La notte NBA si apre con una delle partite più pazze della stagione: Jalen Green, dopo due supplementari, trova la tripla della vittoria e condanna i Magic alla sconfitta. Gli Houston Rockets si buttano via nel quarto periodo: i New York Knicks rientrano da -18 e beffano i texani nel finale. I 76ers, senza Joel Embiid, non sanno più vincere: i Pelicans passano agilmente davanti ai propri tifosi. I Detroit Pistons non si fermano e sconfiggono anche i Bulls, così come fanno gli Spurs con i Kings, giunti alla sedicesima sconfitta consecutiva. Nell’ultimo match, i Miami Heat conquistano un successo facile sui Grizzlies, ma nel finale si accende la tensione: rissa tra Scotty Pippen Jr. e Myron Gardner, separati a fatica dagli arbitri e dagli altri giocatori.

Phoenix Suns 113-110 Orlando Magic (dopo 2OT)

Partita incredibile al Mortgage Matchup Center. I Phoenix Suns, già privi di Devin Booker, perdono anche Dillon Brooks dopo 5 minuti per una frattura alla mano sinistra, ma non si perdono d’animo e combattono contro dei Magic senza Franz Wagner e Jalen Suggs. Gli ospiti provano a scappare nel terzo periodo, ma un parziale di 14-0 guidato da Jordan Goodwin (17 punti) riporta la franchigia dell’Arizona a contatto. Nell’ultimo quarto l’equilibrio non si spezza: Grayson Allen (27 punti) prova la tripla della vittoria sulla sirena, ma tabellone e ferro non lo premiano e si va all’overtime.

Nei cinque minuti aggiuntivi si segna con il contagocce: Paolo Banchero (26+14 rimbalzi) prova a fare le veci di Desmond Bane (34) espulso per falli, ma i padroni di casa rispondono e si va al secondo prolungamento. Quando Jevon Carter (15) infila la tripla del pareggio a un secondo dal termine, la gara sembra destinata a finire al terzo supplementare, ma Jalen Green non è d’accordo. L’ex Rockets, dopo una partita disastrosa (16 punti con 5/25 al tiro), riceve in angolo e brucia la retina sulla sirena: Phoenix vince ancora e continua a cullare il sogno playoff.

New York Knicks 108-106 Houston Rockets

Clamorosa occasione buttata via dagli Houston Rockets al Madison Square Garden. La squadra di coach Udoka gioca tre quarti praticamente perfetti e vola sul +18 grazie ai 30 punti di Kevin Durant e ai 21 di Jabari Smith Jr. Poi, nel quarto periodo, si spegne completamente la luce e i Knicks portano a termine una rimonta incredibile: i texani segnano solamente 15 punti, con 9 palle perse a fronte di 5 canestri realizzati dal campo. Nei padroni di casa, ventelli per Karl-Anthony Towns, Jalen Brunson e OG Anunoby e vittoria pesantissima per le parti alte della Eastern Conference. Houston continua a non convincere: cominciano ad essere tanti gli episodi di questo tipo e, se si vuole arrivare fino in fondo, serve una stabilità diversa. Per i Knicks, invece, si salva la grande reazione nel finale, ma la sensazione è che manchi ancora qualcosa per essere al livello delle più forti.

Gli altri risultati:

New Orleans Pelicans 126-111 Philadelphia 76ers (Top scorer: Jordan Poole 23 – Tyrese Maxey 27)
Miami Heat 136-120 Memphis Grizzlies (Andrew Wiggins 28 – GG Jackson 28)
Chicago Bulls 110-126 Detroit Pistons (Josh Giddey 27 – Jalen Duren 26)
San Antonio Spurs 139-122 Sacramento Kings (Victor Wembanyama 28 – Keegan Murray 20)

 

QUI la classifica della Eastern e della Western Conference

Credit photo: Phoenix Suns (Facebook)