L’Hapoel Tel Aviv in giornata ha ufficializzato l’ingaggio con contratto mostruoso di Vasilije Micic. Il presidente del club, Ofer Yanai, ha rilasciato in seguito una lunga intervista a TeleSport. 

Questo un estratto delle sue parole: 

“Il mio problema è che sono una persona molto intelligente e vedo e capisco le cose prima degli altri. Il basket europeo scomparirà nei prossimi anni se non ci saranno cambiamenti. La pressione che arriva dal Giappone, dai college e dalla NBA lo sta distruggendo. L’unico modo per salvarlo è allargare i contini, portare dentro più squadre, risolvere i problemi tra le competizioni domestiche e l’EuroLeague. È necessario che la lega generi più introiti, considerando che le cifre attuali sono ridicole.
Secondo me la lega dovrebbe avere tra le 24 e le 30 squadre, con un protocollo di licenze, ma che sia modificabile. Prima di tutto, se ci sono squadre che non ottengono risultati per anni e restano indietro rispetto al resto della lega, dovrebbe esserci la possibilità di sostituirle. I campionati nazionali dovrebbero diventare leghe di sviluppo, per far crescere i giovani. Serve qualcosa di simile al sistema NBA con i contratti two-way. Proveremo già questa stagione, considerando che siamo costretti a giocare a Sofia: alcuni giocatori giocheranno in EuroLeague, altri nel campionato nazionale. Ci sarà rotazione in base alle necessità”. 

Sull’ingaggio di Micic. “Davvero qualcuno pensa che gli altri abbiano offerto meno? Tutti i club hanno offerto gli stessi soldi. L’unica differenza è che noi gli abbiamo dato delle azioni del club. Vasa è il miglior giocatore in Europa a mio avviso. Se hai un giocatore che arriva con una reputazione simile, non può avere solo lo status di semplice giocatore. E se l’Hapoel diventerà un membro stabile della EuroLeague, il valore del club crescerà moltissimo. Se poi anche la NBA dovesse arrivare in Europa, il valore diventerebbe 10, 15, 50 volte superiore. Vasa è anche un uomo d’affari, una persona molto intelligente… Il Real Madrid non darà mai delle quote a un giocatore, così come il Fenerbahce, ma noi lo abbiamo fatto perché qui c’è una visione diversa delle proprietà”.

Pianti futuri. “Lonnie Walker era la nostra opzione di riserva. Volevamo Nigel Hayes-Davis e Davis Bertans, ma alla fine non era realistico. Jabari Parker avrebbe dovuto essere la nostra ala piccola, ma l’ho perso a favore del Partizan”