Vittoria in rimonta dopo un inizio orribile. La Virtus Segafredo esce indenne dalla trappola del PalaBarbuto dopo aver subito una Napoli stellare per un tempo, poi venuta meno per la stanchezza, il precoce quarto fallo di JaCorey Williams e l’infortunio di Howard.

Sugli scudi un Jordan Mickey versione extralusso, per lui 23 punti e 5 rimbalzi, 30 di valutazione finale, ma soprattutto l’etichetta di uomo che ha tenuto in vita le Vu nere nel momento più difficile, quando gli avversari toccavano il +20.

 

LA CRONACA

La partenza è favorevole ai padroni di casa: Michineau spinge, Stewart colpisce dal perimetro, ma in realtà segnano tutti i giocatori del quintetto iniziale di Buscaglia.

Dopo un periodo di studio in cui Mickey è l’unico a porre argine, la Virtus crolla sotto un parziale di 13-0 in cui entrano Stewart, Michineau, Zerini e JaCorey Williams (20-6).

Il punto numero 6 è per larghi tratti l’ultimo canestro su azione delle Vu Nere, letteralmente tritate da una Napoli che trova anche i canestri di Johnson e scappa fino al 33-13 che chiude i primi 10’ di gioco.

La reazione virtussina è veemente grazie all’entrata di Mannion, tuttavia Johnson replica e tiene avanti i suoi anche quando Belinelli prova ad accendersi (44-25).

Mickey è il vero totem dei bianconeri e pedala più di tutti nella salita che riavvicina poco a poco gli ospiti, complice anche un fallo tecnico forse un po’ fiscale fischiato a JaCorey Williams che, però, è il terzo precoce dell’ex Trento.

Napoli ha un ulteriore sussulto e riallunga con le triple di Howard, Johnson e Stewart (57-40), ma ancora Mickey trova la tripla che chiude la prima metà di gara con 14 punti di ritardo per i felsinei (57-43).

Essere sotto le 15 lunghezze di svantaggio sprona gli ospiti che allungano il parziale fino al 10-0, rientrando sotto la doppia cifra di ritardo grazie ad Ojeleye, Hackett e Weems (57-50).

L’intensità di Belinelli e compagni provoca varie palle perse, Napoli perde Howard per infortunio ed accusa poco a poco la stanchezza.

Un ulteriore sussulto della GeVi permette di riallungare sul +11, ma Weems avanza impassibile e ricuce addirittura fino al singolo possesso di svantaggio (61-58).

Al 30’, con Agravanis che fa a sportellate sotto canestro, i partenopei si riguadagnano spazio e conducono 68-60.

E provano nuovamente a fare il vuoto: due canestri pesantissimi di Johnson, l’ultimo totalmente fuori ritmo, portano i partenopei sul 74-63, ma è pia illusione.

Napoli non segnerà praticamente più, subisce il break di 10-0 firmato Belinelli – Lundberg ed è a contatto (74-73), Zerini segna l’ultimo canestro della partita a 4’30 dal termine, dopodichè è monologo ospite con Lundberg che sale in cattedra e Mickey che mette in crisi un reparto lunghi azzurro gravato di falli.

Alla fine il risultato, con un 16-0 finale, recita 77-89, punizione severa oltre i demeriti di una Napoli che, con le rotazioni ridotte per l’assenza di Uglietti e quella sopraggiunta di Howard (si parla di risentimento muscolare alla coscia sinistra), si è comunque giocata la partita come meglio ha potuto.

 

IL COMMENTO

La Virtus, come ammesso da Scariolo in conferenza stampa, ha bisogno di continuità. Dopo un primo quarto “inguardabile”, ipse dixit, è andata carburando come un motore diesel.

Manca ancora conoscersi a pieno, integrare vecchi e nuovi, ma già ci sono ottime indicazioni da Mickey ed un Ojeleye apparso meno in palla, ma solido nel secondo tempo.

QUI le statistiche del match

 

Elio De Falco