Nuovo appuntamento del giovedì di Euro Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata al grande basket internazionale. 

Oggi parliamo del quarto turno di Eurocup, che ha visto impegnate le tre formazioni italiane partecipanti alla competizione. Ennesima sconfitta per Trento, che a Levallois-Perret perde la sua quarta partita consecutiva. Cade ancora la Virtus Bologna, la quale spreca un vantaggio di addirittura 21 punti, facendosi rimontare in casa dal Valencia. L’unica gioia italiana della settimana di Eurocup arriva da Mestre, dove la Reyer doma il Buducnost primo in classifica. Cade anche il Partizan di Belgrado, lasciando solo il Kuban nel gruppo delle imbattute. 

In Champions League arriva finalmente la prima vittoria della Dinamo, vittoriosa in casa contro Ludwigsburg. Forse è un po’ tardi, ma la speranza di giocarsi almeno il play-in è, quantomeno, ancora matematicamente plausibile. 

Chi invece continua a sorprendere è una fantastica Reggio Emilia, guidata da un sontuoso Cinciarini verso le top 16 della Fiba Europe Cup.
Vediamo ora più nel dettaglio il meglio e il peggio di questa settimana di basket europeo. 

CHI SALE

UMANA REYER VENEZIA

Torna alla vittoria la Reyer dopo i due brutti KO consecutivi, e lo fa con una prova di grande forza e solidità. A cadere al Taliercio sono i primi classificati del Buducnost, formazione tosta contro cui persino la Virtus si è arresa. La bella notizia è che finalmente la tendenza si è invertita: nei primi tre quarti sono i veneti a rincorrere quasi sempre i montenegrini nel punteggio, per poi invertire la tendenza con autorità nel corso dell’ultimo periodo di gioco. A fare la differenza è ancora la difesa, vero marchio di fabbrica della Reyer targata De Raffaele: Podgorica non arriva nemmeno a 70 punti. Ai veneziani la solita prova dominante di Watt (25 punti e 7 rimbalzi) è più che sufficiente per portare a casa una vittoria che vale molto. 

DINAMO SASSARI

Finalmente Dinamo! Le malelingue già pregustavano un impietoso 0-6 nei gironi, quando ecco che arriva il primo squillo. Nel giorno in cui la dirigenza silura Clemmons, preso per non far rimpiangere Spissu e tagliato dopo un paio di mesi, Sassari trova il primo sorriso europeo, imponendo il primo stop della competizione ai tedeschi di Ludwigsburg. La sconfitta del Prometey a Tenerife lascia ancora viva qualche speranza di potersi giocare i play-in classificandosi come terzi. Ad ogni modo, più che la vittoria in sé era importante una vittoria che significa molto sul piano del morale. In attesa di capire cosa è successo a Mekowulu (forse ha bisogno di giocare con un vero playmaker?), i sardi adesso potranno sfruttare la finestra delle nazionali per cercare, nuovamente, l’erede di Marco Spissu.

UNAHOTELS REGGIO EMILIA

Serata pirotecnica in quel di Casalecchio di Reno, dove una Reggio Emilia infuocata incendia l’Unipol Arena e mette in ghiaccio la qualificazione alle top 16 di Fiba Europe Cup. Gli emiliani ricevono a domicilio i russi di Saratov, primi nel girone e forti del +7 ottenuto nella gara di andata. La vince Justin Johnson con una clamorosa tripla più fallo sulla sirena, un finale hollywoodiano che regala a Reggio la qualificazione, ma non il favore nello scontro diretto. La squadra di Caja, come spesso accade quest’anno, è implacabile dai 6.75: a fine serata le triple sono 16 su 34 tentativi (47.1%). Protagonista assoluto è stato Andrea Cinciarini, il quale ha messo in scena una vera e propria lezione di playmaking da 16 punti e 14 assist. Super prestazione anche per Leonardo Candi, autore di 22 punti con 4 triple a segno su 8 tentate. Ora la qualificazione è in ghiaccio: primo obiettivo stagionale raggiunto.

CHI SCENDE

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO

Poco da dire su Trento, che alla quarta uscita in Eurocup colleziona la quarta sconfitta. Per lo meno questa volta ci prova e inverte l’inquietante tendenza delle prime tre giornate, durante le quali era stata, complessivamente, in vantaggio solo per qualche minuto. Il primo tempo lo chiude addirittura sopra, poi però i grossi limiti della squadra di Molin vengono fuori e alla lunga il Metropolitans domina. Buona prestazione offensiva, tutto sommato; non altrettanto quella difensiva, dove i punti concessi sono 93. La formazione trentina conferma che per, il momento, il matrimonio con Eurocup non sa da fare. Troppo corte le rotazioni, dove l’apporto risicato dalla panchina potrebbe essere una chiave di lettura fondamentale: martedì sera i punti in uscita dalla panchina sono stati 16 (di cui, per altro, 8 di Mezzanotte, non propriamente abituato a segnare così tanto in Europa), mentre 35 quelli dei francesi. Il doppio impegno è sicuramente una scelta azzardata quando le rotazioni sono così corte; passi in Europa, meglio stare attenti, invece, in campionato. 

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

La comoda vittoria di sabato contro Pesaro aveva allontanato momentaneamente i fantasmi di una mini-crisi che, invece, non se ne sono mai andati dal Paladozza. Gli uomini di Scariolo cadono davanti al proprio pubblico contro il Valencia, al termine di una partita che li ha visti in vantaggio dal primo all’ultimo minuto. La Virtus fa e disfa, vince e poi perde una partita che, per come si era messa, non andava persa. Soprattutto non dopo la sconfitta dell’ultimo turno a Podgorica, quando serviva una bella prova per mostrare a tutti che uno scivolone ogni tanto, in fondo, fa parte del processo. La Segafredo domina letteralmente il primo tempo, portandosi addirittura sul +21 e andando a riposo con un confortante +12. Poi, il blackout più completo: Valencia domina in ogni angolo del campo, soprattutto a rimbalzo, e i bolognesi sembrano un’altra squadra. Scariolo ha parlato di “mancanza di maturità”. Chissà, forse è questo il punto; perché è vero che se vuoi arrivare in fondo alla competizione, partite così andrebbero messe in ghiaccio con autorevolezza, senza dare la possibilità all’avversario di riaprire il discorso. 

PARTIZAN BELGRADO

La buona notizia per Teodosic e compagni è che finalmente anche il Partizan è caduto. Classica serataccia per la banda di Obradovic, che nella trasferta di Andorra inciampa in una brutta prestazione. Partita equilibrata che i serbi perdono, probabilmente, nel terzo quarto, quando confezionano un parziale subito di 24 a 8. Il Partizan raggiunge a malapena quota sessanta punti segnati in una serata in cui i bianco-neri non fanno quasi mai canestro. Uno stop ci può stare, restano sempre tra i favoriti, così come la Virtus.     

EUROCUP – FASE A GIRONI (qui le classifiche complete)

  • GRUPPO A:
  1. Lokomotiv Kuban 4 
  2. Joventut Badalona 3
  3. Partizan Belgrado 3
  4. MoraBanc Andorra 3
  5. Lietkabelis Panevezys 2
  6. Boulogne Metropolitans 92 2
  7. Turk Telekom Ankara 2
  8. Hamburg Towers 1
  9. Śląsk Wrocław 0
  10. Dolomiti Energia Trentino 0
  • GRUPPO B:
  1. Gran Canaria 3
  2. Buducnost Voli Podgorica 3 
  3. Virtus Segafredo Bologna 2
  4. Valencia Basket 2 
  5. Umana Reyer Venezia 2
  6. Cedevita Olimpija Lubiana 2
  7. Frutti Extra Bursaspor 2 
  8. Ratiopharm Ulm 2
  9. Mincidelice JL Bourg en Bresse 1
  10. Promitheas Patras 1

CHAMPIONS LEAGUE – FASE A GIRONI (qui le classifiche complete)

A: Ludwigsburg (3-1), Tenerife (3-1), Prometey (1-3), Sassari (1-3)

B: Manresa (4-0), Pinar (2-2), Ostrów Wielkopolski (1-3), Hapoel Gerusalemme (1-3)

C: Malaga (3-0), Lavrio Megabolt (2-1), Dijon (1-2), Nizhny Novgorod (0-3)

D: Treviso (3-0), Falco Szombathely (2-1), VEF Riga (1-2), AEK (0-3)

E: Galatasaray (3-1),PAOK (2-2), ERA Nymburk (2-2), Igokea (1-3)

F: Tofas Bursa (3-1), Strasburgo (2-2), Ostenda (2-2), Kalev/Cramo (1-3)

G: Hapoel Holon (2-0), U-BT Cluj Napoca (2-1), Darüşşafaka (1-1), Brindisi (0-3)

H: San Pablo Burgos (2-1), Besiktas (2-1), Oldenburg (1-2), Rytas Vilnius (1-2) 

FIBA EUROPE CUP (qui le classifiche complete)

GRUPPO D: Saratov (4-1), Reggio Emilia (4-1), Hapoel Gilboa Galil (1-4), Zaragoza (1-4).

In foto, l’esultanza di Stone sulla schiacciata decisiva di Watt (foto Ciamillo/Castoria)

LUIGI AMORI