Vittoria importante per la Dinamo che mantiene saldo il secondo posto in classifica battendo tra le mura amiche una Reyer tradita dagli infortuni e da un Daye formato ectoplasma. Finisce 96-88 per i sardi dopo una partita bella ed altalenante così com’è d’uopo per questo “nuovo” classico del basket italiano.

Nel big match di giornata, si scontrano l’attacco di Sassari (2° migliore in Italia) contro la difesa di Venezia (1°). Ne esce una partita divertente e ricca di cambi di fronte, con due squadre che seppur non esprimendo il loro miglior gioco rimarcano una volta in più se ancora ce ne fosse bisogno che lo scudetto non sarà solo affare di Milano. Ottime tra le fila sassaresi le prove dei sei uomini in doppia cifra, Burnell e Kruslin su tutti; molto bene anche Happ che dimostra buona parte del potenziale visto la scorsa stagione. Per Venezia la luce si chiama Stefano Tonut, 24 punti in 33’ in campo, ben supportato da Watt; assente ingiustificato Daye, in una di quelle giornate no che ogni tanto capitano all’ala americana, con 0 punti segnati, 4 falli fatti, una persa e 0/3 al tiro in 7’.

Al via Spissu, Gentile, Burnell, Bendzius e Bilan per Pozzecco, risponde De Raffaele con De Nicolao, Tonut, Watt e sia Stone che Bramos, questi ultimi dati per fortemente in dubbio alla vigilia. 

Dura però effettivamente solo 66” la partita del giocatore americano naturalizzato greco, costretto ad uscire sorretto a braccia dai compagni; gli stessi però non si scompensano e con un’ottima difesa recuperano 3 palloni nei primi 3’ di gioco.
La Dinamo nei suoi primi canestri passa sempre per Bendzius, che quando non segna distribuisce assist per i compagni, ma la Reyer alternando raddoppi sul giocatore in post basso ed una zona 2-3 molto mobile non concede punti facili ai biancoblu. Con i primi cambi da ambo le parti la partita mantiene un ritmo elevato, ma se Happ entra bene e si dimostra efficace sui due lati del campo la difesa degli ospiti non mantiene gli standard dei primi minuti e consente al Banco di Sardegna di chiudere avanti sul 24-20 i primi 10’.
Buon inizio dell’Umana nel secondo quarto, che rimette in mostra la buona difesa vista nei primi minuti e torna sul +5. Pozzecco prova la carta doppio centro, e Bilan ed Happ dimostrano di poter tranquillamente coesistere obbligando la Reyer a giocare spesso a zona 3-2 e caricando i lunghi avversari di falli. Dall’altra parte la Reyer trova un insperato trascinatore in Mazzola, che piazza una tripla una per ogni angolo dal peso specifico non indifferente. Venezia comunque gioca bene ed arriva anche un paio di volte sul +7, prima che i biancoblù rintuzzino lo svantaggio e chiudano sotto di 5 sul 47-52.
All’intervallo le statistiche delle due squadre a grandi linee si equivalgono, spiccano però i 10 recuperi degli ospiti mentre i padroni di casa fanno registrare quota 5 alla stessa voce: 14 punti per Tonut, miglior marcatore dopo i primi 20’, 11 per Kruslin e 10 per Bendzius unici in doppia cifra tra i sardi.

Sorpasso Dinamo al 5’ sul 56-55, che arriva subito dopo il quarto fallo di Daye, fino a quel punto veramente avulso dalla partita: il terzo quarto vede lunghi tratti di corrente alternata, con le squadre che mostrano sprazzi di gioco bello ed articolato inframezzati da momenti confusionari, ma la partita resta assolutamente godibile. Burnell e Bilan sfondano il muro della doppia cifra e Tonut continua con le sue accelerazioni a rimanere un rebus per gli avversari arrivando a quota 20 punti segnati, ma il Banco sembra trovare la quadratura del cerchio e si presenta all’ultimo intervallo avanti sul 73-68.

8-0 di parziale per la Reyer nei primi due minuti della quarta frazione, chiuso da un jumper di Spissu appena entrato in campo al posto di uno spento Katic. La Croazia in maglia Dinamo è però ottimamente rappresentata da Bilan e da Kruslin; soprattutto il #6 vive una serata ottima ed arriva a 18 punti segnati con una tripla ad altissimo coefficiente di difficoltà dall’angolo sul lato delle panchine.

Il +8 per i padroni di casa è segnato da Burnell con una schiacciata in contropiede sull’85-77, con un’esultanza che ai tifosi della squadra del patron Sardara avrà ricordato quella di Pierre dopo la schiacciata in testa a Teodosic della stagione scorsa, e subito dopo anche Happ varca per la prima volta la soglia della doppia cifra dal suo arrivo a Sassari.
Venezia ha un sussulto e guidata da Clark rientra sino al -4 sull’87-83, ma è un fuoco di paglia e Sassari riprende un margine di sicurezza che le consente di gestire abbastanza in tranquillità e di ribaltare il -7 patito all’andata grazie all’ultimo libero di Bilan a 4” dalla fine. 

QUI le statistiche complete del match

Filip Kruslin: foto Ciamillo-Castoria

Diego Scalas