Tutto estremamente difficile. Non che non lo si sapesse, considerata la sciagurata sconfitta con Brindisi che ha messo alle corde la formazione biancorossa. Ma anche l’infortunio di Davide Moretti, ai box per un mese, complica nettamente la situazione in casa Pallacanestro Varese. Adesso è tutto ancora più estremamente difficile.
Società, campo e guida tecnica. La prima ancora vede uno stallo, nel mese più importante, per l’entrata di Pelligra. Non ci sono novità, sembra quasi che si attenda inesorabilmente la fatidica deadline del 31 dicembre, quella in cui la Holding australiana dovrebbe immettere i soldi promessi. Dal campo, intanto, arriva la batosta di Moretti, out ai box un mese, che ovviamente succede a quella di Brindisi, in una prova sciagurata, che ha evidenziato ancora di più tutti i limiti e tutte le mancanze di questo roster. Sul banco degli imputati è finito nuovamente il coach, Bialasewski, incapace di trovare un’amalgama e di dare una conformazione ad un roster che fatica a trovare equilibrio e soprattutto morale nei momenti più critici del match.
Ad oggi è confermato, la pressione sul suo esonero è tantissima, eppure Scola pare non volerlo togliere da quel posto e prende tempo, ragiona. Aspetta sicuramente Skyler Spencer, il centro che andrà a rimpiazzare Cauley-Stein. Si aspetta adesso anche un altro movimento di mercato, considerando che l’infortunio di Moretti va colmato e sul tavolo è uscito il nome di Whittaker, di Sassari. Sarà difficile convincere la società sarda, che non vorrebbe privarsi del suo play, ma Varese necessità di fare qualche movimento, per ridare vita ad un campionato finora veramente sotto le aspettative e soprattutto senz’anima.
Adesso, mercoledì la coppa. Poi, Milano. Inizia una settimana infernale. Inizia, senza l’uomo più rappresentativo finora della Pallacanestro Varese: Davide Moretti.