Dura un tempo o poco più l’incertezza tra Reyer Venezia e Estra Pistoia; nella ripresa la formazione orogranata fa valere la propria superiorità atletica e chiude la strada alle transizioni di una Pistoia che ha da recriminare per la poca precisione ai liberi.

Sugli scudi Rayjon Tucker, autore di 23 punti in cui c’è tutto, dal tiro pesante all’attacco del ferro, passando per un ottimo lavoro in post basso dove ha fatto valere la sua fisicità contro i pariruolo avversari.

Pistoia ci prova con la zona e con le transizioni supersoniche, tuttavia paga alla lunga anche per la minor profondità del proprio roster.

Certo, 15 punti sono un divario più pesante di quanto i ragazzi di coach Brienza meriterebbero, vista la voglia con cui hanno affrontato la gara anche quando, inesorabilmente, finivano indietro nel punteggio.

Non basta un Moore da 20 punti a referto, Brienza trova anche altri giocatori in doppia cifra come Wheatle, doppia doppia sfiorata con 10 punti e 9 rimbalzi, Ogbeide (14) e Varnado (13), tuttavia patisce le prestazioni deludenti di Hawkins ma, soprattutto, di Payton Willis, disastroso con il suo 1/11 dal campo.

LA CRONACA

Pistoia, supportata da un nutrito gruppo di tifosi, parte subito bene con il reverse di Ogbeide e si porta subito sul 5-0 con la tripla di Hawkins.

La replica lagunare arriva da Tessitori ma la Reyer soffre i ritmi frenetici di un’Estra che vola in transizione e sfrutta la stazza fisica delle sue ali per assorbire i contatti; al canestro da sotto di Ogbeide, coach Spahija non può che replicare chiamando time out.

Il pivot nigeriano detta ancora legge sotto le plance, Venezia prova a replicare con la tripla di Spissu ma subisce la replica di Moore che ristabilisce il +4 Estra (8-12).

Arriva anche lo spettacolo, Tucker e Ogbeide si scambiano cortesie in forma di schiacciata a due mani, Varnado e Kabengele seguono l’esempio dei rispettivi compagni e l’Inalpi arena si spella le mani ad applaudire.

La Reyer ha un ultimo sussulto nel finale che le permette di chiudere il primo quarto sul 19-16.

L’avvio di seconda frazione vede subito Mfiondu Kabengele sbarrare la strada a Varnado.

La zona di coach Brienza mette in difficoltà l’attacco reyerino costringendo addirittura Kabengele a tentare la soluzione dall’arco; il nuovo sorpasso biancorosso è firmato da Charlie Moore (21-22).

Le maglie orogranata si stringono in difesa, Tucker e Casarin fatturano in avvicinamento a canestro e Venezia trova il +3 (25-22) che costringe Brienza al time out.

Ma dura poco: Moore conclude l’ennesima transizione veloce con il canestro pesante, Varnado lo trova a difesa schierata e solo il punto numero 8 di Tucker ferma il parziale a 6-0 (27-28).

È a rimbalzo dove la Reyer compensa la maggior vitalità avversaria; proprio dagli extra possessi Tessitori costruisce il pareggio, la tripla di Spissu riporta avanti gli orogranata (32-29).

Si arriva all’intervallo lungo con Venezia ancora avanti, ma solo di due lunghezze (36-34).

Gli orogranata tentano subito l’allungo con Tessitori e Casarin, Pistoia resiste con i soliti Charlie Moore e Derek Ogbeide ma comincia a cedere terreno quando Wiltjer s’incunea in area (46-38).

Brienza chiama nuovamente la zona per i suoi, Witljer segna il +10 facendo valere il fisico contro Varnado ma Pistoia replica con la tripla di Moore e l’appoggio a canestro di Varnado per riportarsi in scia (48-43).

Ancora botta e risposta, alla tripla di Wiltjer, doppia cifra per l’ex Tenerife, replica Varnado con l’inchiodata.

La sfida individuale diventa quella tra Tucker e Moore: il biancorosso segna il long two del -6, il reyerino replica con un perfetto viaggio da tre tiri in lunetta (56-47), quando Kabengele fa valere la propria fisicità a rimbalzo, ecco che coach Brienza chiama time out per cercare di fermare l’inerzia avversaria.

L’Estra esce dalla panchina con buon piglio e trova la tripla di Varnado e una buona difesa; Venezia passa a zona per contenere la sfuriata e trova un buon alleato in un Payton Willis impalpabile.

A ristabilire il massimo vantaggio orogranata è il 2+1 di Mfiondu Kabengele (61-50), è così che si chiude la terza frazione.

Se c’è una certezza nella gara, questa è che Pistoia non molla: Wheatle riporta a 8 le lunghezze di distacco, Ogbeide replica di pura caparbietà a Casarin. Ciò che impedisce alla squadra biancorossa di rientrare ancor più in scia è la scarsa percentuale ai liberi e il nulla assoluto di Payton Willis, lontanissimo parente di quello di inizio stagione.

La tripla di Tucker, punto numero 20 per lui, aggiorna il massimo vantaggio orogranata (69-57) ma un indomito Wheatle replica subito dopo. Pistoia è viva.

Finalmente si vede anche Willis; purtroppo per lui non smette di vedersi Rayjon Tucker, sua la tripla per il +12, poi il redivivo Brooks allunga ancora, 65-79 e time out per coach Brienza.

È la resa, pur con l’onore delle armi;  l’ultimo minuto si apre con Moore che ricuce dal -15 al -10 trovando il ventello personale.

Troppo tardi per chiedere di più, Heidegger e Kabengele s’incaricano di chiudere le ostilità sul risultato di 86-71.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Rayjon Tucker, foto Ciamillo-Castoria

Elio De Falco