Lo scontro tra Partizan e Panathinaikos è un grande classico della pallacanestro europea che, dal 2005, caratterizza episodi importanti dell’Eurolega, la massima competizione d’Europa per club, che sarà la cornice anche della partita tra Belgrado e Atene in programma questa sera. A caratterizzare l’incontro sarà soprattutto il ritorno di Željko Obradović davanti a quel pubblico bianconero dal quale l’allenatore maggiormente vincente d’Europa si è congedato anzitempo lo scorso autunno, favorendo l’arrivo al timone del Partizan di Joan Peñarroya, prima di fare ritorno alla guida del Panathinaikos nel corso dell’estate appena conclusa.

Obradović, che sia a Belgrado che ad Atene è considerato un eroe popolare, è del resto l’Alfa e l’Omega della storia degli scontri tra Partizan e Panathinaikos che, ad oggi, vede i biancoverdi di Grecia avere la meglio con undici vittorie su nove successi ottenuti invece dai serbi bianconeri. La tradizione delle partite tra le due compagini è inoltre strettamente legata agli incroci che Željko Obradović, alla guida del Panathinaikos, ha avuto con Duško Vujošević, il maestro dal quale lo stratega nativo di Čačak ha ereditato un sistema di gioco basato su caposaldi della pallacanestro slava come rigore difensivo, disciplina tattica e connessione emotiva col pubblico.

La freddezza di Lakovič e Jasikevičius

Uno degli scontri maggiormente iconici della storia della rivalità tra Partizan e Panathinaikos è quello avvenuto nel gennaio del 2006, quando Atene, allenata da Željko Obradović, ha avuto la meglio a Belgrado, a sua volta guidata da Duško Vujošević, di un solo punto (93:94) al termine di una partita fortemente emozionante ed equilibrata, che i greci hanno fatto propria grazie a una difesa aggressiva che ha provocato 19 palle perse tramite 16 recuperi. Oltre a segnare il libero decisivo, Jaka Lakovič è stato protagonista in biancoverde con 23 punti, 4 assist e 3 recuperi.

Un’ulteriore vittoria di un punto per il Panathinaikos sul Partizan (67:66) si è verificata nel 2007/2008, quando, questa volta ad Atene, a segnare il libero decisivo della partita di ritorno della stagione regolare è stato Vassilis Spanoulis, mentre a mettersi in mostra tra le file dei biancoverdi è stato uno Šarūnas Jasikevičius autore di 17 punti. A permettere a Obradović di sconfiggere il maestro Vujošević è stata, stavolta, una migliore presenza sotto le plance.

Batiste e Nunnally decisivi

La medesima stagione, e il medesimo terreno di gioco, hanno inoltre regalato l’ennesimo scontro memorabile tra Atene e Belgrado, che si sono incontrati anche in occasione della seconda fase di Eurolega, col Panathinaikos a vincere ancora, stavolta di due lunghezze (67:65), grazie a due tiri liberi realizzati da un Mike Batiste autore di 9 punti, 12 rimbalzi, 2 assist e altrettanti recuperi, oltre a una difesa aggressiva che, nel corso dell’incontro, ha provocato 20 palle perse tramite 16 recuperi.

L’ultimo scontro memorabile tra le due compagini ha avuto luogo nel 2023, quando Željko Obradović, al timone questa volta del Partizan, ha sconfitto il Panathinaikos in un finale concitato (83:81) deciso da una tripla realizzata da James Nunnally a trentadue secondi di una partita nella quale Belgrado ha messo in mostra un controllo di palla migliore rispetto ad Atene. Dante Exum con 18 punti, 4 assist e altrettanti recuperi ha altresì contribuito alla sconfitta della squadra allenata, per l’occasione, da Christos Serelis.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Željko Obradović al Partizan (a sinistra) e Željko Obradović al Panathinaikos (a destra). Photo Copyright: Matej Katsouranis / Basket Magazine / AI generated image