Il Gameday che Basket Magazine ha individuato per la diciannovesima giornata è il derby emiliano tra Reggio Emilia e Virtus Bologna.
La sfida si disputerà questa sera alle 20.45 e sarà trasmessa in diretta su Rai Sport.
La Virtus Bologna – priva di Marco Belinelli – avrà il compito di dare seguito alle prove in Europa, dove è ancora imbattuta e in settimana ha espugnato Podgorica battendo il Buducnost.
Più altamente il percorso in campionato per la squadra di coach Sasha Djordjevic. La Segafredo infatti tra i confini italici è incappata anche in qualche scivolone di troppo, tutti tra le mura amiche della SegafredoArena.
Uno di quelli che ha fatto più rumore è proprio il tonfo casalingo nel match d’andata contro Reggio Emilia.
Sarà una UNHOTELS diversa rispetto a quella di un girone fa, ha nuovi innesti – come Dominique Sutton e Petteri Koponen – un Justin Johnson ai box infortunato.
In questo Gameday abbiamo individuato in Petteri Koponen uno dei protagonisti. La guardia di Helsinki torna in Italia dopo le sue esperienze europee con la maglia di Khimki, Barcellona e Bayern Monaco. Questa sera affronta il suo passato. Koponen (1,5 punti e 1 assist di media a partita nelle prime due uscite in biancorosso) infatti si è presentato al grande basket proprio con la maglia della Virtus Bologna dove è diventato una bandiera e simbolo come dimostrano i quattro anni sotto le Torri (2008-2012).
Dall’altra parte, l’altro protagonista è Stefan Markovic. Assieme a Milos Teodosic e Marco Belinelli si può dire uno dei tenori della Segafredo. Il regista serbo (6,8 punti, 4,3 rimbalzi e 4,4 assist a partita) è uno dei cardini della scacchiere di Djordjevic. Quando lui è in partita spesso e volentieri la Virtus riesce a fare il risultato sperato.
A trovare le contromisure ad una Segafredo ricca di talento spetterà a coach Antimo Martino, impegnato anche in un derby personale visto il suo passato in Fortitudo. All’andata era riuscito nell’impresa, ora vedremo se saprà ripetersi nel match dell’UnipolArena. 

Iconografica: Stefano Arciero

Eugenio Petrillo