Intervistato da la “Gazzetta di Reggio”, il capitano della UNAHOTELS Reggio Emilia Lorenzo Uglietti ha fatto il punto dopo la sconfitta contro la Bertram Derthona Tortona: “Non siamo arrabbiati, ma consapevoli dei nostri limiti. Subire più di 85 punti in casa è tanto, fai fatica a vincere contro squadre fisiche ed attrezzate come possono essere quelle di prima fascia, vedi Milano, Bologna, ma anche la stessa Tortona, o Brescia e pure la nostra prossima avversaria Venezia. Sono formazioni che hanno strutture fisiche che ci danno molto fastidio, ma sappiamo che è quello il nostro limite e che dobbiamo lavorare soprattutto sotto quell’aspetto per provare a ridurre il gap tra noi e loro e avvicinarci sempre di più a quel gruppo di squadre”.
Uglietti ha parlato anche dell’andamento della stagione dal punto di vista personale: “L’obiettivo che mi pongo ogni stagione è sempre quello di migliorare durante l’annata e fare un passo in avanti. Sono consapevole del mio ruolo e di quello che mi chiede il coach e quindi questo mi ha aiutato anche post-infortunio a tornare subito in rotazione nel modo giusto. I compagni sanno cosa aspettarsi da me e io so che posso fare meglio in alcune situazioni: ad esempio diminuire alcune palle perse e mettere ancora più fisicità, che è un po’ il nostro tallone d’Achille. Penso che il ruolo di noi ragazzi che escono dalla panchina sia proprio quello di aumentare ulteriormente l’aggressività e l’impatto fisico sul match, in modo da indicare la via ed indirizzare le partite aiutando poi le nostre bocche da fuoco”.
Quali sono invece gli obiettivi di squadra di questa UNAHOTELS? “Non ci siamo mai seduti a tavolino a porci degli obiettivi ben definiti da qui a fine stagione, anche perché non credo sia produttivo. Penso che non si debbano mai creare troppe aspettative o illusioni perché poi queste possono scatenare solo della delusione. Io credo che questo sia un bel gruppo, che sta bene insieme e che lavora bene. Si è creato un bell’entusiasmo in città e dobbiamo continuare a coltivarlo e, con la consapevolezza di quelli che ad oggi sono i nostri limiti, fare di tutto per migliorarci. Non mi espongo più di così: guardiamo partita dopo partita e sarà il campo a dirci dove possiamo arrivare”.
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