James Harden, uno dei giocatori più chiacchierati del momento, ieri notte ha finalmente debuttato in preseason con gli Houston Rockets.
Harden ha giocato 21 minuti nel derby texano Rockets – Spurs, vinto dalla squadra di Houston 112-98, registrando 12 punti (3 su 10 al tiro), 3 rimbalzi, 4 assist e 3 palle perse.
Il giocatore, autorizzato ad allenarsi solo lunedì, aveva saltato le prime due partite di preseason a causa dei protocolli COVID della lega. Harden, infatti, si era presentato in ritardo all’inizio degli allenamenti dopo aver presenziato senza mascherina a due feste, ad Atlanta e a Las Vegas. Per tale motivo l’NBA gli aveva richiesto di risultare negativo per sei giorni consecutivi, prima di potersi iniziare ad allenare con la squadra.
Dopo questo comportamento controverso, però, ieri il giocatore ha pensato bene di combinarne un’altra. Dopo la partita di ieri, infatti, Harden ha violato le regole della NBA e ha evitato di parlare con i giornalisti.
In particolare il numero 13 si è rifiutato di rispondere a domande riguardanti il suo desiderio di essere scambiato. Una posizione che tutti i suoi compagni, compreso il nuovo arrivato John Wall, conoscono.
“Sicuramente farà ciò che è meglio per lui. Così come la franchigia farà ciò che è meglio per lei” ha dichiarato ieri John Wall, autore di 15 punti e 3 assist. “La cosa più importante, però, è che quando entriamo in campo ci diamo da fare e ci concentriamo solo sul basket”.