La Budućnost e la Cedevita Olimpija hanno vinto le coppe nazionali di Montenegro e Slovenia, senza particolari sorprese rispetto ai pronostici che hanno anticipato i trofei di metà stagione organizzati dalla federabasket montenegrina e da quella slovena.

Il cammino di Podgorica

Una partita mai in discussione, che la Budućnost ha avviato con un parziale di 8:19, ha permesso ai vicecampioni di Lega adriatica in carica di piegare il Mornar nella finale della Coppa di Montenegro, che la compagine di Podgorica ha fatto propria senza particolari patemi (67:101).

La difesa di coach Andrej Žakelj ha infatti tenuto la squadra di Antivari a 67 punti segnati in quaranta minuti di gioco, segnandone nel contempo 101 grazie ad una prestazione da 29 punti e 5 rimbalzi di Đorđije Jovanović, oltre che dai 22 punti e 6 assist di Rasheed Sulaimon.

Alla finale, la Budućnost è arrivata dopo aver sconfitto L’Estudiantes nel derby di Podgorica in una semifinale tra compagni di Lega adriatica che la compagine di coach Žakelj ha dominato (97:60) così come la finale col Mornar.

Il cammino di Lubiana

Nessun problema nemmeno per la Cedevita Olimpija, che come da copione ha conteso la Coppa nazionale di Slovenia con la Krka di Novo Mesto, piegata (99:78) in una partita che la compagine di coach Zvezdan Mitrović ha avviato con un parziale di 21:9.

Cruciale per la Cedevita Olimpija, guidata dai 17 punti di DJ Stewart e dai 16 punti con 6 assist e 4 rimbalzi di Umoja Gibson, è stata una difesa sul perimetro che ha tenuto gli avversari a un 24% dalla lunga distanza, tirando nel contempo col 48,4% da tre.

In semifinale, la compagine di Lubiana ha superato l’Helios di Domžale (98:75), dopo aver guadagnato l’accesso alle ultime due partite della manifestazione eliminando l’Ilirija in un derby tra compagini impegnate anche il Lega adriatica.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Aleksej Nikolić della Cedevita Olimpija (in maglia verde) e Yogi Ferrell della Budućnost (in maglia blu). Credits: Cedevita Olimpija / Filip Barbalić