Si cercava la continuità, si è trovata la pazzia. L’ultima vittoria in casa di Varese è stata follia pura. Un match stranissimo, contro la Treviso dell’ex Sorokas e di Banks. Un match che vedeva i biancorossi favoriti e che li ha visti soffrire dannatamente per 40 minuti.

Si cercava la continuità, si sono trovati i 2 punti sperati, cercati, follemente ottenuti e che pesano oro. Varese arriva al match in trasferta contro Scafati con l’adrenalina di una vittoria che sembrava essere impossibile in certi punti della partita, soprattutto quando è salito in cattedra Banks.

 

Arriva però anche con la consapevolezza che Scafati si è dimostrata una squadra compatta e solida. L’avvertimento del giovane Librizzi si basa infatti su queste due parole. La classifica rischia di ingannare la realtà. Scafati è squadra costruita in maniera oculata e attenta, con l’ultimo innesto temporale che porta il peso specifico di Logan. Con l’ex Venezia Stone, con centimetri pesantissimi sotto canestro che rischiano seriamente di indirizzare la gara.

 

Con Scafati che arriva con tutti gli effetti e Varese che ha in dubbio Justin Reyes. Con coach Brase che vuole continuare a stupire e portarsi a 8 punti in campionato e invece coach Rossi che vuole staccarsi da quota 2 in classifica. Dopo la follia trevigiana, arriva Scafati. Varese dovrà dimostrare di saper avere maggiore equilibrio in campo e di saper optare per più opzioni in campo. Nell’ultimo match il super trascinatore Johnson da 28 punti è stato miracoloso, ma sono latitati i punti dei restanti componenti dei roster. Quello che serve di più ai biancorossi per scardinare il sistema difensivo di coach Rossi è la precisione. Domenica è mancata, domani non potrà mancare.

 

Antonio Catalano