Coach Danijel Jusup, l’MVP Luka Božić, capitan Marko Ramljak, ma anche Arijan Lakić, Dario Drežnjak, Karlo Žganec, Lovro Mazalin, Adem Mekić, Juan Davis, ed infine Patrik Jambrović, Krševan Klarica e Petar Vujačić sono i protagonisti dello Zadar laureatosi campione di Croazia grazie ad una vittoria schiacciante, col risultato di 93:66, nella ‘bella’ della serie di finale contro lo Split.

Per lo Zadar si tratta di un titolo storico, essendo la prima volta dalla creazione del campionato di Croazia che la compagine di Zara si conferma campione nazionale. Altresì, il quinto titolo di Croazia ha permesso ai biancoblu di coach Jusup di chiudere la stagione con una ‘doppia corona’, avendo trionfato, nel mese di Febbraio, anche nella coppa nazionale, intitolata al leggendario giocatore zaratino Krešimir Ćosić.

Prima di oggi, lo Zadar aveva infatti piazzato una ‘doppietta’ solo nel 2005, con un roster caratterizzato da Aramis Naglić, Todor Gečevski e Jakov Vladović, allenato da Rudolf Jugo, e nel 2021, con una squadra composta da Dominik Mavra, Justin Carter, Chinanu Onuaku, allenata da Veljko Mršić.

Per quanto riguarda la conferma del titolo, la compagine di Zara vi era riuscita in due occasioni, nel 1969 e nel 1973, quando, allora guidata da Krešimir Ćosić, disputava tuttavia il campionato di Jugoslavia.

Un dominio incontrastato

Nel bilancio della stagione, lecito sottolineare come lo Zadar abbia superato le aspettative su ogni fronte, essendo riuscito, anche qui per la seconda stagione consecutiva, a qualificarsi per i playoff di Lega Adriatica, oltre a diventare la prima squadra nella storia del torneo ex-jugoslavo a vincere il titolo di MVP e di Allenatore della stagione, grazie, ovviamente, a Luka Božić e a Danijel Jusup.

Sul piano nazionale, lo Zadar ha semplicemente dominato. Chiusa la stagione regolare con un bilancio di 31 vittorie in 31 incontri disputati, oltre a possedere la migliore difesa, il miglior attacco, la migliore presenza a rimbalzo e la migliore circolazione di palla del torneo, i biancoblu hanno poi eliminato, senza sconfitte, il Furnir Dubrava ai quarti, ed il Dinamo di Zagabria in semifinale.

In finale contro lo Split, tuttavia, il compito per lo Zadar è stato maggiormente impegnativo. Sconfitta in gara 1 davanti al proprio pubblico, la compagine di Zara, ancora alla Krešimir Ćosić arena, ha prontamente pareggiato il conto, prima di subire una nuova sconfitta, questa volta a Spalato, nel terzo incontro della serie.

Costretto a vincere per restare ‘a galla’, lo Zadar ha girato l’inerzia della serie in gara 4, con una vittoria roboante alla Gripe arena che ha messo lo Split alle corde sia sul piano tattico, che soprattutto su quello mentale, come del resto dimostrato nella quinta partita della serie, nella quale la squadra di Zara si è confermata campione davanti al proprio pubblico.

Una ‘bella’ mai in discussione

La ‘bella’, dunque. Una partita che passa in secondo piano non solamente per via della portata storica del successo dello Zadar, ma anche perché, di partita, alla fine, non è che ce ne sia stata un granché. Spinti da una Krešimir Ćosić arena esaurita in ogni ordine di posto, i biancoblu hanno infatti preso il controllo dell’incontro con un parziale di 13:3 nel primo quarto.

Poi, i ragazzi di coach Jusup hanno raggiunto la doppia cifra di vantaggio nel secondo periodo con un altro parziale, questa volta di 9:0, per infine ‘ammazzare’ la gara con un parzialone di 15:0 ad inizio secondo tempo, favorito da sei (6!) triple.

Luka Božić, nominato MVP della serie di finale, ha chiuso la partita con un bottino personale di 19 punti, 6 rimbalzi, 9 assist e 3 canestri da tre punti, mentre Arijan Lakić ha messo a segno 18 punti, 6 rimbalzi e 6 triple. Anche capitan Marko Ramljak con 14 punti e Karlo Žganec con 10 punti più 6 rimbalzi hanno chiuso la contesa in doppia cifra.

“Lo Zadar ha meritato il titolo. Sono contento che tale vittoria sia arrivata dinnanzi ad una cornice di pubblico che non ha eguali in Europa” ha commentato Jasmin Repeša, direttore sportivo della federazione basket croata, intervistato da Umberto Piasevoli sulla radio pubblica di Zara subito prima delle premiazioni.

Il basket moderno di coach Jusup

Oltre alla portata storica del titolo, degna di considerazione è anche la mano di coach Danijel Jusup, che con una Lega Adriatica, due campionati di Croazia e quatrro coppe Krešimir Ćosić ottenute alla guida della squadra della sua città natale si è confermato l’allenatore maggiormente vincente nella storia dello Zadar.

Fin dal suo ritorno sulla panchina della compagine biancoblu, il coach zaratino ha saputo reclutare e sviluppare un gruppo di giocatori polivalenti in cerca di un’occasione per rilanciare la propria carriera.

Costoro, nonostante la non giovane età, hanno saputo comprendere e tradurre sul campo una pallacanestro veloce, di transizione, con dominio a rimbalzo, disciplina ed intensità difensiva e, nel contempo, libertà in fase offensiva.

È stato proprio grazie al lavoro di coach Jusup se Luka Božić, Dario Drežnjak, Marko Ramljak, Karlo Žganec ed Arijan Lakić sono diventati atleti di successo, sui quali, inevitabilmente, sono finiti gli occhi di club di paesi con disponibilità economica ben superiore, incluse squadre di Eurolega.

Riepilogo della partita seguita

Zadar vs. Split 93:66 – statistiche

Riepilogo della serie

Zadar vs. Split 78:85

Zadar vs. Split 92:71

Split vs. Zadar 87:77

Split vs. Zadar 55:84

Zadar vs. Split 93:66

Matteo Cazzulani

Nella foto: lo Zadar campione di Croazia. Credits: HKS.hr