E’ appena terminata la settimana dove in Europa si giocano le varie coppe di lega nazionali e, dopo aver raccontato la vittoria dell’Olimpia Milano e del Baskonia, guidata dal nostro coach Paolo Galbiati, in Spagna, ecco che ci spostiamo in Francia, dove si è giocata la Leaders Cup.

Competizione vinta dall’AS Monaco per la quarta volta nella sua storia, in un momento davvero difficile per la piazza e per la società, dopo settimane dove sembrava non esserci luce in fondo al tunnel per la squadra del Principato che rischiava di colare a picco con le proprie problematiche interne, tra stipendi non pagati e debiti.

E quindi è un trofeo, una vittoria, che vale molto di più quanto realmente è, anche perchè per una squadra che lo scorso anno ha raggiunto la Finale di Eurolega è difficile pensare che erano passati 8 anni dall’ultima volta che era stato vinto.
Il torneo è stato conteso, come in Italia e in Spagna, tra le migliori 8 squadre del girone d’andata: Monaco, Paris, Nanterre, ASVEL, Le Mans, JL Bourg, Strasbourg e Cholet. Gare secche che si giocano tra il venerdì e la domenica, con tutti giorni di fila.

Gli accoppiamenti, che avvengono tramite sorteggio diviso in due fasce (in una le prime 4 e nell’altra le altre 4) per i quarti di finale erano ASVEL-Cholet e Monaco-Strasbourg da una parte, Nanterre-Le Mans e Paris-JL Bourg dall’altra.

Le sorprese non si sono fatte attendere e subito al primo turno ci sono state 3 squadre top che ci hanno lasciato.

QUARTI DI FINALE

Il Monaco ha battuto al fotofinish in un finale punto a punto bellissimo lo Strasburgo, grazie ai due tiri liberi messi a segno da Nikola Mirotic, che sono valsi il 90-89. Monaco che dopo una pessima partenza era riuscito a rientrare nel punteggio fino a un +15 a fine terzo quarto circa, con lo Strasburgo che ha rimontato dopo un parziale di 7-23 andando avanti 84-86, per poi cedere il vantaggio nei secondi conclusivi. Clamorose le prestazioni di due membri dello Strasbourg: 26 punti per Keene, 24 per Davis, che non sono bastati a fermare Mirotic, ex dell’Olimpia Milano, ultime due stagioni in Italia, 17 punti e 7 rimbalzi, e Okobo, 15 punti.

Nell’altra sfida del tabellone lo Cholet ha battuto con un gran finale l’ASVEL 82-93, grazie ad un parziale segnato nell’ultimo quarto di 8-20 che ha portato sul +12 lo Cholet che ha battuto una delle big del torneo. MVP DeAndre Gholston, 28 punti con il 64% dal campo in 22 minuti di gioco, non hanno potuto nulla i 20 punti di Heurtel e i 19 di Watson Jr.

Passando all’altro lato del tabellone c’è il Le Mans che ha dominato il Nanterre prendendo il largo sin dal primo tempo, chiuso avanti di 12 e poi allungando, e controllando, nella ripresa, fino al 67-82 finale. MVP Lucas Dufeal, classe 2003 francese, che in 22 minuti ha segnato 11 punti con il 71% dal campo, oltre a 3 rimbalzi e 4 assist, trascinatore insieme a Berhanemeskel, 16 punti. Non sono bastati i 17 punti di Zeigler e la doppia doppia da 11+10 di Prkacin al Nanterre.

Nell’ultima sfida avviene l’upset più incredibile, con il JL Bourg che controlla negli ultimi minuti il vantaggio ottenuto a metà secondo quarto sul Paris e vince 74-78. Il Paris si è spesso avvicinato ma non è mai riuscito a tornare in vantaggio nel secondo tempo, MVP del match Lindo con 16 punti e 10 rimbalzi, insieme a McGhee, 10 punti e 10 assist. Non bastano al Paris i 17 punti di Hifi e la prestazione da 7+10 di Dokossi.

SEMIFINALI

Monaco-Cholet e Le Mans-JL Bourg.
La prima sfida viene dominata dai vice campioni in carica, il Monaco trionfa 115-83 chiudendo il primo tempo già avanti di 22 sul 64-42. Numeri offensivi incredibile, 77% da due con 33 canestri su 43 tentativi, e 12/29 da tre. MVP Okobo, doppia doppia da 15 punti e 10 assist, insieme ai 18 punti di Begarin e di Diallo. Migliore in campo dello Cholet McNeace, 17 punti, e Ayayi, 15.

L’altra gara è molto più equilibrata, il JL Bourg domina il primo quarto, chiuso avanti 18-30, ma poi viene recuperato fino ad un 13-0 di parziale del Le Mans che li porta sul +12. Il JL Bourg recupera fino a tornare davanti, e così diventa una sfida punto a punto: a 3 minuti dalla fine Mokoka fa 2/2 e 75-77 per il JL Bourg, ma poi Hudgins segna da tre a 50 secondi dal termine e Dufeal chiude i conti a cronometro fermo, 79-77 finale. MVP proprio Hudgins, 20 punti per lui, che si aggiungono ai 18 dell’ex Tortona TaShawn Thomas. Non bastano i 16 punti di Mokoka e Gach.

FINALE

L’atto conclusivo è una replica del 2025 (terza volta che le due squadre si affrontano in finale dopo quella del 2018, vinta dal Monaco), quando trionfò il Le Mans 104-96 sul Monaco, trascinata dai 25 punti di Hudgins, MVP di quel torneo, che era valso il titolo della propria storia.
Stavolta la partita è completamente diversa e il Monaco domina dal primo all’ultimo secondo, chiudendo addirittura sul +26, 103-79 finale, e regalandosi il 4° titolo della propria storia, pareggiando in vetta alla classifica Le Mans e il Pau-Lacq-Orthez (ultimo titolo nel 2003, ora in Serie B). Primo quarto da 30-12 e poi dominio fino al termine.

MVP Daniel Theis, 15 punti e 9 rimbalzi, e Okobo, 19 punti. Non bastano i 22 punti di Berhanemeskel, con Hudgins che chiude a soli 8 punti e 8 assist. Dopo la tripletta 2016-17-18 il Monaco torna a vincere la Leaders Cup 8 anni dopo, è la sesta squadra diversa a vincere il titolo dal 2019 (Strasbourg, Dijon, ASVEL, Paris e Le Mans).

Ellie Okobo viene nominato MVP del torneo, 16.3 punti e 5.7 assist di media in queste tre partite.

QUI le STATISTICHE delle PARTITE del TORNEO

Foto di Monaco Basket (Facebook)