Un inizio così roboante non poteva immaginarlo nemmeno lui. La prima prosa di Peppe Poeta è da libro cuore. Sotto gli occhi della madre, visibilmente emozionata ed omaggiata con un bel mazzo di fiori prima della partita, e del santone della nostra pallacanestro, Dan Peterson, il nuovo coach della Germani, all’esordio assoluto come capo allenatore, ha condotto la propria formazione come meglio non poteva. Vittoria con record societario eguagliato alla voce punti segnati e scettici, al momento, messi in un angolo a meditare. Certo, era solo il primo atto di una lunga scrittura, ma chi ben comincia….
La Germani ha offerto una prestazione corale convincente per quanto riguarda la fase offensiva. I 118 punti segnati dicono tutto su quanto visto sul parquet domenica scorsa, in un Palaleonessa ancora devoto al percorso fatto da Magro e soci fino a qualche mese fà. L’amalgama tra i nuovi acquisti e i veterani si è già notata. All’assodato duo Bilan-Della Valle ( 25 punti con 12 rimbalzi il primo, 24 punti con 4/6 da tre il secondo) vanno aggiunti l’atletismo, i movimenti e l’intelligenza tattica di Ndour e Rivers su tutti. I due nuovi innesti hanno già fatto vedere di che pasta sono fatti nonostante l’avversario non proprio proibitivo.
Da rivedere al contrario la fase difensiva, perché va bene segnare così tanto, ma subire 94 da questa Varese forse è scherzare un pò troppo col fuoco. Serve più aggressività e attenzione soprattutto in fase di uno contro uno perché troppe volte Mannion e soci sono andati a canestro con troppa facilità. Da questo punto di vista però il tempo è dalla parte di Brescia.
Il giocatore che più ha impressionato gli addetti ai lavori è stato senza dubbio Demetre Rivers. L’ex di Scafati, Zalgiris e Paok Salonicco ha incantato letteralmente per le sue doti tecniche e balistiche come dimostra il tabellino finale (22 punti con 4/6 da oltre la linea dei 6,75m.). Con il suo atletismo smisurato non ha avuto alcuna difficoltà ad inserirsi nei meccanismi del gioco dinamico voluto dal nuovo coach della Germani. Ora però serve confermarsi sia con le prestazioni sia con le doti da leadership.
Quale occasione migliore se non con la tua ex squadra. Infatti, in questa seconda giornata, l’avversario della Germani Basket Brescia sarà proprio la Givova Scafati, reduce dal successo per 97-86 sul campo di Sassari. La formazione allenata da Marcelo Nicola rispecchia in pieno le caratteristiche del proprio coach. Gioco coriaceco e aggressivo nel quale spicca l’intelligenza tattica di Andrea Cinciarini, arrivato in gialloblù a pochi giorni dallo starter. Contro la formazione sarda si è visto buona parte di quello che sarà in grado di fare questa squadra durante l’anno, infatti è considerata da molti come una mina vagante su cui prestare molta attenzione. Con giocatori come Sorokas, Pinkins e Steward (che in quel di Sassari hanno siglato 51 punti complessivi sui 97 del team, recuperato 14 rimbalzi e fornito 9 assist su 18 totali) Scafati può togliersi diverse soddisfazioni. Da non sottovalutare anche Rob Gray e l’altro play Alessandro Zanelli, che con Cinciarini, formerà una coppia molto ben assortita in cabina di regia.
I duelli chiave saranno in cabina di regia e sotto canestro. O meglio…se Scafati riuscirà a limitare lo strapotere sotto le plance di Miro Bilan e le idee da funambolo di Della Valle può avere grosse chance. Se Brescia metterà i bastoni tra le ruote alla gestione del gioco di Cinciarini e riuscirà a correre come sa, non ci sarà partita.
Dal nostro punto di vista Brescia, pur giocando fuori casa ed essendo quasi completamente nuova, parte con una punta di vantaggio. Entrambe le formazioni dovrebbero avere a disposizione tutto il collettivo.
La sfida sarà trasmessa dalla piattaforma DAZN a partire dalle ore 18
In foto Peppe Poeta (Ciamillo-Castoria)
Riccardo Chiorzi