Ben 4 gare concluse con meno di 5 punti di scarto nel finesettimana di Liga Endesa, solo una con le differenze in doppia cifra. Spicca la sconfitta casalinga del Real Madrid, sorpreso da Gran Canaria, ma non mancano i passi falsiinattesi come quello di Tenerife, battuta tra le mura amicheda Badalona, o del Baskonia, superato da un’UCAMMurcia che continua a vivere un sogno accarezzato solo aitempi di Facundo Campazzo.

 

Si sgonfia, ma non troppo, la bolla Breogán: la neopromossa terribile incappa nel terzo stop consecutivo (79-75) sul parquet di Zaragoza al termine di una gara che vive di folate e viene risolta dai padroni di casa solo ad 8” dalla fine.

A festeggiare sono gli uomini di Ponsarnau, tornati al successo dopo una striscia negativa durata ben 4 gare, guidati da un ottimo Stan Okoye da 22 punti, 7 rimbalzi e 3 assist.

Per gli ospiti bene Bell-Haynes (21), ma anche ilrammarico per una partita che erano riusciti a girare nel quarto periodo (66-68 al 36’) e che, tuttavia, non hannosaputo mettere in cassaforte.

 

Sprofonda, invece, il Betis: i biancoverdi raccolgono ilsesto stop consecutivo – 76-87 – al cospetto di un Obradoiro che, dal canto suo, trova la prima affermazioneesterna allontanandosi dalla zona calda della classifica.

A Joan Plaza non basta la prestazione sopra le righe di Shannon Evans (27) per riscattare una squadra che pare incapace di risollevarsi nel morale, prima ancora che neirisultati. Ringrazia l’Obradoiro, tra l’altro arrivato a paripunti in classifica con i rivali regionali del Breogán, che regge l’urto dell’ultimo colpo di coda betico che avevariequilibrato (76-78) le sorti del match a 40” dalla fine: cipensa Hobbs dal perimetro a stroncare le speranzebiancoverdi.

Per gli uomini di Moncho Fernández, bene l’ex FortitudoKassius Robertson (20) e Thomas Scrubb (17).

 

Blitz Badalona a Tenerife: i neroverdi reggono nei quarticentrali per poi piazzare il sorpasso nell’ultima frazione edimporsi per 72-79.

Gran parte del merito va alla difesa proposta dai ragazzi di Carles Durán, capaci di acuire i problemi al tiro di una Lenovo incappata in una giornata storta al tiro e mortiferinel momento decisivo con un parziale di 15-0 a cui i padroni di casa non riescono a rispondere.

Guillém Vives (17) si prende meritatamente il titolo di uomo partita, pur ben accompagnato da una squadra che distribuisce molto bene le responsabilità; Tenerife, ancora priva del suo “centro di gravità permanente” Shermadini e con un Gamble sottotono, trova ossigeno da Fran Guerra (17), autentico guerriero sotto le plance ma non supportatodalla batteria di esterni, di solito molto prolifica.

 

Doccia fredda firmata Nenad Dimitrijevic per il MorabancAndorra: l’ex Badalona firma il canestro della vittoria di Valencia (75-76) a soli 5” dalla sirena e rende vana una prestazione monstre di Clevin Hannah (33 punti e 35 di valutazione).

Nonostante le indicazioni ottime per Ibon Navarro, resta l’amaro in bocca per una partita che i padroni di casa, aipunti, avrebbero meritato di fare propria, vista la prestazione offerta ed anche le sostanziali differenze di budget a favore dei taronja, pur falcidiati da infortuni.

A fare la differenza per gli ospiti, però, c’è Dimitrijevic(14) dopo che un monumentale Jasiel Rivero (16+11r di cui ben 6 offensivi) aveva contribuito a tenere a galla Joan Peñarroya nei due quarti centrali.

Valencia si consolida, quindi, in zona playoff, ma Andorra, pur restando indietro in classifica, può consolarsi con la consapevolezza di essere sulla strada giusta per risalire.

 

Sorpresa maiuscola al WiZink Center: una favolosa Gran Canaria argina l’uragano Tavares (18+13r per l’ex di turno) e si porta a casa la posta in palio contro il Real Madrid per 70-75.

È la prima vittoria dei canarini, dopo una striscia di 11 sconfitte nei precedenti scontri diretti, ed arriva grazie ad una prestazione paziente e corale di una squadra che non si scoraggia davanti alla partenza sprint degli uomini di Laso, debordanti nel pitturato, ma anche confusionari (17 perse) nella circolazione di palla.

Può festeggiare Porfirio Fisac, al timone di una barca dalla quale per mesi, la scorsa stagione, era stato sul punto di scendere: Pustovyi (14) ed Ennis (13) sono i leader offensivi, ma le 11 palle recuperate fanno tutta la differenza del mondo in una gara in cui la bassapercentuale ai liberi (57%) poteva costare cara.

L’uomo clutch, invece, è AJ Slaughter, autore del canestropesantissimo che chiude i giochi nel finale e regala l’impresa di giornata ad una Gran Canaria che, con 5 vittorie nelle prime 7 partite, si candida ad un posto neiplayoff, stavolta senza bisogno di una rimonta epica nellaparte finale della stagione.

 

Verso il perimetro…e oltre! L’Urbas Fuenlabrada rovina la festa di Pedro Martínez per le sue 250 panchine con Manresa imponendosi per 90-82 al termine di una gara in cui tenta per ben 40 volte la soluzione dalla distanza, fatturando un discreto 38% che frutta 45 dei 90 puntisegnati.

Agli ospiti non bastano i 23 punti di Thomasson, Fuenlabrada è ispirata in gruppo e trova sempre l’uomogiusto per suggerire (Novak 11 ass) e per colpire(Emegano 23, Alexander 16 e 7/8 dal campo, Cheatam18), oltre ad un ottimo gregario come Sean Armand che aggiunge, ai suoi 14 punti, anche un +/- di 19.

Il pubblico del Fernando Martín trema solo nell’ultimominuto, quando le triple di Thomasson riavvicinanoManresa fino al -5 (85-80), ma è solo un piccolo sobbalzo: il gioco da 3 punti di Emegano ed un canestro dopo palla rubata di Novak chiudono i giochi e danno respiro aimadrileni.

 

Vittoria di prestigio anche per il Surne Bilbao: al Miribillagli uomini di Mumbrú superano 87-81 il San Pablo Burgos, reduce dalla batosta in Champions League ad opera del Lietuvos Rytas.

Prestazione corale di alto livello dei baschi, bravi ad aggredire in area ed a rispondere con un notevole 48% dall’arco al 46% ospite. Sembra banale, ma le sorti di Bilbao sono cambiate non appena Ángel Delgado (12+12r) si è ripreso il pitturato come nel finale dellascorsa stagione disputato con l’Estudiantes.

La preponderanza del giocatore dominicano ha segnato un prima ed un dopo, portando i neri a migliorare le spaziature offensive mentre Burgos, troppo altalenante, si aggrappa ai soli Renfroe (16) e Benite (16), venendosuperata da un avversario che, in doppia cifra, porta 4 giocatori, con altri due fermatisi a 9 punti segnati.

Per Zan Tabak c’è ancora tanto da lavorare per dareun’identità ad una squadra ancora troppo orfana del suovecchio timoniere Peñarroya e di un fattore nel giocointerno come Jasiel Rivero, entrambi volati a Valencia.

Bilbao, dal suo canto, resta in zona retrocessione ma puòragionevolmente guardare a chi è davanti con rinnovatafiducia.

 

Vittoria e vetta solitaria, stavolta senza gare da recuperare, per il Barcellona che espugna – 73-75 – il Martín Carpenacontro una Málaga capace di riaprire incredibilmente i giochi dopo essere stata sempre distante di almeno 3 possessi.

Serve la vena offensiva di Kyle Kuric (18), ma soprattuttola freddezza dalla lunetta di Hayes per respingere l’assaltofinale dell’Unicaja, arrivato a sognare di pareggiare i contidopo una palla rubata da Abromaitis a 12” dalla fine.

Nello scontato gioco dei liberi, però, è il Barça ad esserepiù cinico.

Curiosità: Jaime Fernández, poi espulso per doppio fallo tecnico, ha giocato con un piccolo microfono attaccato allamaglia. La registrazione è stata poi pubblicata dal sito acb.com.

 

Chiudiamo la carrellata con la festa dell’UCAM Murcia che batte il Baskonia 80-79 in un finale dove s’impone ilsangue freddo dei padroni di casa, bravi a sfruttare ilbonus non raggiunto dagli avversari per tenere palla neisecondi finali.

È una vittoria che lancia gli uomini di Sito Alonso al terzoposto in graduatoria, a pari merito con Gran Canaria; Murcia può sognare in grande, dopo un’ascesa troncata dalcovid-19 lo scorso anno, e può farlo grazie ad un IsiahTaylor (16) sempre più leader carismatico di una squadra che, lungi dall’affidarsi ad individualità, produce in maniera corale, coinvolta dal suo uomo di punta e capacedi resistere al prevedibile ritorno del più titolatoavversario.

Dusko Ivanovic, atteso dal doppio turno di Eurolega, trova punti dalle mani di Granger (15) e Costello (15); Fontecchio (10) prova a suonare la carica nel secondotempo e contribuisce al rientro in partita degli ospiti, tuttavia non basta ad ottenere la posta in palio.

 

MVP: Ángel Delgado (Surne Bilbao)

Se Alex Mumbrú può guardare con fiducia al futuro, ilmerito è anche del pivot ex Estudiantes. La crescita del rendimento del giocatore dominicano è il barometro di una Bilbao che ritrova fluidità offensiva allo stesso tempo in cui guadagna pericolosità nel pitturato.

12 punti e 12 rimbalzi, altra doppia doppia firmata da un elemento che doveva essere chiave ma era mancato nelleprime uscite.

Attendiamo il terzo indizio per fare una prova.

 

RISULTATI 7ª GIORNATA

CASADEMONT ZARAGOZA – RÍO BREOGÁN 79-75
COOSUR BETIS – MONBUS OBRADOIRO 76-87
LENOVO TENERIFE – JOVENTUT BADALONA 72-79
MORABANC ANDORRA – VALENCIA BASKET 75-76
REAL MADRID – GRAN CANARIA 70-75
URBAS FUENLABRADA – BAXI MANRESA 90-82
SURNE BILBAO – HEREDA SP BURGOS 87-81
UNICAJA MÁLAGA – BARCELLONA 73-75
UCAM MURCIA – BITCOIN BASKONIA 80-79

 

CLASSIFICA

BARCELLONA 7-0
REAL MADRID 6-1
UCAM MURCIA 5-2
GRAN CANARIA 5-2
JOVENTUT BADALONA 4-3
LENOVO TENERIFE 4-3
VALENCIA BASKET 4-3
RÍO BREOGÁN 3-4
BITCOIN BASKONIA 3-4
UNICAJA MÁLAGA 3-4
HEREDA SP BURGOS 3-4
BAXI MANRESA 3-4
CASADEMONT ZARAGOZA 3-4
MONBUS OBRADOIRO 3-4
URBAS FUENLABRADA 2-5
MORABANC ANDORRA 2-5
SURNE BILBAO 2-5
COOSUR BETIS 1-6

 

PROSSIMO TURNO

MONBUS OBRADOIRO – LENOVO TENERIFE (30/10, 18.00)
MORABANC ANDORRA – UNICAJA MÁLAGA (30/10, 18.00)
GRAN CANARIA – CASADEMONT ZARAGOZA (30/10, 20.45)
JOVENTUT BADALONA – HEREDA SP BURGOS (30/10, 20.45)
VALENCIA BASKET – COOSUR BETIS (31/10, 12.30)
BARCELLONA – URBAS FUENLABRADA (31/10, 12.30)
RÍO BREOGÁN – UCAM MURCIA (31/10, 17.00)
BITCOIN BASKONIA – REAL MADRID (31/10, 18.30)
BAXI MANRESA – SURNE BILBAO (31/10, 20.00)

 

Elio De Falco