Maggiore qualità e maggiore equilibrio, ma anche un nodo ‘europeo’ ancora irrisolto che, alla lunga, compromette lo status del basket del Paese sullo scenario continentale. Questa è la situazione della Premijer Liga di Croazia, un campionato nazionale interessante che seguiremo su ‘Basket Magazine’, il cui inizio è fissato per il prossimo fine settimana.

Con due squadre impegnate in una Lega adriatica resasi ancor più competitiva ed internazionale rispetto alle stagioni precedenti, oltre a due compagini nella FIBA Europe Cup e ben tre club che parteciperanno alla ENBL, la Croazia può contare su un alto numero di sue rappresentanti in competizioni internazionali per la prima volta da tanto tempo.

La questione ‘adriatica’

La questione della Lega adriatica è tuttavia alquanto spinosa, dato che la federabasket croata ha imposto alle proprie squadre una scelta tra la partecipazione al torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia e l’adesione alla Basketball Champions League, per la quale la FIBA aveva riservato due posti, uno nella fase a gironi per i campioni di Premijer Liga, uno nelle qualificazioni per i secondi classificati della scorsa stagione.

La scelta di non favorire la doppia partecipazione a Lega adriatica e Champions League, garantita invece dalle federazioni nazionali di Serbia, Bosnia Erzegovina e Montenegro, ha costretto lo Zadar campione di Croazia in carica e lo Split medaglia d’argento della scorsa stagione ad optare per il torneo ex jugoslavo, garantendo esso un numero maggiore di incontri internazionali contro compagini che partecipano anche ad Eurolega ed EuroCup.

Tante rappresentanti in Europa

Più semplice è stata la situazione delle squadre che alla Lega adriatica non partecipano, con Cibona e Cedevita Junior ammesse alla FIBA Europe Cup, e la Dubrava, invitata nella ENBL, la Lega Basket del Nord Europa, assieme alle due finaliste della Liburnia Cup.

Sono stati infatti Dinamo ed Alkar a conquistare sul campo nel quadrangolare di Abbazia (Opatija) i due posti rimasti vacanti nel torneo che, solo sulla carta, raccoglie compagini appartenenti ai paesi nordici del nostro continente.

Dalmate favorite

Venendo al campo, Zadar e Split, finaliste in quattro delle ultime cinque edizioni della Premijer Liga, sono ancora favorite per dare vita, alla fine della stagione, all’ennesimo derby dalmata in una serie di finale di Premijer Liga che, finora, ha sempre premiato la compagine biancoblu.

Nelle ultime tre stagioni, Zara ha infatti sempre sconfitto Spalato in finale così come nel 2021, quando lo Zadar allenato da Veljko Mršić, con Dominik Mavra, Chinanu Onuaku e Justin Carter nel proprio roster, ha superato lo Split di Roko Leni Ukić in una finale appassionante.

Lo Zadar con le conferme

Zara, del resto, si presenta con un roster grossomodo confermato rispetto a quello che ha vinto il titolo la scorsa stagione, con Vladimir Mihailović, captain Marko Ramljak, Karlo Žganec, Lovro Mazalin, Krševan Klarica confermati assieme a coach Danijel Jusup in una rosa rafforzatasi con gli ingaggi di Borna Kapusta e Boris Tišma dallo Split, e dagli stranieri Beau Beech e Jayden Martinez.

Secondo quanto visto finora in preseason, lo Zadar cercherà di proporre una pallacanestro più veloce e maggiormente perimetrale, con la difesa sempre posta a priorità del proprio gioco, rispetto a quella messa in mostra nella stagione 2024-2025, di fatto allineandosi alla filosofia cestistica di coach Jusup.

Lo Split con le novità

Difesa che sarà il cardine anche della seconda favorita alla vittoria del titolo, quello Split che, guidato da Dino Repeša, punterà molto anche sotto canestro, dove l’ex giocatore delle giovanili di Fortitudo Bologna e Benetton Treviso preferisce avere punti di riferimento ben precisi.

Per contendere il titolo allo Zadar, Spalato ha rinnovato la propria rosa quasi totalmente, aggiungendo Paolo Marinelli, Teyvon Myers e soprattutto Zoran Dragić ad Antonio Jordano e Vito Kučić tra le guardie, oltre ad ingaggiare l’esterno Noa Svoboda ed i lunghi Grant Anticevich, Ivan Perasović e Matej Bošnjak.

Zagabria all’inseguimento

Tre le dirette inseguitrici, degna di menzione è una Cibona alla ricerca di una stabilità finanziaria che ha comportato una rivoluzione del proprio roster, con Sven Smajlagić unico superstite di una rosa composta da coach Ivan Rudež, Kamaka Hepa e Justin Roberson.

Anche la Cedevita Junior cercherà di insediare le favorite con un roster affidato a Vladimir Anzulović, composto tra gli altri da quel Jordan Gainey visto alla Summer League NBA con la maglia dei Phoenix Suns.

Tandem fortitudino

Di interesse sarà anche il Dinamo allenato dal tandem fortitudino composto da Damir Mulaomerović e Mate Skelin, che in estate si è notevolmente rafforzato con gli acquisti di Imran Polutak e DeLonnie Hunt.

Infine, nota per l’Alkar, che per affrontare la prima storica stagione col doppio impegno tra Croazia ed Europa ha aggiunto alla rosa allenata da Damir Milačić atleti del calibro di Jonathan Cisse e Lakeem McAliley.

La formula

La Premijer Liga, che inizia con un grande classico tra Zadar e Cibona subito alla prima giornata, si articola in una stagione regolare alla quale segue una fase ad orologio per determinare griglia playoff e retrocessione.

Così come nelle stagioni precedenti, quarti e semifinali sono assegnati al meglio delle tre partite, mentre la finale viene disputata al meglio delle cinque gare.

Matteo Cazzulani

Nella foto: una fase delle finali tra Zadar e Split nella stagione 2024-2025. Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin