Trento cade in Eurocup venendo sconfitta sul punteggio di 73-58 dal Buducnost Podgorica. La squadra di Lele Molin, che era orfana di Spagnolo, Crawford e Luca Conti, non riesce a ripetere la straordinaria prova messa in scena la scorsa settimana nel successo con Gran Canaria ed è costretta ad uscire ko dalla sfida. La compagine italiana dopo esser stata a contatto per larghi tratti della sfida e dopo aver mostrato una strenua resistenza nella sfida è stata costretta a capitolare definitivamente sotto i canestri di Jagodic-Kuridza e Drobnjak. Un elemento che è risultato fatale nella sfida, è stata la poca continuità difensiva mostrata nella prima metà di gara, come dimostrano i 42 punti subiti, che sono eccessivi contro una delle migliori squadre di Eurocup. Una squadra che avuto un bell’approccio alla partita ed in uscita dallo spogliatoio nella terza frazione, ma che ha subito terribilmente l’intensità dei serbi nel secondo e quarto periodo, riuscendo a segnare rispettivamente solo 11 punti prima e 12 poi. Una squadra che sembra stia ritrovando piano piano le sue certezze, ma che mostra comunque ancora molta distanza dalle squadre al vertice di questa competizione. Ora servirà un altro passo in avanti, per evitare di ripetere la deludente scorsa stagione europea, dato che la squadra è ancora il fanalino di coda con appena un successo in sette gare. Per la squadra di Lele Molin arrivano 16 punti di Darion Atkins e 14 punti di Trent Lockett. Il Buducnost si conferma ancora una volta una delle squadre più in forma di questa Eurocup, solida difensivamente, anche se mostra qualche calo a tratti ed efficace offensivamente, capace di mettere in seria difficoltà le difese avversarie e costringerle a capitolare nonostante le loro resistenze. Per il Buducnost 20 punti di Jagodic-Kuridza (aveva 5 punti di media nella competizione e questo era il suo carreer high registrato nel 2013 in Eurocup) e 15 punti di Igor Drobnjak.

LA CRONACA

Nel primo quarto partono meglio gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie, così dopo tre minuti il Buducnost è avanti 5-3. Trento alza l’intensità difensiva e riesce a superare ed a tre minuti dal termine del periodo è avanti 7-13. La squadra di Lele Molin rimane in controllo della sfida e chiude la prima frazione avanti 14-18. Nel secondo quarto arriva la reazione della squadra serba, che guidata Jagodic-Kuridza si porta in vantaggio 25-20 dopo tre minuti. Il Buducnost riesce ancora ad allungare grazie ad un’alta intensità difensiva e scappa sul 37-25 a tre minuti dall’intervallo. L’andamento della sfida non cambia ed i padroni di casa arrivano all’intervallo avanti 42-29. Nel terzo quarto, complici le difficoltà offensive del Buducnost, Trento torna a contatto e dopo tre minuti è sul -2 (42-40). Arriva un’altra reazione del team serbo che con Jagodi-Kuridza vola sul +10 (50-40) a tre minuti dal termine del periodo. L’andamento della sfida non cambia ed il Buducnost chiude la terza frazione avanti 54-46. Nel quarto periodo la squadra prosegue sui binari dell’equilibrio e a sette minuti dalla sirena finale la squadra serba è in vantaggio 58-52. L’andamento della sfida non cambia ed il Buducnost è avanti 62-56 a tre minuti dal termine della gara. I padroni di casa controllano gli ultimi minuti di gara e vincono 73-58.

QUI le statistiche del match

 

QUESTA la classifica

 

Nell’immagine Darion Atkins, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti