di Valerio Laurenti
Il meglio espresso dal nostro campionato fino a questo momento contro. E il Gameday di Basket Magazine di questa settimana non poteva che essere scelta tanto scontata e obbligata, quanto stuzzicante e motivante. Oggi andrà in scena al Forum milanese la sfida tra la prima e la seconda della classe del campionato, l’Olimpia meneghina griffata Armani, a punteggio pieno in classifica e l’Happy Casa Brindisi subito a ridosso a due sole lunghezze di distacco. Quindi, la partita odierna, potrebbe dare a Milano la fuga a +4 sulla prima inseguitrice o addirittura l’aggancio al vertice se a vincere fosse la truppa di Vitucci. Sul campo, l’Olimpia di capitan Datome ha ottenuto dieci vittorie in dieci gare disputate, mentre Brindisi nove perdendo di fatto solo all’esordio con Venezia e quindi in striscia aperta: a entrambe però sono stati tolti i punti ottenuti contro Roma, dopo il ritiro della squadra capitolina nei giorni scorsi dal campionato, ma di fatto le distanze tra le compagini sono rimaste invariate. Due squadre con due stili di gioco diversi, e soprattutto potenziale economico e obiettivi completamente diversi. Ma per fortuna, la legge del campo, che al di là dei budget, è ancora la più vera e con un peso del fattore umano che rende imprevedibili e ancora più affascinanti le imprese sportive come in questo caso che vede le due contendenti a stretto contatto di classifica e molto più vicine rispetto ai presupposti iniziali.
Diversi anche i coach, per storia e costumi tecnici: da una parte, al soglio milanese, un allenatore affermato in cerca di altre gemme da aggiungere ad una carriera luminosissima e già lunghissima, come far diventate la dinastia Armani nel basket la numero uno come nella moda, al secolo Ettore Messina; e dall’altra un coach che meriterebbe da tempo una chance in un top team, detto con tutto il rispetto per la bella realtà brindisina, visti i risultati che ottiene da anni andando sempre ben tre le forze a disposizione, ma ancora non ne ha avuto l’occasione e non se ne capisce il perché (a volte le logiche dello sport sfuggono alla…logica), ovvero Frank Vitucci.
Dunque, lecito attendersi una partita spettacolare c. Come personaggi-immagine di questo Gameday abbiamo scelto Malcom Delaney e Darius Thompson, che anche se non sono corrispettivi di ruolo, sono due elementi determinanti nell’economia delle due squadre ma anche capaci di dare allo spettacolo il tocco di classe. Il giocatore di Milano è stato il colpo estivo, quello di maggior talento, che arriva da un grandissimo club come il Barcellona, e che ha doti fuori dal comune come solo i big hanno. Insieme a Punter è il giocatore con maggiori responsabilità offensive all’interno della squadra pensata dal generale Messina ed è uno dei principali terminali che si possano vedere in giro, ed anche un grande risolutore anche quando ci vuole forza dei nervi e personalità vincente come recentemente mostrate nel buzzer-beater che ha deciso la sfida in Eurolega all’overtime contro il Maccabi a Tel Aviv. Thompson invece è un giocatore che si mette a disposizione dei compagni, un punto di riferimento all’interno del roster di Brindisi, ma sa essere anche un risolutore all’occorrenza. In questi due anni a Brindisi si è messo con umiltà al servizio di due grandi animali da canestro come Banks prima e ora Harrison, detta il gioco, i tempi, pennella assist: fatto ancora più significativo avendo nella sua carriera rivestito spesso lui stesso il ruolo capocannoniere come ha dimostrato sia a livello di college i sia nel suo primo anno da senior in Olanda allo ZZ Laiden. C’è da scommettere che potranno entrambi dire la loro e incidere in quella che si presenta come una sfida tra una superpotenza, ovvero Milano da una parte contro la rivelazione del campionato, Brindisi, che senza nessun favore del pronostico sta disputando un campionato stupefacente, come testimonia la striscia di nove vittorie consecutive ancora aperta e che si trova sorprendentemente al secondo posto.
INA sfida che propone mille altri possibili primattori, ma senza nulla togliere agli altri, stavolta ci è piaciuto premiare Malcolm capace di entusiasmare per le sue giocate spettacolari da fuoriclasse e soprattutto spesso decisive e Darius, premiato proprio in questi giorni, dai lettori di Basket Magazine, come MVP del mese di novembre, segno che la concretezza ma anche i bagliori di intelligenza cestistica e di gioco hanno ormai conquistato tutti, non solo il popolo brindisino che lo ha eletto a beniamino. Anche per la sua scelta di restare in Puglia per crescere e credere nel progetto del club, al contrario di tutti gli altri suoi connazionali fuggiti tutti al richiamo di proposte allettanti, ma per ora non sempre premianti, vedi Banks a Bologna-Fortitudo.
Dunque non ci resta che aspettare per capire come Milano e Messina riusciranno ad arginare la prorompenza offensiva della squadra di Vitucci, in una contesa in cui fare un pronostico su chi vincerà il match è quasi impossibile, che non deluderà le attese e ha tutte le carte in regola per tenerci attaccati allo schermo (sfida in programma su Eurosport 2 alle 17) fino alla sirena finale. In tempi normali e non pandemici che ancora ci affliggono insopportabilmente, sarebbe stata vissuta anche da oltre 11mila spettatori a riempire gli spalti del Forum tempio Olimpia, con il contributo del solito esodo del popolo brindisino. Ecco, mancherà, e tanto, solo questo a quella che è una vera partitissima.