntamento nel miglior modo possibile, a differenza della Segafredo che ha visto lontano dalla Porelli alcuni dei suoi atleti, oltre al proprio allenatore in primis. Se poi, oltre ai minuti giocati, viaggi aerei e notti passate in albergo, la Segafredo deve purtroppo registrare un piccolo infortunio alla caviglia di uno dei suoi uomini più rappresentativi come Toko Shengelia (da valutare il suo impiego solo poco prima della gara), questa vigilia di Eurolega non parte decisamente nel migliore dei modi.

Coach Scariolo lo dice da sempre, questa competizione non è uno sprint da affrontare come se fosse un “tutto e subito”, ma una maratona da interpretare sul lungo percorso, una gara endurance che solo al termine delle trentaquattro tappe, decreterà chi ha avuto il merito di aver interpretato nel migliore dei modi l’evento, e boccerà chi non ha saputo gestire le proprie energie nel modo migliore.

Ciò che conta al momento, è cercare di sfruttare al meglio ogni opportunità che si presenti, senza tralasciare nulla al caso, e di questo, Sergio Scariolo può essere considerato uno dei migliori interpreti nel panorama continentale. Ad aiutare il coach bresciano però, serve anche una piccola dose di buona sorte, e lo stato fisico imperfetto di alcuni dei suoi, non è sicuramente positivo.

Valencia, rispetto a qualche mese fa, ha messo nel motore uno come Chris Jones, esperto esterno dallo score importante, 16,1 punti di media nelle gare precedenti, ma non è il solo che tira molto bene da fuori. Sotto i tabelloni, gli spagnoli sono rimasti la squadra solida che lo scorso anno in regular season, aveva vinto entrambe le gare contro la Virtus. Il team di coach Alex Mumbru, viene da una serie di vittorie importanti, tra cui l’ultima casalinga contro il Monaco di Mike James che qui a Bologna, ha fatto soffrire parecchio Belinelli e compagni.

La classifica del Valencia dice quattro vinte e tre perse, quindi un solo successo in più rispetto ad una Virtus che ha gettato alle ortiche un paio di partite, ma che ha sorpreso parecchi addetti ai lavori andando a vincere in casa di Real Madrid e Olimpia Milano. Quella di stasera sarà l’ennesima battaglia di un torneo in cui si giocheranno trentaquattro finali, dove ogni gara conterà più della precedente, e solo una condotta sempre al massimo della concentrazione potrà portare ad ottenere quel risultato, che la società ha individuato come primo obiettivo stagionale, quel playoff che significherebbe Eurolega anche per il prossimo anno.

Palla a due alle 20,30 agli ordini del lettone Olegs Latisevs, del lituano Gytis Vilius e del polacco Jakub Zamojski. La gara sarà trasmessa dai canali Sky Sport Uno/Arena e da Eleven Sports, mentre in radio la si potrà ascoltare sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno, con la consueta voce di Dario Ronzulli.

 

Alessandro Stagni