È un Ousmane Diop che sta crescendo a vista d’occhio quello ammirato nelle ultime gare giocate dal Banco di Sardegna Sassari in Serie A UnipolSai e Basketball Champions League, competizioni dove il centro senegalese di formazione italiana si è guadagnato ben più d’un attenzione.

Contro PAOK Salonicco, Dolomiti Energia Trentino e Virtus Segafredo Bologna, infatti, il classe 2000 ha viaggiato a 14 punti e 5 rimbalzi di media tirando col 78.9% da due punti (15/19) e l’86% a cronometro fermo (13/15), numeri ben superiori a quelli fatti registrare in precedenza tanto in Europa quanto nelle altre gare di campionato.

Tutto ciò l’ha portato, circoscrivendo il suo impatto alla sola lega nostrana, a guidare la Serie A per percentuale al tiro dentro l’arco dei 6.75 metri, area di campo dove Diop sta trasformando i suoi 5.4 tentativi di media a gara con un eccelso 74.1%.

Tali numeri, seppur non sufficienti alla Dinamo per avere la meglio sulle V Nere nell’anticipo di sabato, dimostrano che quello visto negli ultimi impegni ufficiali dei biancoblù è un Diop totalmente diverso rispetto a quello del 2021/22.

Senza un’operazione al ginocchio e un tortuoso recupero di mezzo e con una maggiore serenità mentale (frutto anche dell’aver rivisto i propri genitori dopo nove anni quest’estate), Diop è finalmente nelle condizioni per poter fare la differenza e mostrare gran parte di quel potenziale applaudito gli anni scorsi in A2 dove, a Cagliari e soprattutto Torino, il nativo di Rufisque è cresciuto in maniera esponenziale (14.7 punti, 7.4 rimbalzi col 62.3% dal campo nell’ultimo anno in Piemonte) fino a guadagnarsi il titolo di MVP italiano del campionato cadetto nel 2020/21.

Chiamato maggiormente in causa da coach Piero Bucchi nelle ultime quattro uscite (18.2 minuti contro i 14.6 delle prime tre), Diop si è fatto trovare pronto mettendo i suoi centimetri e il suo atletismo al servizio dei compagni i quali dal canto loro, conoscendolo sempre meglio, nei momenti opportuni hanno saputo come ripagarlo.

“Non puoi non ammirare e non essere contento per quello che fa Ousmane in campo, fa tutto con il cuore, si impegna al massimo, ormai ci gioco da un po’ di tempo, mi trovo a memoria, so già cosa fa ed è bravo perché ascolta” è stata la testimonianza espressa qualche giorno fa al sito del club sardo da Stefano Gentile, uno di coloro che più da vicino ha visto salir di colpi il rendimento di un ragazzo che, messosi alle spalle gli infortuni, dando il massimo gara dopo gara cercherà di contribuire in maniera sempre più concreta ai successi del Banco di Sardegna.

Fonte: legabasket.it