Con la sconfitta contro Milano in gara7 delle LBA Finals si conclude la stagione della Virtus Bologna. Ecco allora il pagellone conclusivo di un annata lunga, piena di partite (ben 82) vissuta sul rollercoaster delle emozioni.
VIRTUS BOLOGNA: 6.5
Questa è stata la stagione del ritorno in Eurolega della Virtus. Eurolega arrivata dalla conquista dell’EuroCup. Le V Nere hanno dovuto attraversare un naturale periodo di ambientamento in cui cui sono state eccellenti vittorie (a Barcellona o a Madrid o in casa con il Fenerbahce per esempio) ma anche tonfi pesanti (Olympiacos, Barcellona in casa, Efes e Fenerbahce in trasferta). La Virtus di Scariolo h mancato l’approdo ai playoff, ma si è inchinata solamente in finale sia in Coppa Italia che in campionato.
IL VOTO A COACH SERGIO SCARIOLO: 6.5
È chiaro che agli occhi di tutti ora ci sia il fatto che al termine della stagione la Virtus ha esultato solo per la Supercoppa che di fatto è una competizione pre stagionale mascherata da ufficiale. Ma per dare un giudizio a coach Scariolo bisogna avere una visione più ad ampia veduta. Ha dovuto far fronte ad una stagione ingarbugliata e sfortunata dal punto di vista degli infortuni. Gli impegni tra Serie A ed EuroLeague sono stati tantissimi (82 partite in totale!). Le V Nere sono state una delle pochissime squadre europee a non essere mai intervenute sul mercato di riparazione nonostante le defezioni e quindi al coach bresciano va dato qualche merito in più. Ha gestito quello che aveva a disposizione e l’ha fatto al meglio sviluppando un bel gioco, dando ordine, rotazioni e gerarchie chiare. Se sembrava poter essere in partenza, nelle ultime ore l’ottimismo su una sua permanenza sono in costante crescita.
IL MIGLIORE:
MARCO BELINELLI 8 Da dicembre in poi ha vissuto una seconda giovinezza. Stuzzicato dall’allenatore che per settimane l’aveva lasciato ai margini delle rotazioni, il capitano bianconero ha avuto un moto d’orgoglio e si è dimostrato essere il miglior giocatore Virtus della stagione: lunga vita al Beli
IL PEGGIORE:
IFFE LUNDBERG 4.5 Arrivato come uno degli acquisti fatti e confezionati per l’Eurolega. Poi in realtà la guardia danese si è rivelata un flop assoluto. Probabilmente il peggiore dell’intero roster della Virtus. Solamente in pochissime occasioni ha dato sfoggio delle sue qualità, ma di certo non verrà ricordato per essere stato un uomo chiave per i bianconeri
GLI ALTRI:
DANIEL HACKETT 7.5 La stagione del playmaker italiano è stata un crescendo costante fino all’exploit delle LBA Finals dove probabilmente avrebbe vinto l’MVP qualora la Virtus si fosse laureata campione d’Italia. A lunghi tratti, in questa stagione, il numero 23 della Segafredo ha dovuto tirare la famosa carretta. Questo extra sforzo gli ha tolto lucidità e l’energia per lui vitale. Il meglio l’ha lasciato per la serie finale con Milano. Beccato a più riprese dal Forum, è stato la vera spina nel fianco dell’Olimpia: lavoro perfetto in difesa, ottimo anche in attacco con letture di gioco e intelligenza. L’ex CSKA deve e sarà uno dei capisaldi da cui la Virtus dovrà ripartire la prossima stagione
SEMI OJELEYE 7 Giocatore dal potenziale incredibile. È stato un acquisto più che mai azzeccato dalla dirigenza virtussina. Qualità-prezzo vincente. Giocatore che fa della fisicità il suo marchio di fabbrica, ma che si è riscoperto anche un più che affidabile tiratore da oltre l’arco. Il fisico così possente e muscoloso però per il 37 in maglia Segafredo è stato croce e delizia. Se lo aiuta a dominare in campo, lo rende un atleta dal facile infortunio. Sono state tante infatti le settimane ai box di Ojeleye in questa stagione
MILOS TEODOSIC 7 Maledetta fascite plantare. Questo problema ha fortemente condizionato la stagione del mago serbo della Virtus. In particolare ha condizionato gli ultimi mesi di stagione. Teodosic – a causa di questo problema – ha perso brillantezza per i playoff, in particolare nella finale scudetto con Milano. Ma in generale sono stati tantissimi gli stop in questa stagione del 44. Quando è stato al meglio però ha dato sfoggio della sua immensa classe. Assist, visione di gioco e tante cose meravigliose. L’era Teodosic alla Virtus pare essere arrivata al capolinea, ma dobbiamo essere grati di aver vissuto questi quattro anni meravigliosi con un campione senza tempo come “Re Milos”.
ISAIA CORDINIER 7 È un giocatore che per fisicità, atletismo e agonismo è indispensabile per la Virtus. Lo ha dimostrato in tutto l’arco dei playoff e anche nelle LBA Finals. È in scadenza di contratto, ma la Segafredo farà di tutto per tenerlo nel proprio roster e questa sembra essere la direzione in cui si sta andando. Ha giocato un’importante stagione dimostrando di poter essere un elemento fondamentale anche in chiave Eurolega. Ottimo difensore, pericoloso attaccante. Le sue schiacciate hanno fatto sognare tanti tifosi virtussini
TORNIKE SHENGELIA 7 La sua stagione è stata costellata da continui problemi fisici. Ma il lungo georgiano non si è mai e poi mai tirato indietro. Ha sempre lottato al massimo delle forze. È un giocatore dal talento sopraffino e soprattutto è un vero uomo squadra. Un giocatore da cui la Segafredo dovrà certamente ripartire e dare fiducia
ALESSANDRO PAJOLA 6.5 Alti e bassi, momenti di up e momenti di down. Certo, i tanti problemi fisici e il calendario pieno di impegni per lui non sono stati d’aiuto. Nelle LBA Finals aveva completamente finito le energie e la Virtus un Pajola senza benzina (soprattutto per il lavoro difensivo) non se lo può permettere. Quando però ha giocato al suo meglio, ha fatto esaltare tutti i tifosi della Segafredo
JORDAN MICKEY 6.5 La sua stagione è stata vissuta tra lo scetticismo generale dei tifosi bianconeri. In realtà il suo valore ed il suo apporto sono stati importanti. Scariolo ha faticato a trovare la sua giusta collocazione tattica. Ha spaziato tra il 4 ed il 5 senza mai trovare continuità di rendimento. Poi però nei playoff è diventato il centro titolare delle V Nere e li ha saputo dare il suo meglio. Arrivato da MVP della VTB League e da specialista difensivo, ma in realtà si è dimostrato un buonissimo attaccante con spiccate dote atletiche. È titolare di un contratto anche per la prossima stagione e siamo curiosi di rivederlo all’opera con la speranza che non riviva un’annata piena di stop e di infortuni
AWUDU ABASS 6 La doverosa premessa è quella che siamo molto felici di poter tornare a commentare le prestazioni in campo di Abi dopo così tanto tempo. L’ala azzurra è tornato a pieno regime a gennaio e lo ha fatto gradualmente accompagnato da una gestione oculata di Scariolo. Ha vissuto questi mesi tra alti e bassi, concludendo con una finale un po’ sottotono ma ci ha regalato anche qualche bellissima prestazione. Ci viene in mente la prova sopraffina in casa contro il Baskonia in EuroLeague per esempio, o i canestri fondamentali del secondo tempo di gara3 della semifinale contro Tortona. Il nostro augurio e speranza è quello di rivederlo al meglio la prossima stagione. Lo aspettiamo ai blocchi di partenza sin da subito e siamo sicuri che sarà un elemento importante nell’economia della stagione della Virtus
KYLE WEEMS 6 È stata la stagione dell’addio ai colori bianconeri della Virtus. Troverà il bianconero di Tortona. L’ala americana è sicuramente una bandiera del club felsineo e ha contribuito in maniera concreta al raggiungimento degli ultimi traguardi. È chiaro che ha vissuto un periodo di fase calante e quindi è anche giusto salutarsi con calore e amore. Proprio come è stato in gara6 delle finali con il commovente tributo degli ultras virtussini
NICO MANNION 6 Il suo non utilizzo è stato uno dei rebus delle LBA Finals. Avrebbe potuto dare energia e punti in momenti di blackout. Certo il suo rendimento durante tutto l’anno è stato altalenante con un un rapporto con Scariolo mai sbocciato
MAM JAITEH 5.5 Ha vissuto questa stagione con sempre tante critiche addosso. Sicuramente dal miglior centro dell’ultima edizione di EuroCup ci si sarebbe aspettato di più, ma il lungo francese non è mai stato un fattore. Pivot di grosse dimensione, ma per nulla intimidatore e mai padrone dell’area. Spesso è andato in difficoltà contro i veri big man di Eurolega
ISMAEL BAKO 5 Ad un certo punto della stagione sembrava aver scalato le gerarchie superando Jaiteh. Poi però è sempre più calato. Pivot verticale, ma per niente fisico e a questi livelli quest’ultimo fattore conta. Ha fatto esaltare i tifosi con le sue schiacciate, ma poi quando c’è stato da essere concreti non lo è praticamente mai stato
GORA CAMARA SV Poco utilizzato in campionato, per nulla in EuroLeague. È complicato dare un voto ad un giocare così giovane e che ha giocato solo qualche piccolissimo scampolo di partita. Con ogni probabilità andrà in prestito per farsi le ossa perché la Virtus sa che è un giocatore dal futuro certo con una fisicità molto importante
LUCIO MARTINI SV
GIOVANNI FALDINI SV
MICHELE RUZZIER SV
LEO MENALO SV
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Belinelli e Hackett, foto Ciamillo-Castoria