Il peso di una vittoria. Una brutta Varese sconfigge Cremona 84-75 al termine di una partita in cui i padroni di casa hanno sofferto maledettamente ancora il terzo periodo. Poi, aggrappata ai suoi leader Stewart e Iroegbu e alle solite loro giocate personali, Varese strappa una vittoria di importanza capitale. E vede i playoff, andando a quota 24 in classifica.

IL PESO DI UNA VITTORIA

Il peso di una vittoria. Con Varese che oggi doveva vincere e basta. Una sola opzione aveva. E a fine primo tempo, quando il risultato era di 45-31, tutto sembrava indirizzato per il verso giusto. La squadra di coach Kastritis stava dominando nettamente e stava trovando soluzioni offensive con estrema facilità. Poi, il solito maledetto terzo periodo. Dove Cremona ha risalito lentamente la china, ha messo una pressione importante addosso a Varese, con il suo leader Payton Willis che ha chiuso con 24 punti, 7 rimbalzi e 3 assist un match incredibile.

Non è bastato. Perché nel momento di maggior difficoltà dei padroni di casa, Stewart si è caricato tutto sulle spalle. Sul 58-57, segna 5 punti di fila che costringono Cremona a dover ricucire ancora. Poi, è freddo e cinico anche dalla lunetta. Iroegbu da 9 metri sembrava aver scacciato qualsiasi fantasma, ma Cremona non demorde e rimane aggrappata fino all’ultimo. Sempre Willis e Casarin da 3 martellano, fino al 75-71. Lì, Varese esce definitivamente, segna 9 punti, sempre con giocate personali dei suoi leader e trova una vittoria che ha un peso enorme.

Eppure rimane il neo di quel rientro dagli spogliatoi. Varese soffre maledettamente il terzo periodo, torna sempre con la convizione che ha tutto in pugno e ha già vinto. Troppa sufficienza, troppa semplicità, troppo egoismo nelle giocate. Per oggi, va anche bene così. Ma i playoff ancora sono tutti da conquistare e soprattutto, così, non possono essere giocati.

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CREDIT FOTO: Ciamillo-Castoria