Gigi Datome giocatore dell’EA7 Emporio Armani Milano e capitano della Nazionale italiana di basket ha annunciato il suo ritiro con un post su Instagram dopo i Mondiali di fine estate.
Ala di 203 cm, nato a Montebelluna (TV) il 27 novembre 1987, ha iniziato a giocare come professionista nel 2003 a Siena, fino al 2006, vincendo uno scudetto ed una supercoppa, dal 2006 al 2008 è stato a Scafati, dal 2008 al 2013 ha giocato a Roma e nel periodo 2013/2015 arriva nella NBA a Detroit e Boston.
Dal 2015 al 2020 gioca in Turchia al Fenerbahce dove vince un Eurolega, tre scudetti, tre coppe di Turchia e due coppe del Presidente.
Poi il ritorno in Italia, a Milano, vincendo due scudetti, due coppe Italia e una Supercoppa.
Ha debuttato in Nazionale nel 2007 e conta 188 presenze e 1669 punti realizzati.
Datome continuerà a lavorare nell’Olimpia, dopo la sua ultima partita in nazionale.
I tifosi milanesi, ma non solo, hanno sicuramente versato qualche lacrima dopo l’annuncio.
Lacrime d’amore, per un campione che ha significato molto per tutto il movimento e per tutti gli appassionati, un atleta e un professionista vero ma soprattutto una “testa” che ragiona, che si informa, che legge e che vive la realtà che lo circonda, sia accanto a sé sia nel mondo.
E da persona intelligente quale è si ritira in uno dei momenti migliori della sua vita sportiva, scudetto appena vinto e premio come miglior giocatore della serie finale.
È senza dubbio uno dei giocatori più forti e vincenti in Italia e in Europa, leader carismatico sia in campo che fuori dal campo, dotato di una tecnica ma soprattutto di un carattere fortissimo che l’ha aiutato diverse volte nel superare infortuni e ostacoli.
Anche Giorgio Armani applaude il suo campione e il suo gesto: “sono sinceramente ammirato, è una scelta coraggiosa”. Certo adesso, Messina dovrà pensare anche a trovare un sostituto degno di tale nome (oltre alla definizione della squadra) e come già dichiarato: “ci vorrà pazienza”.
Datome si ritira, ma resta un mondiale da giocare e un altro sogno da rincorrere, Pozzecco aspetta il suo capitano per provare emozioni forti, ancora una volta insieme.
Anche Petrucci aspetta Datome ma per il momento la Federazione deve aspettare il suo turno.
Foto Ciamillo-Castoria
Gianfranco Pezzolato