Nell’immagine Achille Polonara, foto Euroleague

di Elio De Falco

Viaggio attraverso le gesta degli azzurri emigranti.

Non è stata una settimana facile per i nostri cestisti, con Hackett e Fontecchio out, mentre Flaccadori e Grant collezionano un DNP in Eurolega.

Ma dal buio emerge la figura di Achille Polonara, straripante ma insufficiente per il Baskonia, sconfitto in casa dal Maccabi per 67-63. Insufficiente perché, sostanzialmente, predica nel deserto, con i suoi 15 punti, 8 rimbalzi (4 offensivi) e 6 assist, utili ai soli Fall en Henry. Altri 15 punti nella sofferta vittoria sul campo del Betis per l’ala pivot ex Sassari, nuovamente fattore al fianco di un Henry certamente più intonato che ha permesso ai baschi di espugnare Siviglia, pur non senza difficoltà per il netto miglioramento dei biancoverdi grazie all’arrivo in panchina di Joan Plaza. Leggera flessione nella giornata di ieri, con soli 9 punti e 7 rimbalzi nella batosta subita dal Baskonia in quel di Kaunas, tuttavia, di questi, ben 4 sono sotto il canestro avversario. Leader, fattore, dominante, quando Achille fa ciò che sa fare gli aggettivi si sprecano, anzi sono superflui, voto 8.

Ottima prestazione, ma insufficiente, anche per Gentile che mette a referto 15 punti che non bastano all’Estudiantes per avere ragione di una Valencia in versione corsara che ribalta il risultato nell’ultimo quarto. Al fattore realizzativo, Alessandro aggiunge anche 6 assist, ma affoga anche lui nella difesa a zona taronja non trovando la retina dall’arco. Come direbbero gli antichi romani, “oculus in terra caecorum” (occhio nella terra dei ciechi), voto 7.

In Germania prosegue la marcia del Bayern di coach Trinchieri che, pur non concedendo spazio ai suoi due connazionali in Eurolega, in campionato ottiene buone risposte da Flaccadori (9) e Grant (4). Più di 20’ sul parquet per i due italiani, con il primo più produttivo mentre il giovane sardo fa i conti con le prime difficoltà del basket dei grandi in un naturale processo di crescita. I due successi dei bavaresi danno, ancora una volta, ragione al tecnico ex Cantù, permettendogli di proseguire il cammino in entrambe le competizioni; leader in campionato, appena dietro la coppia Barça-CSKA in Eurolega, oggi pomeriggio fa visita a San Pietroburgo per il match contro lo Zenit.

10 punti che non bastano; Michele Vitali fa il suo compito, smazzando anche 3 passaggi vincenti, ma non riesce ad uscire vittorioso nel derby mancato con Simone Fontecchio, ancora out. Il Bamberg soccombe alla verve delle seconde linee a disposizione di Aíto García Reneses; i berlinesi dell’ex CT della “ÑBA”, come viene affettuosamente chiamata la nazionale spagnola dai suoi tifosi, non si fermano e proseguono il cammino a braccetto con il Bayern. Per l’ex Brescia, voto 6.

Andiamo sull’altra sponda dell’Adriatico dove, poco a poco, finalmente Amedeo della Valle sta tornando a regime: 7 punti in 19 minuti nella vittoria dei montenegrini sul Mornar Bar, e sensazioni che, lentamente, paiono migliorare dopo mesi di totale scoramento a causa del Covid-19 e del successivo infortunio. Per la prima volta, dopo i difficili mesi di Gran Canaria, Amedeo può sentirsi di nuovo un giocatore di pallacanestro. Voto 7, bentornato, per un giudizio più tecnico c’è ancora un pizzico di tempo.

Avremmo, come sempre, finito il nostro viaggio con la Liga EBA, ma non oggi, se non per segnalare i 26 punti di Tsalikis-Vouksevits che, tra le varie nazionalità, ha anche quella italiana. Non è sceso in campo Matteo Spagnolo.