L’impresa per la Fortitudo era quasi proibitiva (3 infortunati: Cusin, Aradori e Sabatini) ed una squadra che, ad oggi, non riesce ad esprimere per tutti i quaranta minuti la potenzialità che all’inizio dell’anno tutti si aspettavano contro la squadra che, invece, a detta di tutti gli addetti ai lavori prima dell’inizio del campionato era additata come la più competitiva ed alla fine il pronostico è stato rispettato.
Cantù ha comandato la partita dall’inizio alla fine.
Entrambe le squadre venivano da una sconfitta nell’ultimo turno (Cantù a Vigevano e la Fortitudo in casa con Torino) e, quindi,avevano entrambe bisogno di punti: Cantù per non distanziarsi troppo dal primo posto, che quest’anno consente la promozione diretta e, la Fortitudo per risalire una classifica che, ad oggi, comincia ad essere deficitaria ma, si sa, nel basket non esiste il pareggio…
Cantù è riuscita dall’inizio sino alla fine della partita a mantenere un vantaggio sulla Fortitudo e, riuscendo in tutto quello che le era mancato nella partita di domenica scorsa contro Vigevano (difesa, tiri da tre e dall’interno dell’area e,soprattutto, giocare di squadra) contro una Fortitudo che è parsa stanca sia fisicamente (come già detto era priva di 3 giocatori) ed anche psicologicamente. Inoltre, il proprio centro titolare aveva già tre falli a 7.13 dalla fine del secondo quarto.
Per riuscire a vincere questa partita, la squadra di Coach Brienza aveva bisogno di ritrovare quella serenità che le era mancata nell’ultima partita contro Vigevano, serenità che ha trovato e che le ha permesso di condurre la partita e primeggiare in tutti i lati del campo, vincendo contro la Fortitudo.
Cantù non dovrà riposare sugli allori ma correre in palestra già da domani mattina per preparare la prossima partita di domenica per affrontare Forlì (fuori casa), squadra quest’ultima che vuole recuperare i punti persi e, mantenere, i piani alti della classifica per provare a salire in A1 direttamente.
Per la Fortitudo, invece, si tratta della sesta sconfitta su 10 partite giocate (dovendo ancora recuperar la partita conAvellino in casa). Trattasi per la Fortitudo della terza sconfitta consecutiva e che, a questo punto, vede allontanarsi sempre di più il traguardo di un posto nel play off che, prima dell’inizio del campionato, sembrava essere alla sua portata.
Non è detto, comunque, che questo risultato possa non essere raggiunto, in quanto il campionato di A2 di quest’anno è molto lungo e ci sono tutte le possibilità di una rimonta che però deve partire subito, anche se il prossimo impegno non sarà dai più semplici (la Fortitudo dovrà affrontare Cividale che vuole mantenere il proprio posto nei piani alti della classifica) e le assenze continueranno ad esserci.
La cronaca della partita
Nel primo quarto, Cantù è riuscita a prendere un vantaggio che ha incrementato notevolmente all’inizio del secondo quarto con 4 bombe consecutive contro la zona schierata da Coach Cagnardi. La zona era stata disposta per evitare problemi di falliin una squadra falcidiata dagli infortuni e, quindi, con unapanchina corta. Problemi che sono puntualmente arrivati all’inizio del secondo quarto con il terzo fallo di Freeman.
Nel terzo quarto, la Fortitudo inizialmente ha recuperato grazie ad un buon Freeman che a 2 minuti dal termine dello stesso quarto è stato costretto ad uscire per avere commesso il quarto fallo.
L’ultimo quarto è stato un lungo garbage time con la Fortitudo che ha infilato la seconda tripla della serata (3/16) mentre Cantù ha terminato la partita con 13/30 da tre.
La partita è terminata 89 a 60.
Per Cantù ci sono stati 26 punti di Grant Basile (MVP del mese scorso e della partita di oggi), 14 di Riismaa e 11 di Burns.
Per la Fortitudo, invece, ci sono stati 22 punti di Freeman, 12 di Fantinelli e 10 di Gabriel.
Grant Basile è stato certamente il giocatore più decisivo della partita e ha primeggiato sotto tutti i punti di vista.
Cantù ha battuto la Fortitudo in tutte le voci delle statistiche (tiri dal campo, rimbalzi ed assist), con una valutazione finale di 119 a 66.
QUI le statistiche complete del match
Matteo Magagnoli
Nell’immagine Grant Basile, foto Pallacanestro Cantù