Questa sera alle 19.00 la Virtus Bologna è scesa in campo in terra monegasca per affrontare il proprio impegno di EuroCup.
Il viaggio per la comitiva virtussina per arrivare a destinazione è stato piuttosto avventuroso: questa mattina la squadra di coach Sasha Djordjevic era partita con un volo charter dall’Aeroporto Marconi di Bologna, ma è stata protagonista del più classico dei problemi logistici: il ritardo nella partenza dell’aereo.
Il volo charter era in partenza previsto alle 9.00 dall’aeroporto felsineo, ma in realtà ha spiccato il volo solamente alle 13.00: ben 4 ore dopo!
In assenza di aeroporto a Montecarlo, l’arrivo era programmato a Nizza, la città più vicina.
Quindi il ritardo, le lunghe procedure aeroportuali di sicurezza legate al Covid e lo spostamento da Nizza a Montecarlo, hanno fatto arrivare la Virtus Bologna con pochissimo anticipo rispetto all’inizio della partita contro Monaco. In questo periodo non ne va una dritta alla squadra virtussina: nelle trasferte precedenti coach Djordjevic aveva osservato che i viaggi con i voli di linea non erano il massimo per il recupero delle energie e per ottimizzare i tempi di allenamento e questo era stato argomento anche di discussione con la società.
In questa occasione, per la prima volta il club bianconero aveva accontentato il coach scegliendo di viaggiare in terra francese con un volo charter: ma, paradossalmente e culmine di un momento in cui va tutto storto, dopo i giorni roventi dell’esonero e del reintegro di Djordjevic, vissuti appena prima di partire per Monaco, nemmeno la scelta di utilizzare un charter è stata baciata dalla fortuna.
Infine, una curiosità che potrebbe essere un simpatico segno del destino: l’aereo charter utilizzato Virtus era quello della Lazio Calcio di patron Lotito che ha fatto discutere (anche simpaticamente) negli ultimi giorni.
Dove sta l’ironia della sorte nel caso del club virtussino? Sull’ala disegnata sulla livrea del veicolo campeggiava inevitabilmente un’aquila gigante, simbolo della compagine biancoceleste laziale, in comune con quello della Fortitudo anch’essa rappresentata da un’aquila nel suo logo storico.
Sarà un caso, ma il viaggio sull’aereo griffato con un’aquila, non è stato dei più fortunati: che sia stata la solita aria di derby ?
Insomma, anche il destino ci mette lo zampino.