Inizia fra le mura amiche della BLM Group Arena il 2023 dell’ Aquila Basket Trento. Alle 18:00 di lunedì 2 gennaio gli uomini di Molin ospiteranno l’Happy Casa Brindisi di coach Frank Vitucci in una sfida molto importante per entrambe le compagini in ottica qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia.

Il ko contro Trieste ha sicuramente evidenziato problemi di condizione al momento per la Dolomiti Energia, ma dal punto di vista della classifica può dirsi praticamente indolore: le sconfitte in simultanea di Sassari e della stessa Brindisi hanno mantenuto invariato il divario sulla nona piazza ad almeno due successi quando mancano tre giornate alla fine dell’andata, mentre per quanto riguarda le squadre a pari punti o sopra i trentini sono cadute anche Pesaro (che ha perso anche l’anticipo del turno contro Reggio Emilia), Varese e Tortona (che si sfideranno questa giornata), con la terza posizione che quindi resta ancora abbondantemente a portata in questi ultimi turni prima del giro di boa.

Davanti al proprio pubblico, dopo uno dei rari periodi di “riposo”, cioè senza impegni infrasettimanali di Eurocup, Forray e compagni sono chiamati ad offrire una prestazione migliore rispetto a quelle che hanno chiuso il 2022 contro Wroclaw e Trieste. A prescindere dalla presenza o meno di Spagnolo (che dopo aver recuperato dall’infortunio al vasto mediale ha riscontrato problemi anche alla caviglia) ci saranno più energie per strappare quei due punti che potrebbero, in caso di risultati favorevoli dagli altri campi, consegnare anche la qualificazione matematica alla manifestazione che si disputerà a Torino in febbraio.

Al momento, infatti, sono tre le squadre a quota cinque successi stagionali che potrebbero ancora estromettere Trento dalle prime otto: Brindisi, Scafati e Sassari. Con un successo sui pugliesi, i bianconeri scapperebbero fuori dalla portata delle prime due (in virtù dello scontro diretto a favore con la Givova) e obbligherebbero invece i sardi ad un percorso perfetto in queste ultime tre uscite dell’andata. Una sconfitta invece riaprirebbe il discorso e metterebbe a serio rischio la partecipazione dei trentini alla Coppa, indipendentemente dai risultati di Sassari e Scafati impegnate rispettivamente con Brescia e Napoli.

Dall’altra parte quindi gli uomini di Vitucci scenderanno in campo più agguerriti e motivati che mai, consapevoli dell’elevata posta in palio. Non è un periodo semplicissimo per la squadra pugliese, reduce da due sconfitte evitabili contro Treviso e Scafati, ma sulla qualità di una squadra pensata in estate per sostenere il doppio impegno in FIBA Europe Cup (conclusa anzitempo) e agguantare i playoff di campionato non ci sono dubbi, e a testimonianza di ciò si possono citare la sconfitta all’ ultimo secondo maturata a Milano o le pesanti vittorie ottenute contro Tortona e Venezia. Marcquise Reed e Nick Perkins sono i fari dell’attacco brindisino e i principali pericoli da limitare per i bianconeri, il tuttofare Burnell garantisce sostanza ed equilibrio, a questi interpreti si possono poi aggiungere le fiammate del talentuoso esterno ex Golden State Warriors Ky Bowman e l’energia dalla panchina della truppa italiana composta da Bruno Mascolo, Joonas Riisma e Jordan Bayehe.

Sarà una sfida nella sfida quella fra le due ali grandi di riserva, Mattia Udom e Andrea Mezzanotte, entrambi ex di turno. Il primo, ora in forza alla Dolomiti Energia, ha trascorso con la compagine pugliese sempre agli ordini di Vitucci l’ultimo biennio, facendo parte di quello storico roster che fu capace di chiudere nella stagione 2020-2021 al secondo posto la regular season e raggiungere le semifinali di campionato. Mezzanotte, invece, ha debuttato in LBA con la maglia di Trento che ha indossato dal 2018 fino alla scorsa estate, in cui è stato ceduto in prestito all’Happy Casa.

Dopo il ko a Trieste coach Molin ha sottolineato due elementi negativi successivamente enfatizzati dalle parole di presentazione alla sfida dell’assistente Fabio Bongi. Elementi che portano a identificare quelli che saranno i giocatori chiave per Trento in questa delicatissima partita. Il primo riguarda il numero di palle perse, e in questo senso ci si aspetta più attenzione da parte dei principali creatori di gioco dei bianconeri (Flaccadori, Atkins, Forray, in attesa come detto di avere novità su Spagnolo); il secondo invece è il dato dei rimbalzi offensivi concessi agli avversari, e qui saranno chiamati ad una prestazione migliore rispetto alla settimana scorsa il citato Udom e Andrejs Grazulis, entrambi usciti anzitempo all’Allianz Dome per via dei troppi falli commessi, ma anche l’ala Luca Conti, specialista sotto i tabelloni in enorme difficoltà contro gli uomini di Legovich.