È terminata ufficialmente la prima fase del mondiale, decretando così le 16 squadre che ora prenderanno parte alla seconda. Sono previsti altri quattro gruppi in cui le prime due classificate di ogni girone si incroceranno tra di loro. L’Italia infatti, insieme alla Repubblica Dominicana, dovrà affrontare, mantenendo inoltre gli stessi punti della fase precedente, Serbia e Porto Rico, che erano in testa nel girone B.

Questi primi giorni, oltre alle qualificazioni, hanno regalato tanto spettacolo, e non sono mancate sorprese e colpo di scena. 

Europa

Le nazionali europee sono uscite in maniera piuttosto positiva dalla prima fase, con 10 qualificate su 12 squadre, ma soprattutto hanno centrato 26 vittorie e sole 10 sconfitte. Inoltre sono state 5 a qualificarsi in prima posizione, 5 in seconda, mentre sono rimaste escluse una al terzo posto e una al quarto. Tra le “bocciate” figura la Finlandia, reduce da un’ottimo Eurobasket, ma eliminata in maniera netta dal Mondiale, perdendo ampiamente tutte e tre le sfide disputate. È da sottolineare però che il girone di Markkanen e compagni non fosse esattamente uno dei più semplici, con le corazzate Germania e Australia, due delle favorite per arrivare in fondo, a primeggiare nel gruppo. Coincidenza ha voluto poi che entrambe vincessero contro i finlandesi con uno scarto di 26, non è bastata dunque la stella Lauri Markkanen e i suoi 19,3 punti e 7,3 rimbalzi di media. La nazionale che invece è stata la grande delusione di questa World Cup è senza alcun dubbio la Francia. I transalpini, nonostante qualche assenza, erano una delle favorite per l’oro, essendo anche vicecampioni olimpici, e ci si aspettava un torneo diametralmente opposto a quello disputato, sulla avrebbero dovuto spazzare via praticamente chiunque si fosse messo sul loro cammino, eppure il Canada, altro squadrone, li ha annientati e, infine, ci ha pensato l’eroica Lettonia di coach Luca Banchi a condannarli all’esclusione. Proprio i baltici invece hanno rappresentato una delle sorprese del Mondiale. In un girone di ferro con Canada, Francia e Libano sono riusciti a passare il turno, anche senza Kristaps Porzingis, escluso per infortunio poco prima della competizione FIBA. Passando invece alle individualità Luka Doncic è emerso ancora una volta come uno dei migliori giocatori del globo. Lo sloveno ha concluso la prima fase con 30 punti, 8 rimbalzi e 7 assist di media guidando i compagni nelle tre vittorie contro Venezuela, Georgia e Capo Verde. Anche il classe 2003 serbo Nikola Jovic si è messo in luce. Il giovane talento dei Miami Heat ha fatto registrare 17 punti di media, brillando particolarmente nella gara contro il Sud Sudan in cui ha messo a referto 25 punti, tirando 5 su 5 da tre e 4 su 4 da due. 

la vittoria lettone contro la Francia

Qualificate: Italia, Serbia, Grecia, Lituania, Montenegro, Germania, Georgia, Slovenia, Lettonia, Spagna

Escluse: Francia, Finlandia

 

America

Anche le squadre americane hanno avuto un discreto successo, qualificandosi in 5 su 7 partecipanti. Hanno vinto un totale di 13 incontri, mentre le sconfitte si sono fermate a 8. Importante sottolineare la differenza tra le squadre centro e nord americane, di cui fanno parte il Canada, gli USA, la Repubblica Dominicana e Portorico (tutte qualificate) rispetto a quelle sudamericane, di cui solo il Brasile è riuscito a passare alla fase successiva, mentre Venezuela e Messico sono rimaste escluse, perdendo tutte le partite giocate. Le big della competizione rimangono dunque gli USA e il Canada, ancora imbattuti nel torneo e che vantano vittorie con uno scarto importante. Il distacco minimo infatti è stato fatto registrare dai canadesi nel match contro la Lettonia, in cui la differenza è stata “solamente” di 26 lunghezze. Rimangono anche in gioco il Brasile e la Repubblica Dominicana, due mine vaganti non da poco, la prima più attesa, mentre la seconda piuttosto inaspettata. I centroamericani hanno potuto contare sulle prestazioni di tutto rispetto di Karl Anthony Towns,19,3 punti e 7,7 assist, ma soprattutto di Andres Feliz, il vero trascinatore della squadra nei momenti cruciali. Il giocatore della Joventut Badalona ha terminato la prima fase con 17,7 realizzati, 5,7 rimbalzi e 5 assist a partita. Parlando di singoli non si possono non citare Anthony Edwards, uno dei leader degli States, e Shai Gilgeus Alexander, terzo miglior marcatore del torneo con 22 segnati di media, si aggiungono poi 8 rimbalzi e 5,7 assist.

Alexander contro la Francia

Qualificate: Rep. Dominicana, Porto Rico, USA, Brasile, Canada

Escluse: Messico, Venezuela

 

Africa

Le nazionali africane non hanno avuto grandi soddisfazioni dal punto di vista delle vittorie, solo 5 a fronte di 10 sconfitte, e da quello delle qualificazioni, dato che nessuna squadra è passata alla seconda fase, ma diverse hanno raggiunto risultati positivi che certificano la crescita del movimento nel continente africano. Il Sud Sudan sicuramente è stato l’emblema di tutto ciò. Da nazione esordiente al Mondiale è riuscita a centrare la prima storica vittoria, contro la Cina, e a giocarsi una partita punto a punto, persa poi ai supplementari, contro Porto Rico. I Sudsudanesi hanno potuto contare su Carlik Jones americano naturalizzato  che alla prima giornata ha dato il meglio di sé, segnando 35 punti, smistando 11 assist e catturando 6 rimbalzi contro Porto Rico, per poi mantenere 19 segnati di media nel resto della competizione. Anche l’Angola è andata ad un passo dalla qualificazione nel girone con l’Italia. Guidata dal centro degli Atlanta Hawks, Bruno Fernando è riuscita a mettere non poco in difficoltà gli azzurri e la Repubblica Dominicana e a battere i padroni di casa delle Filippine.

Jones contro Porto Rico

Escluse: Angola, Sud Sudan, Egitto, Capo Verde, Costa D’Avorio

 

Asia-Oceania

Per le nazionali dell’Asia e dell’Oceania i risultati a questa World Cup sono stati piuttosto insoddisfacenti. Esclusa l’Australia, considerata una delle big, le altre squadre hanno avuto molte difficoltà e non sono passate alla seconda fase. Tra queste poi solo la Nuova Zelanda ha lottato fino all’ultimo per potersi qualificare. Ily e compagni si sono infatti giocati il tutto per tutto nello spareggio contro la Grecia, all’ultima giornata. Sfida persa dopo essere stati avanti per buona parte del tempo e per non essere riusciti ad arginare la rimonta ellenica. Le asiatiche invece hanno deluso ogni aspettativa, riuscendo a vincere una sola partita tra le 6 squadre partecipanti e perdendone 15. Sono risaltati però alcuni giocatori, Rondae Hollis Jefferson. L’americano, naturalizzato di recente, è arrivato al mondiale in “versione Kobe Bryant” data la notevole somiglianza, sia nelle movenze sia a livello estetico, e ha tentato di trascinare con 27,7 punti, 8,3 rimbalzi e 3,3 assist una Giordania obiettivamente molto poco talentuosa.  Allo stesso modo Jordan Clarkson con le sue Filippine. Il giocatore degli Utah Jazz ha messo infatti in mostra tutte le sue qualità di fronte a decine di migliaia di tifosi filippini, rivelandosi molto poco individualista e eccellente a coinvolgere i compagni, forzando delle giocate individuali solo quando strettamente necessario. Clarkson ha chiuso la prima fase con 24 punti, 5,7 rimbalzi e 6,7 assist a partita.

Jefferson contro l’Egitto

Qualificate: Australia

Escluse: Filippine, Cina, Giordania, Nuova Zelanda, Giappone, Iran, Libano

 

In foto Banchero e Portis (FIBA)

 Alessandro di Bari