Notizie fresche in arrivo dall’Europa: due settimane piene d’impegni per gli italiani impegnati negli altri campionati.

Partiamo da chi è sceso in campo: dopo una prestazione da utile gregario (12 punti e +19 di plus/minus) nella netta vittoria contro Manresa al Buesa Arena, Simone Fontecchio esagera ed aggiorna nuovamente il proprio record personale sia di punti segnati (30) che di valutazione (40), risultando decisivo nel blitz del Martín Carpena contro una Málaga uscita sotto una bordata di fischi dei propri tifosi.

Parafrasando un presidente di un’altra disciplina sportiva, si fa presto a dire 30 punti…aggiungeteci 11/14 dal campo, 7/7 da 2 e 4/7 da 3, 6 rimbalzi, +/- di +10.

VOTO 8: DOMINANTE

 

Primo turno di playoff e 3-0 secco. Marco Spissu e l’Unics Kazan regolano la pratica Avtodor Saratov nella maniera più veloce e senza nemmeno dare un briciolo di speranza agli avversari. Il totale delle 3 gare giocate recita +77 Unics, media che sfiora il +26 a partita, ma solo perchè Saratov salva la faccia in casa (79-88) dopo il 106-76 di gara 1 ed il 97-59 di gara 2.

L’ex Dinamo va in crescendo per minuti giocati e statistiche, partendo dai 3 punti, 2 rimbalzi e 2 assist di gara 1; il suo fatturato raddoppia in gara 2 per punti segnati (6, 2/6 da 3), nonostante il minutaggio sia leggermente inferiore.

Decisivo, però, in gara 3 “Marcolino”, come ancora viene affettuosamente chiamato in quel di Sassari: 12 punti, 4/7 da 3, 3 rimbalzi e 4 assist a referto risultano fondamentali per respingere l’ultimo sussulto dell’Avtodor.

Ora arriva lo scoglio Zenit.

VOTO 6.5: IN LIEVITAZIONE

 

In panchina amare sono le soddisfazioni. Ancora una volta Andrea Trinchieri vede sfuggire l’obiettivo Final 4 a gara 5, dopo essersi regalato anche un blitz in quel del Palau. Passa il Barça, ma i blaugrana hanno sudato freddo dopo che la banda del coach ex Cantù aveva banchettato sul parquet catalano segnando 90 punti ad una delle migliori difese dell’Eurolega.

A questi playoff il Bayern non doveva nemmeno arrivarci, con l’infortunio di Hilliard tutti erano pronti a recitare il de profundiis. Il fatto che l’eliminazione bruci, visto lo sviluppo della serie, rende l’idea del grande lavoro fatto.

In campionato pesa la sconfitta contro Amburgo, arrivata nel mezzo dell’eliminatoria europea, ma il riscatto è di quelli che danno linfa vitale: +35 sul Wurzburg (si, quelli che avevano preso Groselle, avevano anche fatto stampare le maglie…ma no).

VOTO 7.5: APPLAUSI

Vittoria amara per Luca Dalmonte: Francoforte supera i Crailsheim Merlins, ormai fuori dai discorsi playoff in BBL, ma è condannato, almeno sul campo, alla retrocessione. Sul campo, perchè in finale playoff di ProA, la seconda categoria tedesca, ci andrà una squadra tra Tubinga e Leverkusen, non interessate al salto di categoria. Per gli Skyliners, come per Giessen lo scorso anno, si potrebbe aprire la possibilità del ripescaggio, come ricorda Stefan Koch sulle pagine di bbl.de.

A coach Dalmonte resta il rammarico di essere arrivato troppo tardi per poter incidere: la classifica era deficitaria e le contendenti hanno corso più di quanto ci si sarebbe potuti aspettare. Lui, però, almeno ci ha provato.

VOTO 6: A TESTA ALTA

 

Elio De Falco