Entrata ormai nel pieno dell’off-season, la Fortitudo Bologna ha iniziato a pianificare il proprio futuro. Già a partire da questa settimana, gli assetti societari e le intenzioni degli azionisti potrebbero diventare più chiari, poiché alla fine di maggio scade il termine per aderire all’aumento di capitale.

All’appello mancano ancora i versamenti di Davide Malaguti (Presidente di Sporting Fortitudo), titolare del 33% delle quote, il quale ha recentemente dichiarato di voler salire al 51%. Tuttavia, a queste intenzioni non sono ancora seguiti fatti concreti, resta infatti da versare la sua parte rimanente degli 1,8 milioni totali di ricapitalizzazione previsti e divisi in quattro trance, di cui il socio di maggioranza relativa finora ha coperto solo la prima.

Anche Pietro Basciano (proprietario di un 2% a titolo personale più un 9% riconducibile alla finanziaria Sofir a lui vicina) che da ormai diversi mesi ha messo in vendita le sue quote, al momento, non ha ancora effettuato il proprio versamento.

Nel frattempo si sta rafforzando l’intesa tra il presidente Stefano Tedeschi e Matteo Gentilini (socio con il 28%, presidente del Consorzio e main sponsor per tre stagioni) che si prospetta essere di riferimento per l’immediato futuro. I due, già promotori del rilancio post era Muratori-Pavani, stanno procedendo per garantire una Fortitudo ancora più solida. Facendo seguire, anzi anticipandoli, i fatti alle parole con un immediato versamento volontario in questi giorni, dopo aver già coperto la loro quota di ricapitalizzazione della Fortitudo.

Quel che appare emergere è che Stefano Tedeschi e Matteo Gentilini stiano trovando l’intesa per rafforzare il presente e andare verso un futuro con Mr. Flats Service in primo piano.

Per quanto riguarda la parte sportiva, la società sta passando al vaglio diversi profili per sostituire l’uscente Nicolò Basciano, che non ricoprirà più il ruolo di General Manager dalla prossima stagione. La costruzione della squadra è quindi ancora in alto mare, ci sono i due contratti in essere di Bolpin e Fantinelli e sono monitorate le situazioni degli altri italiani su cui ci saranno riflessioni. Gli americani invece saranno cambiati con un possibile ritorno all’asse esterno lungo. Ed è proprio sul lungo che coach Caja si è portato avanti, iniziando a sondare qualche USA in scadenza nelle squadre di alta fascia di Serie A2.

Alessandro di Bari

In foto Gentilini, Tedeschi, Fantinelli e Bolpin