Si è conclusa anche la quattordicesima giornata di Serie A2, risultati importanti per la classifica con tanti big match che hanno ravvivato la giornata. Non sbagliano le grandi tranne Milano che cade ad Avellino dopo un’overtime.

RIMINI – BRINDISI 91-78
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TORINO – RIETI 74-69
Una partita decisa tra i possessi finali, a fine terzo quarto il punteggio dice 56-56 poi Ajayi, 25 punti con l’82% ai liberi e 8 rimbalzi, e Taylor, dopo una serata difficile al tiro, trascinano Torino ad una vittoria importante per la classifica che, ora, vede Torino in zona play-in mentre Rieti, anche se sconfitta, rimane attaccata al gruppo playoff. Non basta un Johnson da 20 punti per regalare i due punti a coach Rossi.

FORLI’ – PIACENZA 88-82
Un ultimo quarto decisivo per il risultato finale: Forlì soffre ma alla fine porta a casa una vittoria importante, 15 punti per Pascolo e Cinciarini, non bastano un super Bradford da 20 e Grimes da 18 punti e 10 rimbalzi per Piacenza. Una vittoria che rilancia Forlì in classifica mentre Piacenza rimane sempre più ultima con sole due vittorie in 14 gare.

ORZINUOVI – NARDO’ 66-58
Anche questa partita è stata decisa nell’ultimo periodo, Orzinuovi difende bene per tutta la gara ma in particolare nell’ultimo quarto dove concede solo 11 punti segnandone invece 16. Un super Williams quasi da tripla doppia, 13 punti, 10 rimbalzi e 9 assist, trascinano la squadra di Ciani alla conquista di questi due punti, insieme ad un buon Guariglia. Sconfitta Nardò tradita dai suoi americani, 11 punti per Woodson e nessuno per Stewart, ci provano Iannuzzi, 14 punti e 13 rimbalzi, e Mouaha, 11 punti, ma non bastano.

LIVORNO – VERONA 72-79
Altra partita molto combattuta per due quarti e mezzo, Livorno si trova sopra 53-48 a cinque minuti dalla fine del terzo periodo, poi un parziale di 10-0 d Verona cambiano l’inerzia del match che passa dalla parte dei padroni di casa: Livorno in 12 minuti di cronometro segna appena 6 punti contro i 25 di Verona che così indirizza la gara e porta a casa i due punti su un campo difficilissimo. Protagonista assoluto Palumbo con 19 punti, 8 rimbalzi e il 50% dal campo, per Livorno ci prova Italiano che chiude a 21 punti.

VIGEVANO – FORTITUDO BOLOGNA 71-78
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PESARO – CANTU’ 90-67
Cantù parte molto bene con un super Moraschini e Basile e dopo 7 minuti è sopra 19-13, poi un parziale di 7-0 sveglia Pesaro che trova ritmo e soluzioni, tenendo molto bene Cantù, andando alla pausa lunga sul 45-39. Il secondo tempo è ancora meglio del primo per i padroni di casa che trovano fiducia e allungano, rispondendo botta su botta ai colpi offensivi di Cantù che nell’ultimo periodo si arrende alla superiorità di Pesaro, 90-67 il punteggio finale con soli 8 punti concessi nell’ultimo periodo. King con 20 punti e Ahmad con 16 punti e 10 rimbalzi i protagonisti di Pesaro, per Cantù il migliore è De Nicolao con soli 11 punti, immagine di una serata difficile.

AVELLINO – URANIA MILANO 83-81
Una partita emozionante conclusa solo all’overtime dopo che Avellino per più di una volta ha buttato la vittoria che aveva in tasca. Una gara molto equilibrata che nel terzo periodo l’Urania Milano, trascinata da uno straordinario Gentile, prova a portare dalla sua parte con un parziale di 11-1, il tifo di Avellino permette però alla squadra di coach Crotti di risalire e tornare punto a punto. Si arriva così ai possessi finali quando i padroni di casa trovano il 69-66 grazie ai due tiri liberi di Mussini, dall’altro lato Potts risponde con una tripla ma Avellino non sbaglia dalla lunetta con Jurkatamm e si trova a 5 secondi dalla fine sopra 71-69. La rimessa di Milano è inoltre nella propria metà campo, la difesa biancoverde però si addormenta e lascia Udanoh libero di andare a schiacciare dopo aver percorso tutta la metà campo quasi sulla sirena, 71-71 quindi overtime. Avellino sembra averne di più anche dopo il colpo mentale subito, alle triple di Lewis e Earlington rispondono però le due bombe consecutive di Potts, 77-77 a 3:30 dalla fine. Passano 90 secondi prima di aggiornare il punteggio con i due liberi di Bortolin, Gentile dall’altro lato sbaglia e in attacco è nuovamente Jurkatamm a essere decisivo con la tripla dell’82-77 a 1.30 dalla fine. Milano ci crede e va sull’82-79 a meno di 30 secondi dalla sirena, poi Lewis in lunetta fa 1/2: 83-79 con 27 secondi da giocare. Amato fa 2/2, quindi 83-81 con 21 secondi e rimessa Avellino che, però, perde clamorosamente la palla per infrazione degli 8 secondi: rimessa Urania con Amato che lanciato a canestro sembra pronto a siglare il pareggio ma da dietro Maglietti gli scippa il pallone, sembra ormai finita. Eppure Avellino riesce a perdere nuovamente il possesso regalandolo ad Amato che troppo frettolosamente tira da tre, sbagliando, a rimbalzo c’è però ancora un giocatore dell’Urania, il tiro però arriva troppo tardi, finisce 83-81. Avellino che sale ancora un pò in classifica con questa vittoria grazie ai 27 punti di Mussini e alla doppia doppia da 12 punti e 13 rimbalzi di Lewis. Non bastano i 26 punti di Alessandro Gentile e i 17 di Potts, fuori anzitempo per 5 falli, Milano torna a casa sconfitta.

UDINE – CREMONA 98-67
Una partita senza storia sin dal primo quarto quando Udine conquista il vantaggio mantenendole e allungando fino alla sirena finale, 98-67. MVP Alibegovic con 26 punti, poi Johnson con 20, per la Juvi Cremona non bastano i 20 di Brown e i 18 di Morgillo, sconfitta che fa male anche in ottica classifica con ora i lombardi vicini alla zona play-out. Udine invece terza ancora imbattuta in casa, unica in Serie A insieme a Cividale.

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Foto di Ciamillo Castoria