NUTRIBULLET TREVISO, VOTO 5.5

Un voto in più per la reazione del secondo tempo, anche se Napoli ci mette del suo staccando la spina nel terzo quarto e concedendo troppo sul perimetro. La sensazione, però, è che a questa squadra manchi la necessaria forza nervosa per cercare di portare le gare dalla sua parte.

FRAGILE

RUSSELL 4

Illude tutti nelle prime battute di gara, poi sparisce dal parquet come se avesse una volante della polizia alle calcagna. Non c’è regia, non ci sono idee, non c’è realizzazione. Dove sei Weezy?

LATITANTE

DIMSA 6.5

È l’anima del tentativo di rimonta impossibile della Nutribullet. Dopo un primo tempo da spettatore non pagante, cresce in fiducia e segna più d’un canestro pesante che potrebbe riaccendere la speranza, ma non trova la collaborazione che servirebbe.

ISOLATO

BORTOLANI 5

La sua partita finisce, sostanzialmente, nel secondo quarto con l’infortunio che lo costringe in panchina; stringe i denti per non lasciare da soli i compagni e ci mette tanto impegno, ma non può essere quello che abbiamo ammirato per buona parte della stagione.

AMMACCATO

SOKOLOWSKI 5

Qualche lampo nel secondo tempo, poco più, ma resta la versione sbiadita e pixellata del giocatore completo ammirato fino a qualche mese fa.

SFUMATO

JONES 4.5

Ok, un paio di schiacciate per aspirare alla top 10 della settimana, ma il suo apporto resta insufficiente. Perde nettamente il confronto con Zerini, nonostante la superiorità atletica di cui dispone, non cerca mai di essere coinvolto.

ORNAMENTALE

IMBRÒ 6

Sembra poter dare una scossa ai suoi in uscita dalla panchina, la voglia ce la mette ed è di gran lunga il più fresco, anche mentalmente, dei suoi. Ma gli avversari giocano in 5 e non può bastare la sua caparbietà, se non supportata dai compagni.

TESTARDO

AKELE 4

Passeggia in campo, dando l’impressione di essere lì per caso. Si fa notare soltanto quando McDuffie lo fa ubriacare con le finte e lo porta ad invaderne il cilindro per uno spettacolare “and one”. Per dirla alla Baudelaire…

BATTELLO EBBRO

CHILLO 6

Fa nè più nè meno di quanto gli si chiederebbe, compresa qualche giocata in cui mescola talento, voglia e scaltrezza.

POSITIVO

SIMS 6

Il ceffone disciplinare non è ancora passato, viene messo in secondo piano da Menetti ed il morale ne risente; nei minuti in campo cresce progressivamente, trascinato dalla buona inerzia di Dimsa ed Imbrò, ma ormai è troppo tardi, anche se hai il capo cosparso di cenere.

LEZIONE IMPARATA (?)

MENETTI 5

Il primo tempo dei suoi ragazzi va oltre l’indecoroso, un’offesa per tutti i presenti al PalaVerde. Una sconfitta che potrebbe significare addirittura condanna, la reazione del secondo tempo può attenuare la stroncatura, ma l’impressione è che non abbia più in mano lo spogliatoio, al netto delle energie ormai esaurite.

SPENTO

GEVI NAPOLI, VOTO 6.5

Il primo tempo è da incorniciare e far rivedere alla squadra ad ogni allenamento, il manifesto del basket che vuole Buscaglia dai suoi ragazzi. Il +24 del 20’, però, sembra spegnere il fuoco della squadra che viene sorpresa dalla reazione d’orgoglio avversaria, dando vita ad un terzo quarto che riporta qualche fantasma ad aleggiare sugli azzurri.
Quarto periodo maturo, in controllo.

COSCIENTE

RICH 6.5

Non in grande giornata, l’ex Avellino appare quando la palla scotta per mettere ordine e qualche canestro importante.

PUNTUALE

UGLIETTI 6.5

Il suo compito, anche partendo in quintetto, è spendersi in difesa; vedendo le difficoltà di Treviso a trovare la via del canestro e l’elettricità che contagia ai compagni, l’impressione è che ci sia riuscito. Anche la maschera protettiva che indossa dà un tocco Gotham City che aiuta.

BATMAN

PARKS 7

Energia e punti, difesa ed atletismo; il grande ex della serata si conferma sempre più giocatore consacrato ad un livello negatogli solo da qualche problema di troppo al ginocchio. L’A2 dello scorso anno è stato solo un prendere la rincorsa per saltare ancora più in alto, ad inchiodare bimani.

TOTALE

MCDUFFIE 8.5

Mezzo punto in più perchè è presente nei momenti decisivi della partita, quando la circolazione di palla viene meno, lui inventa senza paura e lascia tutti al piano di sotto dal punto di vista tecnico, ma anche quando decide di librarsi in aria.

TRE METRI (e 5cm) SOPRA IL CIELO

ZERINI 7.5

Il tuttofare del pitturato partenopeo offre un’altra prestazione di alto spessore. Aggira e raggira Jones, facendo valere le sue qualità molto più dell’atletismo del dirimpettaio. Dal nulla inventa un canestro d’importanza capitale e sfiora il circus shot dell’anno. Domani lo vedremo intento a salvare la principessa dal drago cattivo vestito da idraulico.

SUPERMARIO

VELICKA 5.5

Il tiro non vuole saperne di entrare, fatica ancora in attacco, si spende in difesa trovando anche la stoppata con cui spazza via Sokolowski. Napoli, però, ha bisogno anche delle sue capacità offensive.

DIMEZZATO

VITALI 6

Ordine, disciplina, un paio di canestri che non guastano, poi tanto fosforo nei 15’ in cui vede il campo. Bravo a gestire i ritmi quando Treviso tenta l’impresa impossibile, toglie tanti secondi alle speranze avversarie.

RAGIONIERE

MARINI 5.5

Chiamato a spendere qualche fallo, paga la serata storta al tiro, ma almeno ha la lucidità di non incaponirsi e mettersi al servizio della squadra, per quel che può, facendo la faccia cattiva quando serve.

ROGNOSO

LOMBARDI 5

Passa inosservato e sembra soffrire la presenza di Gudaitis che gli toglie quello spazio da pivot che aveva potuto sfruttare nelle precedenti uscite. Ne risente anche la sua proverbiale energia, Buscaglia decide di non forzare troppo la mano.

MOGIO

GUDAITIS 5.5

Ancora senza ritmo partita, la sua presenza è inizialmente uno spauracchio che fa collassare improvvidamente la difesa trevigiana, liberando spazi interessanti per gli esterni. Raccatta qualche rimbalzo, ma la mano appare ancora arruginita, come se qualcuno dovesse ancora finire di togliergli il cellophan.

IMBALLATO

BUSCAGLIA 7

Certo, pesa il terzo quarto in cui i suoi sembrano un po’ disconnessi dal PalaVerde, ma gestisce alla grande i momenti chiave della gara, spezzando sul nascere l’inerzia avversaria con time out puntuali da cui la squadra esce con rinnovate certezze. Non perde mai la calma dietro la gestualità funzionale a scuotere chi, di volta in volta, pare abbassare la tensione.

ZEN

 

Nell’immagine Markis Mcduffie, foto Ciamillo-Castoria

Elio De Falco