Dopo la vittoria di Eurolega di giovedì sera, la Virtus si rituffa nel campionato affrontando la seconda trasferta, in quel di Verona. Giocare dopo solo quarantotto ore non è il massimo, vedendola in ottica europea, si avrà però un giorno in più di riposo prima di affrontare la doppia trasferta in Lituania contro lo Zalgiris del presidente Sabonis, poi a Belgrado contro il Partizan di coach Obradovic.

Sempre rimanendo in tema di facce conosciute, contro la Tezenis si rivedranno quelle di Ale Frosini, GM della formazione veneta ed ex giocatore di quella Virtus che vinse proprio le due Eurolega della storia bianconera, la prima con il gruppo di Danilovic nel 1998 e la seconda con quello di Ginobili nel 2001. In panchina, un’altra vecchia conoscenza del pubblico bianconero, Alessandro Ramagli, il coach della promozione dalla A2 nell’anno in cui sembrava davvero impossibile per la Virtus ritrovare subito la serie maggiore. Ramagli non ha mai nascosto il suo affetto per la città dei canestri, per la Virtus e la sua storia. Un affetto sincero il suo, completamente ricambiato dal pubblico di fede bianconera che non lo ha mai dimenticato. Anche fra i giocatori ci sono vecchie conoscenze del pubblico virtussino, Guido Rosselli uomo faro di quel gruppo che guidato proprio da Ramagli, vinse la coppa Italia di categoria e poi il campionato nell’anno della resurrezione che coincide con l’avvento del gruppo Segafredo in Virtus. Alessandro Cappelletti, il giovane play che a Bologna fece solo intravvedere il proprio talento, perché reduce da un grave infortunio che ne limitò l’impiego in campo ed infine Matteo Imbrò, giovane capitano di una Virtus che ebbe poca fortuna in maglia bianconera. Ciò che ha portato la Tezenis in questi giorni alla ribalta dei quotidiani, non sono state le notizie della bella vittoria alla prima giornata contro Brindisi, né tantomeno la sconfitta rimediata domenica scorsa sul campo della Dinamo Sassari, bensì l’ingarbugliata vicenda che ha visto protagonista il proprio uomo di punta, Wagner Selden, che ha deciso di non giocare più per Verona adducendo mancati pagamenti. La risposta della Tezenis non si è fatta attendere, si prevedono azioni legali a breve termine. Di fatto, il giocatore non scenderà in campo contro la Virtus, e questo creerà non pochi problemi a coach Ramagli, privato del proprio faro principale, l’uomo su cui si era costruita attorno l’intera squadra.

In casa Segafredo, la prima vittoria in Eurolega ha portato maggiore serenità, condita dall’ottima prestazione difensiva che la squadra ha prodotto specialmente nel secondo tempo, limitando una buona squadra come il Bayer ad un 24% nel tiro da due, segnale piuttosto evidente che i ragazzi di coach Sergio Scariolo, hanno fatto un buon passo in avanti nel capire come limitare l’accesso alla propria area. E’ anche vero che la fisicità del Bayern non è stata dello stesso livello del Monaco francese di Mike James, ma rimane pur sempre una formazione, quella di Andrea Trichieri, che negli ultimi anni ha sempre conquistato i playoff di coppa.

Il pericolo maggiore per la Segafredo, scendendo sul parquet di Verona, rischia di essere quello di pensare già alle due trasferte europee e dare poca importanza all’impegno del campionato. Vi sarà certamente un turnover  importante, considerando che la settimana entrante sarà molto dura e dispendiosa a livello fisico, quindi spazio a chi giovedì ha visto la gara con Monaco dalla tribuna, stiamo parlando di Camara e Menalo, italiani che in campionato dovranno farsi trovare pronti e fornire prestazioni adeguate al livello che compete alla Virtus. Ci sarà sicuramente molto più spazio per Nico Mannion, reduce da un’ottima gara contro Trieste e presumibilmente anche per Marco Belinelli, lasciato a sedere per tutto il secondo tempo contro il Bayern. Marco deve ritrovare forma e ritmo partita, quella di Verona può essere una buona occasione per farlo. Anche Jaiteh, visto piuttosto abulico in coppa, avrà bisogno di giocare minuti importanti, anche per lui la trasferta in terra scaligera può essere una medicina utile a ritrovare la via del canestro. Vedremo poi sul campo, se coach Scariolo deciderà di utilizzare anche Michele Ruzzier, ancora a secco di minuti in questa stagione e Milos Teodosic, rientrato bene giovedì, ma come altri, ancora a corto di ritmo partita.

La gara avrà inizio alle ore 20,30, sarà diretta dai signori Attard, Di Francesco e Gonella, verrà trasmessa su Eleven Sports e la si potrà ascoltare in radio sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno, grazie alla voce di Dario Ronzulli.

 

Alessandro Stagni