Scafati vince 80-76 a Rimini dopo una partita soffertissima, piena di errori e difficoltà. I gialloblu tornano in Serie A prendendosi il titolo di Serie A2. Concludono al primo posto con 52 punti conquistati, a +2 da Pesaro e Fortitudo Bologna.
Frank Vitucci meritatamente miglior coach dell’anno. MVP Mascolo con i suoi 22 punti, insieme alla doppia doppia di Walker da 15 punti e 13 rimbalzi. Fondamentali i 15 di Allen e i 14 di Gentile.
Scafati parte benissimo, sfruttando le difficoltà di Rimini, tanti errori in attacco e ai liberi, per Sankare in particolare. Scafati alza l’intensità e sfrutta il momento andando sul +16 a fine primo quarto, 16-32.
Scafati arriva fino al +17 nel corso del 2q, anche senza riuscire a sfruttare i liberi, 50% solo a segno. Rimini però rimonta grazie soprattutto a Alipiev, 12 punti in 15 minuti, e chiude sul -6, 43-49. Un 27-17 nel 2q che ha ribaltato la sfida.
Un secondo tempo super equilibrato dove entrambe le squadre hanno segnato praticamente azione dopo azione. Scafati riesce a mantenere il vantaggio ma Rimini si avvicina sempre di più nel punteggio. I gialloblu si aggrappano ai vari giocatori, non c’è un solo protagonista ma più di uno. Walker prima, poi Allen, infine Mascolo e Gentile, che si caricano la squadra sulle spalle nel finale con giocate decisive in attacco. Mascolo va più di una volta in penetrazione, e Gentile con esperienza si prende liberi e canestri importanti. Rimini risponde con Tomassini, Marini e un ottimo Porter che nel finale a suon di triple e giocate tiene Rimini in gioco. Alla fine, sul 70-72, i due canestri in penetrazione di Mascolo e i 4 tiri liberi di fila di Gentile regalano la promozione a Scafati.
Una stagione incredibile, iniziata malissimo ma poi cambiata e stravolta dall’arrivo di Frank Vitucci. Un record di 23-6 e nove vittorie consecutive a chiudere questa stagione in modo spettacolare. Imbattuta a marzo e aprile, un 2026 straripante con sole 3 sconfitte. Un lavoro incredibile da parte della società che ha prima costruito una grande squadra, con Mascolo, Mollura e Caroti al centro, accompagnati da i due americani, Allen e Walker. Iannuzzi è stato fondamentale sotto canestro, prendendosi il palco quando la squadra ne aveva bisogno. L’addio di Pullazi non ha avuto un effetto negativo sul gruppo che ha valorizzato ancora di più i vari acquisti: Italiano, decisivo in tantissime gare con triple e giocate decisive, come anche a Rimini; Bartoli e Nobili, che hanno aiutato quando ce n’era bisogno, e infine Stefano Gentile, acquisto decisivo per questo finale di stagione arrivato a inizio aprile che ha cambiato decisamente le sorti della stagione di Scafati. Senza dimenticarci di Chiera, che con le sue triple e le sue giocate ha valorizzato ogni minuto in campo.
Il ritorno in massima categoria dopo un solo anno, frutto di una società che ha voluto subito puntare in alto, anche se l’ambiente e il pubblico non ha risposto subito presente. Grazie ad un grande allenatore, che ha trascinato e cambiato la squadra rendendola una macchina da guerra. I giocatori e la squadra hanno poi fatto il resto in campo, un gruppo unito e lo si vede anche dall’emozione incredibile di capitan Mascolo a fine partita, che piange a dirotto dopo una stagione fantastica. Un finale clamoroso, come è stata tutta la stagione di Scafati, completamente inaspettata!
Scafati torna in Serie A, lo fa dopo un solo anno di assenza.
Foto di LNP (Facebook)