Il 18 marzo inizia ufficialmente la March Madness, il torneo finale del basket universitario americano. La March Madness ovvero “La follia di marzo” è un vero e proprio evento nazionale negli Stati Uniti seguito da milioni di appassionati, a livello di sharing televisivo secondo solo ai playoff del Nfl. E’ un torneo con una tradizione quasi centenaria e che ha regalato alla storia del basket eventi indimenticabili. Basti pensare al canestro sulla sirena di Jordan nella finale del 1982 o alla mitica Georgetown di Pat Ewing e coach John Thompson di inizio anni 80’, diventata un vero e proprio simbolo per la comunità afroamericana. La follia di Marzo è un torneo con 64 squadre, scelte da una commissione nel “Selection Sunday”, che vengono disposte in un tabellone (Bracket) diviso in 4 aree regionali e in ogni area le squadre vengono inserite con una posizione da 1 a 16. Tutti gli incontri sono ad eliminazione diretta. Chi vince va avanti, chi perde torna a casa.

Thompson e Pat Ewing

E’ un torneo affascinante e pieno di colpi di scena, nel quale future star Nba condividono il parquet con giocatori dalle prospettive meno rosee, ma che in queste tre settimane possono diventare protagonisti e prendersi l’attenzione di tutta la nazione diventando vere e proprie leggende. Ne sa qualcosa l’attuale giocatore di Trento Luke Maye, che con un buzzer-beater ha regalato l’accesso alle final four alla sua North Carolina nel 2017. Finali di partita infuocati, vittorie impronosticabili o sconfitte drammatiche: la March Madness è questo e tanto altro. E’ il torneo che ha reso grandi coach come Mike Krzyzewski, Jonh Calipari per poi passare da Rolly Massimino, John Thompson, Jim Valvano e via dicendo. Le sorprese sono sempre dietro l’angolo e le cinderellas sono pronte a dare a battaglia in ogni partita, non c’è domani: o vinci o torni a casa. Survive and Advance. Se siete amanti delle emozioni forti e dei continui colpi scena, la March Madness fa per voi! Stilare una lista di favorite è un’operazione piuttosto complessa, però seguendo l’andamento della regular season queste, sulla carta, sono le squadre più attrezzate per arrivare in fondo.

 

Drew TimmeGonzaga: Partiamo dalla miglior squadra della regular Season. La corazzata guidata da Mark Few ha un record perfetto di 26-0 e può contare su un backourt di assoluto livello con Jalen Suggs, Joel Ayay e il mortifero tiratore da tre punti Corey Kispert. L’area è presidiata da uno dei migliori centri della stagione Drew Timme, diventato giocatore di culto grazie ai suoi baffi. I Bulldogs sono i grandi favoriti, ma nella Follia di marzo tutto è possibile…

 

Baylor: Un gradino sotto Gonzaga troviamo i Bears con un record di 21-1. Occhi puntati su Davion Mithcell e Jared Butler, giocatori in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa. Buona stagione anche per il senoir Mark Vital e per l’interessante Tchatchoua. Grandi percentuali da tre punti (43,2%) e una difesa molto fisica e praticamente impenetrabile. Sarà l’anno buono per i Bears?

Michigan: Grande stagione per la squadra guidata dall’ex membro dei Fab Five(storica squadra di Michigan nel 1991), Juwan Howard. I Wolverines hanno un record di 19-3 e puntano a ritornare alle final four dopo l’apparizione nel 2018. Nella squadra del 2018 il giocatore chiave era Moritz Wagner, nella squadra attuale la grande stella è il fratello Franz Wagner. Il giocatore nativo di Berlino è una guardia molto versatile e completa, in stagione ha 13 punti di media in 30 minuti di gioco. Fondamentali per coach Howard anche Isiah Livers e il centro Dickinson.

Iowa: Guidata dal miglior giocatore della nazione, Luka Garza, gli Hawkseye possono sognare in grande. Coach McCaffery basa il suo gioco sulla stella Garza e sul tiro dalla lunga distanza. Se sono in serata possono battere chiunque. A livello difensivo però hanno mostrato varie lacune e nel momento in cui sono scese le percentuali al tiro, Iowa questa stagione ha sempre perso…

 

Iowa

Illinois: il timone della nave è in mano all’esplosiva point guard Ayo Donsunmu, giocatore in grado di spaccare in due qualsiasi difesa grazie al suo ball-handling e alla sua velocità. Per lui 20 punti e 5 assist di media in stagione. Le fortune della squadra di coach Brad Underwood passano anche dal solido centro Kofi Cockburn che guida la difesa con 1,3 stoppate a partita. Illinos ha avuto qualche passaggio a vuoto durante la stagione ma se riesce a trovare la miglior forma può diventare una possibile candidata alla vittoria.

ayo donsumno

Alabama: buonissima stagione per i ragazzi di coach Oats che chiudono la regular season con un record di 21-6. Non hanno una vera e propria stella ma sono un grande collettivo dove ognuno dà il suo contributo. Il migliore durante la regular season è stato Herb Jones, tiratore dal 53% da tre punti. Discorso simile a quello di Iowa, se le percentuali dalla lunga distanza sono buone tutto è possibile, appena scendono Alabama potrebbe avere problema…

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