15 dicembre 2024, Napoli usciva con le ossa rotte dal PalaLeonessa, strapazzata da una Brescia che le concedeva di rientrare in un distacco quantomeno onorevole.

Un no game che sanciva l’11ma sconfitta in altrettante partite e pareva segnare il destino in maniera inequivocabile.

25 gennaio 2025, gli azzurri ritrovano dopo 370 giorni il successo in trasferta, coronando un ciclo di 6 partite in cui sono usciti vincitori per 4 volte, un rendimento che varrebbe un piazzamento playoff più che agevole.

E che, invece, sancisce l’aggancio alla zona salvezza.

Oggi a Napoli basterebbe imitare il rendimento di due delle tre nuove compagne di viaggio, premurandosi di ribaltare (contro Pistoia e Cremona) o preservare (contro Scafati) la differenza canestri, per ottenere la salvezza.

E oggi quest’impresa non sembra più utopia.

Merito agli arrivi di Jacob Pullen e Tomislav Zubcic, capaci d’incidere in campo ma anche di ricostruire quel cordone ombelicale con la piazza che era stato brutalmente e, a questo punto si può dire, scelleratamente reciso in estate assecondando le richieste di un coach che ha creduto, sbagliando, di essere il solo artefice della storica Coppa Italia alzata al cielo di Torino quasi un anno fa.

Merito della crescita della condizione di Erick Green, leader più silenzioso ma sempre più letale ogni partita che passa.

Merito, infine, di un Giorgio Valli che ha condiviso, piuttosto che imporre, un percorso nuovo, normalizzando laddove imperava l’esasperazione.

Dal PalaVerde arriva una conferma importante, quella di una squadra che ha una consapevolezza dei propri mezzi sempre più solida, il tutto nonostante la partenza di Ben Bentil in direzione Asvel Villeurbanne.

Il giorno dopo è il primo in cui Napoli ha potuto sedersi comodamente a guardare quello che facevano le altre, quello in cui finalmente il destino è tornato totalmente nelle mani di un gruppo che ha migliorato tutte le voci statistiche, a cominciare dalla difesa.

Sui 100 possessi, infatti, Napoli ha migliorato il proprio rendimento passando da118,9 ad appena 109,9 punti subiti nelle ultime 6 giornate, quarto miglior dato del campionato e nettamente migliore della media (114,7) del campionato.

Da una difesa solida è scaturito anche un attacco migliore, salito fino a 117,4 punti segnati per 100 possessi, oltre 10 in più rispetto ai 106,3 delle prime 11 uscite che la ponevano come il quarto peggior rendimento di tutto il campionato.

Ne ha beneficiato il Net Rating, passato da -12,6 a +7,5, a dimostrazione di come la squadra sia cresciuta su entrambi i lati del campo.

Vincere a Treviso era vitale, farlo senza uno straniero importante come Bentil ha rappresentato un’iniezione di fiducia senza precedenti in stagione.

A questa va, finalmente, aggiunta un’altra buona notizia: John Egbunu è il nuovo pivot a disposizione di Giorgio Valli, una carta in più da giocarsi domenica alle 12 al cospetto del Professor Miro Bilan, sognando d’imbrigliarlo come accadde a Torino quasi un anno fa.

 

 

Elio De Falco