ALESSANDRO MAGRO:
“È stato emozionante ritornare al palazzo e rivedere i tifosi, questa è un’emozione impagabile. Una partita che ci può dare tanti spunti, abbiamo giocato una gara a sprazzi. Abbiamo prodotto un buon gioco e qualità offensiva per larghi tratti della partita, che dovrà essere marchi di fabbrica. Quando siamo andati avanti siamo stati ingenui a farli tornare in partita troppo velocemente, commettendo sciocchezze che una squadra che non vuole vincere non deve fare, come nell’ultimo quarto è difficile competere concedendo così tanti punti in un solo quarto. Abbiamo avuto finalmente la squadra al completo, risposte positive da tanti giocatori. Faccio i complimenti a Treviso che ci ha sempre creduto ed è tornata in partita. La gara si è decisa in due-tre episodi, la dovevamo chiudere prima. Le cose positive sono che siamo sulla buona strada, questo non è il massimo che possiamo esprimere e che giochiamo tra due giorni per vedere come siamo in grado di migliorare”.
MASSIMILIANO MENETTI:
“È stata partita vera, non da squadre che lavorano da tre-quattro settimane. Una vittoria importante, costruita con la giusta maniera. Quando siamo andati sotto abbiamo avuto la forza di recuperare, ricominciando da quelle che sono le nostre caratteristiche. Dal momento che abbiamo giocato con calma e più lucidità, ci siamo focalizzati sulla difesa ed abbiamo trovato di nuovo ritmo in attacco. A parte una sbavatura nel finale, abbiamo condiviso bene la palla. Ora lavoreremo sulle nostre difficoltà e su quello che oggi non ha funzionato. Giordano Bortolani e Casarin non sono scommesse, Giordano viene da una buona annata a Brescia, ha ottenuto esperienza nel primo anno e da noi dovrà giocare una stagione da protagonista. Bortolani deve solo acquisire sicurezza nei suoi mezzi, spero di riuscirgliela a dare per farlo diventare un giocatore polivalente. Dovevamo star attenti alle transizioni difensivi, tutto derivava dal buon lavoro offensivo su Brescia e noi rimanevamo focalizzati sulle difficoltà che avevamo avuto ed in attacco non eravamo efficaci. Dal -11 è stato importante il time-out, in cui abbiamo detto che queste cose possono succedere e dovevamo riprenderci”.