Derby dimenticato, in un’annata che, da questo punto di vista, non è certo stata da ricordare, e Real Madrid staccato; la vincitrice della giornata di Liga Endesa non è altra che il Barça.

I capitolini, ora, devono guardarsi le spalle dal duo Badalona-Valencia.

 

COOSUR BETIS – UCAM MURCIA 84-93

Niente da fare per il Betis; nonostante un avvio a spron battuto, i biancoverdi non riescono a muovere la classifica, dovendosi arrendere ad una Murcia che, dal suo canto, consolida la propria posizione playoff.

Luis Casimiro trova poca consolazione nell’ennesima prestazione super di Evans, 25 punti ed 11 assist per lui; Sito Alonso, invece, si gode la reazione dei suoi dopo un primo quarto difensivamente rivedibile ed il solito Taylor, migliore dei suoi con 20 punti e 6 assist a referto.

 

MONBUS OBRADOIRO – BAXI MANRESA 98-91

Impresa dell’Obradoiro che ferma la corsa di Manresa: i galiziani superano dopo un supplementare la squadra di moda del campionato facendola cadere in quinta posizione ed ottenendo un successo fondamentale nella corsa per la salvezza.

Eppure la vittoria, apparsa lontana dopo un primo quarto nettamente favorevole agli ospiti, è sembrata a portata di mano sull’89 pari, peccato che Moneke (doppia doppia da 17 punti e 12 rimbalzi) non fosse esattamente concorde con l’epilogo: la sua stoppata cancella Birutis (12 per il lituano).

La tripla di Francisco (18) in apertura di overtime sembra affondare le speranze dell’Obradoiro, ma il ruggito del Fontes do Sar ricarica le batterie soprattutto dell’ex Fortitudino Kassius Robertson, migliore della partita con 25 punti e 8 assist.

 

CASADEMONT ZARAGOZA – JOVENTUT BADALONA 63-77

Settima gemma nel filotto di Badalona, ora terza in coppia con Valencia ed in scia del Real Madrid. A farne le spese, nonostante le mura amiche, è una Zaragoza che ancora una volta fatica a difendere con continuità.

La “Penya” spezza gli equilibri nel secondo tempo con due break, uno di 13-0 ed uno di 10-0 tra terzo e quarto periodo, grazie anche ai tanti extra possessi che l’eccessiva frenesia avversaria permette di agguantare a rimbalzo.

Quattro i giocatoi in doppia cifra per Carles Duran, migliori realizzatori Feliz e Parra con 12 punti ciascuno, Sakota registra solo Yusta (13) e Waczynski (12) tra i “presenti” in fase realizzativa.

 

RÍO BREOGÁN – HEREDA SP BURGOS 105-96

Vittoria e spettacolo al Pazo: Breogán frena la risalita di Burgos in una gara pirotecnica (oltre 200 punti segnati) in cui, nonostante comandino solo nei primi istanti, gli ospiti restano sempre in partita.

Una gara particolarmente sentita dai padroni di casa, nel giorno del ritorno da avversario di Paco Olmos dopo l’addio chiacchierato alla panchina lucense proprio per andare a risollevare le sorti degli ex campioni intercontinentali.

Musa (20) e Bell-Haynes (22) sono quelli che la prendono più sul personale, ma anche Lukovic (14) e Mahalbasic (15) danno un contributo fondamentale alla rivincita, spazientendo il loro ex coach nei confronti dei suoi nuovi giocatori, come si notava nei time out.

Non basta il solito Vitor Benite (18), nè un Eddie da 22 punti a referto, ora Burgos è di nuovo a pari punti con la penultima.

 

URBAS FUENLABRADA – SURNE BILBAO 87-82

Aria fresca, il giro di campo nel tripudio del Fernando Martín.

Fuenlabrada ottiene una vittoria dall’enorme peso specifico e lascia Bilbao in una specie di Terra di Mezzo, a 3 vittorie dal sogno playoff, con altrettante di vantaggio sull’incubo LEB.

Gara equilibrata sul parquet madrileño, i padroni di casa si affidano ad un imponente Dusan Ristic (23), ben coadiuvato da Samar (16) ed Emegano (17) e tengono il comando delle operazioni.

Bilbao, dal suo canto, resta avvinghiata alla partita, pronta a dare la zampata decisiva, ed arriva al -1 ad 1’04” dal termine (79-78) grazie alla consistenza di Goudelock e Rafa Luz (13 per entrambi).

A chiudere i giochi, però, è Emegano: liberi decisivi e stoppata a Withey che valgono la momentanea uscita dalle sabbie mobili.

 

VALENCIA BASKET – UNICAJA MÁLAGA 90-75

Vittoria e premio per Valencia, un premio che ha le sembianze di Oliver Hanlan, ufficiale la sua firma per sopperire – in campionato – all’inforunio di Prepelic.

Ne fa le spese una Málaga che perde il duello soprattutto nello spot di playmaker: sono infatti i registi taronja, Hermansson (14) ed il giovane Ferrando, prodotto del vivaio, quelli che si fanno preferire in cabina di regia; Navarro, va detto, le prova tutte per riequilibrare la bilancia, anche Brizuela (16), che playmaker non è, viene chiamato a cercare di governare i compagni, ma senza successo.

La tripla dell’82-70 firmata da Ferrando chiude sostanzialmente le ostilità, punendo oltre i propri demeriti gli ospiti.

 

MORABANC ANDORRA – BARCELLONA 74-86

10’ per ambientarsi, poi la fuga: il Barcellona allunga in classifica superando una coriacea Andorra che vedeva al debutto l’olandese Yannick Franke, 10 per lui alla prima nel Principato, giocatore molto chiacchierato come possibile innesto in LBA (Cremona e Napoli su tutte) prima di scegliere il Morabanc.

Un match che vede Exum (14), Kuric (14) e Mirotic (13) sugli scudi, quello disputato dai blaugrana; Andorra prova ad impensierire gli avversari, ma nel quarto periodo il Barça tocca anche il +20, prima che Jasikevicius dia minuti anche ai giovani Caicedo e Nnaji.

 

LENOVO TENERIFE – REAL MADRID 72-59

Il Real Madrid non riesce ad uscire dalla crisi.

Vince e convince la Lenovo Tenerife che si gode un ritrovato Fitipaldo da 14 punti e 9 assist. Un ultimo quarto che fa spellare le mani ai 5000 del Santiago Martín lancia gli uomini di Txus Vidorreta nella giornata storta di Marcelinho (appena 2 punti) e con uno Shermadini (11) “umano”.

Il Real (Llull e Yabusele i migliori con 13 punti) perde partita e nervi, come dimostrano i falli tecnici segnalati a Causeur ed allo stesso capitano nel giro di poco più di 5 minuti; nella seconda metà del quarto periodo il crollo, parziale di 14-2 degli aurinegeos e gara in archivio.

 

BITCI BASKONIA – GRAN CANARIA 70-86

Colpaccio di Gran Canaria al Buesa Arena: vittoria ed aggancio in classifica ad un brutto Baskonia che si scioglie come neve al sole nel secondo tempo.

L’asse play pivot di Porfirio Fisac fa la differenza, Gran Canaria vola sulla connessione Albicy (12) – Pustovyi (23), mentre è il solo Marinkovic (14) a cercare di tenere la barra dritta dopo l’intervallo lungo.

Il crollo arriva nel quarto periodo: appena 6 punti in 8 minuti per i padroni di casa (sottotono Fontecchio) ed i canarini scappano, senza più guardarsi indietro.

La zona playoff è stata agganciata, ora manca l’ultimo sforzo per prendersela del tutto.

 

MVP: JAVIER IMBRODA, 1961-Sempre

Se solo pensiamo che è stato colui che ha lanciato Pau Gasol, l’allenatore che ha dato inizio alla generazione “Ñ”BA, non è difficile capire perchè il suo nome sia ancora così presente nei cuori degli appassionati spagnoli.

Se ne va un pezzo di Storia, una leggenda vera, senza fronzoli ed invenzioni. Pochi minuti di silenzio, nei palazzetti, hanno avuto il retrogusto salino delle lacrime asciugate dalle bandiere di qualsiasi colore.

Hasta siempre, Maestro.

 

RISULTATI

COOSUR BETIS – UCAM MURCIA 84-93
MONBUS OBRADOIRO – BAXI MANRESA 98-91
CASADEMONT ZARAGOZA – JOVENTUT BADALONA 63-77
RÍO BREOGÁN – HEREDA SP BURGOS 105-96
URBAS FUENLABRADA – SURNE BILBAO 87-82
VALENCIA BASKET – UNICAJA MÁLAGA 90-75
MORABANC ANDORRA – BARCELLONA 74-86
LENOVO TENERIFE – REAL MADRID 74-86
BITCI BASKONIA – GRAN CANARIA 70-86

 

CLASSIFICA

BARCELLONA 21-5
REAL MADRID 19-7
JOVENTUT BADALONA 18-8
VALENCIA BASKET 18-8
BAXI MANRESA 17-9
LENOVO TENERIFE 16-10
UCAM MURCIA 14-12
BITCI BASKONIA 14-12
GRAN CANARIA 14-12
RÍO BREOGÁN 13-13
UNICAJA MÁLAGA 11-15
SURNE BILBAO 11-15
URBAS FUENLABRADA 9-17
MONBUS OBRADOIRO 9-17
MORABANC ANDORRA 8-18
HEREDA SP BURGOS 8-18
CASADEMONT ZARAGOZA 8-18
COOSUR BETIS 6-20

 

Elio De Falco