Kevin Punter, il migliore per Milano/Foto Ciamillo-Castoria

Il tanto atteso Big Match della Segafredo Arena va all’Olimpia Milano, al termine di una partita a basso punteggio (68-73), ma molto equilibrata. Dopo un bellissimo primo quarto, Milano, lanciata dalla difesa in un parziale di 14-23, prova ad allungare all’intervallo. Bologna, tuttavia, risponde con la stessa medicina al rientro dagli spogliatoi. Nel finale punto a punto, dominano le difese e l’Olimpia porta a casa la partita grazie ai guizzi di un Kevin Punter freddissimo quando conta.

di Andrea Ranieri

Virtus Bologna

Stefan Markovic, voto 6: non ripete la clamorosa prova del confronto di un anno fa, ma si rende utile facendo un po’ tutto in campo. Chiude con 6 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, anche se nel finale sbaglia qualcosa di troppo in attacco.

Marco Belinelli, voto 6: gioca 18 minuti e chiude quasi in doppia cifra di punti (9), tirando solo 1/7 dal campo ma 6/7 dalla lunetta, rimanendo anche in campo nella volata di fine partita. La ruggine si vede, ma sarà chiaramente una soluzione di primissimo livello in uscita dai blocchi.

Kyle Weems, voto 5.5: come gli è capitato spesso nel corso di questa stagione, fa le cose migliori in difesa, dove la sua fisicità si rivela molto utile. In attacco non è fattore e sbaglia qualche tiro aperto di troppo.

Giampaolo Ricci, voto 5: esclusa una tripla da otto metri, non è evidentemente la sua serata, soprattutto in attacco, dove la dura difesa biancorossa pare metterlo in difficoltà. Nel finale Djordjevic sceglie il quintetto piccolo.

Julian Gamble, voto 6.5: è riferimento offensivo primario nel quarto di apertura, quando è bersaglio di moltissimi possessi in post-up, situazione in cui mostra ottime soluzioni anche contro Kyle Hines. Nel secondo tempo il palcoscenico è di Vince Hunter.

Milos Teodosic, voto 6.5: tra primo e secondo quarto si carica letteralmente la squadra sulle spalle, indicando più volte la via in attacco e recuperando alcuni palloni in difesa. Nella ripresa non tira praticamente mai e si limita a far girare la squadra.

Vince Hunter, voto 6.5: inesistente sostanzialmente nel primo tempo, trova le situazioni che gli sono più congegnali nella ripresa, quando è bersaglio di molti assist sul pick and roll.

Amedeo Tessitori, sv: solo due minuti in campo.

Amar Alibegovic, sv: neanche 4 minuti con tre falli commessi.

Josh Adams, voto 5: come gli era successo nella finale di Supercoppa, non riesce minimamente a incidere, trovando solo raramente i suoi lampi nell’uno contro uno. Non sfigura in difesa.

Awudu Abass, voto 5: in attacco è abbastanza evanescente, con l’eccezione di un’importante tripla sul finire del terzo periodo. Prova a dare il proprio contributo in difesa, ma ci si attende di più.

Coach Sasha Djordjevic, voto 6: oggi deve spremere più di altre volte le proprie stelle, considerate anche alcune cattive prove individuali. Con il reparto lunghi in grande difficoltà, si affida saggiamente al quintetto piccolo, efficace in difesa contro il dinamismo milanese. Sull’attacco a metà campo c’è ancora da lavorare, ma la sua Virtus è la vera avversaria di Milano per lo Scudetto.

Olimpia Milano 

Malcolm Delaney, voto 4: altra brutta partita nel difficile periodo di forma del playmaker americano, che fa molta confusione in attacco ed è spesso costretto al fallo in difesa. Forse un po’ stanco in questa fase, va recuperato al più presto.

Kevin Punter, voto 7.5: comincia tirando molto male dal campo (1/6), ma viene fuori anche oggi alla distanza. Si accende già nel terzo quarto, ma le sue triple sono decisive nei dieci minuti finali. Una è quella della staffa.

Shavon Shields, voto 7: per l’ennesima volta sembra non essere nemmeno in campo, eppure chiude con 16 punti in oltre 32 minuti di impiego. E’ chiaramente il pretoriano di Ettore Messina.

Jeff Brooks, voto 5: gioca 11 minuti di nulla assoluto in attacco, pur provando a dare il proprio contributo in difesa, non sempre con efficacia.

Kyle Hines, voto 6: non una prova eccezionale per il quattro volte campione d’Europa, che in difesa non ha sempre vita facile contro la fisicità della Virtus. Battendosi però fa sempre cose buone e chiude con 13 rimbalzi.

Zach Leday, voto 7: manco a dirlo, un’altra ottima prova nel campionato italiano. Nel secondo quarto è anima del primo allungo milanese, con difesa, rimbalzi e svariate soluzioni in attacco, dove continua a migliorare. Ad oggi, insieme a Miro Bilan, è il lungo più forte della competizione.

Seergio Rodriguez, voto 6.5: aldilà delle cifre, in questo periodo della stagione fa girare l’attacco meneghino meglio di Malcolm Delaney, evidenziando anche qualche miglioramento in difesa. Segna poi 10 punti con appena 6 tiri.

Riccardo Moraschini, voto 5: gli vengono concessi 7 minuti in cui è come se non fosse in campo.

Davide Moretti, sv

Paul Biligha, voto 5.5: il suo coach gli mette a disposizione 7 minuti di campo, in cui segna un libero e si sporca le mani in difesa.

Luigi Datome, voto 6: non una gran partita per il Capitano della Nazionale, che non trova il bersaglio dall’arco. Si salva con qualche bella soluzione dalla media distanza e alcune giocate decisive in difesa.

Andrea Cinciarini, sv

Coach Ettore Messina, voto 7: ovviamente oggi anche lui ha potuto lesinare meno sui minutaggi dei giocatori principali, utilizzando Kevin Punter e Shavon Shields per oltre 30 minuti. Una difesa come lui comanda ha sostanzialmente sigillato il primo posto in ottica Final Eight e lanciato il messaggio che quest’anno la squadra da battere è la sua Olimpia Milano.