Male, anzi malissimo. L’Italbasket subisce una sonora sconfitta contro la Repubblica Domenicana: 87-82 il finale.
Si può dire che non è riuscito praticamente nulla, tutto è andato storto salvo i primi e gli ultimi 5’ di partita. Nestor Garcia costretto a due timeout ravvicinati nel primo quarto. Dopo quel 12-0 in avvio, gli azzurri si sono disuniti, si sono innervositi per qualche chiamata – permettetecelo – più che dubbia e poi hanno concesso campo ai caraibici. Gli arbitri sono stati protagonisti della prima metà di gara. Hanno adottato il pugno duro nei confronti solamente dell’Italia facendo fioccare falli tecnici su falli tecnici. A farne le spese, manco a dirlo, è Gianmarco Pozzecco che a due minuti dall’intervallo viene spedito negli spogliatoi per doppio tecnico.

Fontecchio va a canestro, foto FIBA

Dopo il 39-38 del primo tempo, nella ripresa va tutto a rotoli per l’Italbasket. La Repubblica Domenica trova fiducia e soprattutto con continuità il fondo della retina. Feliz e Towns sono rebus irrisolvibili per gli azzurri e i dominicani riescono così a conquistare una fondamentale vittoria perché di fatto gli regala la qualificazione alla seconda fase.
E allo stesso modo, inutile l’ultimo disperato tentativo di rimonta. Nei 5 minuti finali, l’Italbasket ha fatto tutto quello che avrebbe dovuto fare durante la gara: pressione, difesa e attenzione a rimbalzo. Peccato però questa reazione sia avvenuta troppo tardi e quindi di fatto inutile.
Per quanto riguarda l’Italia, non si può pensare di vincere le partite tirando così male da tre punti. Se con l’Angola eravamo stati graziati dalla pochezza degli avversari, oggi siamo stati puniti sonoramente da una squadra più forte e in palla.

KAT contro la difesa azzurra, foto FIBA

Casalone nel secondo tempo ha provato una difesa a zona, ma è stata confusionaria che ha creato difficoltà ai domenicani solamente per un paio di possessi. Poi una volta prese le misure, non c’è stato più nulla da fare.
L’Italbasket per l’ultima partita, martedì alle 14 (diretta su Rai, Sky Sport e DAZN) contro le Filippine, deve fare mente locale e dare tutto perché ora lo spettro della debacle totale c’è. E comunque sia sarà durissima nella seconda fase quando si porteranno dietro le vittorie della prima e saremmo costretti ad un due su due, una delle quali con la Serbia. 
Contro la Repubblica Domenicana, il miglior realizzatore è Marco Spissu con 17 punti, seguito da Simone Fontecchio con 13, Giampaolo Ricci con 12 e Achille Polonara con 10.
Per i caraibici arrivano 24 punti da Andres Feliz, 24 – con 11 rimbalzi – di Karl-Anthony Towns e 12 di Jean Montero. 

La cronaca 

Avvio scoppiettante dell’Italbasket. Melli, Polonara e Fontecchio sigillano subito il 12-0. Poi dopo i due timeout domenicani, c’è la ripresa: 9-0 di contro parziale. Ma Ricci e compagni sono bravi a riprendersi e chiudere i primi 10’ avanti 19-13.
Il secondo quarto è un tira e molla tra le due squadre. Ma più che altro è caratterizzato da un pessimo arbitraggio. I tre fischietti hanno voluto fare i protagonisti continuando a fischiare falli tecnici a raffica: a 2’ dalla fine del primo tempo Pozzecco è stato espulso, ma l’Italbasket negli spogliatoi ci va avanti 39-38.
Il rientro in campo è estremamente difficoltoso per gli azzurri e tanto esaltante per i caraibici. La Repubblica Domenicana con Feliz e Towns vola addirittura sul +13. L’Italia deve leccarsi le ferite con il quarto fallo di Melli e dopo 30’ siamo sotto 69-56.
L’Italbasket prova il tutto per tutto nella ripresa, ma non è ancora assistita dal tiro. La Repubblica Domenicana vince 87-82.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Pajola, foto FIBA