Intervistato da Michele Contessa su “la Nuova di Venezia e Mestre”, il presidente dell’Umana Reyer Venezia Federico Casarin ha parlato dopo il successo della sua squadra a Napoli: “La matematica non c’è ancora, manca però soltanto quella, e solo perché abbiamo la differenza canestri in negativo con Napoli, mentre siamo in vantaggio con Pistoia e Sassari, le altre due squadre ferme a 24 punti. Ero già andato in panchina con Spahija durante i playoff della passata stagione a Sassari, siamo un gruppo compatto, solido, tutti viaggiano nella stessa direzione, ognuno con il proprio ruolo”.

Adesso la Reyer può giocarsi il primo posto in classifica con i prossimi scontri diretti contro Brescia e Bologna: “Sono due sfide affascinanti, pensiamo intanto alla Segafredo che sta disputando una stagione maiuscola sia in campionato che in Eurolega. Sappiamo che affrontiamo forse la squadra più forte del campionato, ma abbiamo dimostrato che molto parte da noi. Sia Parks che Brooks hanno voluto essere presenti a Napoli, questo è un altro segnale della compattezza del gruppo. Jeff è andato anche in panchina, ma non era in grado ancora di giocare”.

 

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