La terza vittoria consecutiva, uno spirito di squadra ritrovato, la gioia e la felicità di un roster che sta stupendo per applicazione e voglia. Varese batte Napoli 84-80, grazie ad un Moore da 24 punti e tiene in vita il super sogno F8.

IL SOGNO F8 È VIVO

Una vittoria pesantissima e i motivi sono infiniti. Varese tiene in vita il sogno F8, si stacca dalle squadre di bassa classifica, attende le decisioni su quella che sarà poi la vittoria ottenuta in casa di Trapani e intanto vola a 12 punti. Una partita che ha un peso specifico enorme perché Napoli è una diretta concorrente, ha un roster importante con individualità incredibili. Una partita del genere giocata punto a punto qualche tempo fa sarebbe finita in un’altra maniera. Invece, oggi, Varese si affida ai suoi leader, dà continuità alle vittorie in campionato (la terza), ed esprime un basket bello da vedere, confermando un processo di crescita evidente.

Quando tutto sembrava perduto nell’ultimo periodo, con Napoli che aveva preso un parziale importante, un +6 che sembrava aver chiuso i giochi, Varese chiama timeout. Kastritis è furioso, li rimette in riga, gli chiede di “controllarsi per controllare il match.” In sostanza non vuole che si prendano scelte affrettate e che si giochi in 1 vs 5. Serve la calma e la ragione. Varese rientra in campo e scrive un contro parziale di 7-0, culminante nella tripla di Moore. La sua straordinaria partita, da MVP, non si limita solo ai 24 punti (career high oggi), ma anche ai rimbalzi (4) e alla sostanza che mette sempre in campo.

Simms poi, ci mette del suo. Ha un tap-in facile da segnare sull’80-79 e lo sbaglia. Dopo un’ottima difesa su Moore fa un fallo sul tiro da 3 che condanna i suoi, che in quel momento erano anche avanti. Napoli l’ha persa anche lì, soprattutto nei dettagli. Ma questa Varese, con questa fame, con uno Stewart (17 oggi a referto) che è stato di ghiaccio ai liberi finali (4 su 4 segnati, in totale 6 su 6), con i 9 punti del solo ultimo quarto a tenere a galla Varese. La vittoria e il sogno F8 passano tutte da queste enormi individualità, anche dal solito enorme lavoro di Assui a rimbalzo e in marcatura. Kastritis bacia il santino, crede in questa squadra e, pur girando in 8, sta costruendo e facendo vedere cose importanti. Qualcuno lo aveva già bollato come uno che non avrebbe fatto bene. Oggi, non solo si stanno mangiando le mani, ma devono pure trovare qualche altra scusa. Perché questa Varese non ha limiti, se non il cielo.

Antonio Catalano

Qui le statistiche della partita

CREDIT FOTO: Ciamillo-Castoria