Ritorna il campionato, per una Segafredo reduce da un vincente back to back insperato alla vigilia, a causa delle tante difficoltà in cui la squadra si era trovata dopo la sconfitta in terra ellenica e la successiva deludente prova contro Scafati. Coach Scariolo aveva chiesto ai propri leader di prendere maggiori responsabilità e aiutarlo nel trascinare quelli più giovani a fornire prestazioni importanti. Il suo appello è stato raccolto, uomini come Teodosic e Hackett hanno preso per mano il gruppo e sotto la loro guida, hanno condotto la Segafredo a due vittorie estremamente importanti per il proseguo della stagione, per permettere alla Virtus di continuare l’inseguimento a quell’ottavo posto, che rappresenta l’obiettivo stagionale. Non era scontato che ciò accadesse, soprattutto dopo gli infortuni in serie di Ojeleye, Pajola, Cordinier e per ultimo Mickey. La Segafredo non è la squadra che può permettersi di avere giocatori infortunati ad ogni gara, e non risentirne sul campo, soprattutto se questi sono anche quelli con maggiore esperienza. Nel caso di Ojeleye, è vero che risulta esordiente in Eurolega, ma il nigeriano ha alle spalle stagioni giocate davvero in NBA ed infatti è sinora sempre risultato uno dei migliori in campo, dando dimostrazione di essersi facilmente adattato al campionato continentale. Anche Jordan Mickey è un elemento importante per questo gruppo, sono diverse le stagioni giocate in Europa dal nativo di Dallas, in grado di dare una mano nei momenti che contano e soprattutto ricoprire anche il ruolo di ala grande, visto che la Virtus in quello slot ha il solo Shengelia. Nonostante altri giocatori non stiano attraversando un grande momento di brillantezza atletica, l’intero gruppo ha dimostrato una buona capacità di sapersi adattare alla situazione di emergenza e di applicarsi al meglio per cercare di ottenere un risultato. Se contro l’Alba, si sarebbe potuto scrivere di aver vinto contro l’ultima in classifica, contro il Maccabi tale affermazione non era oggettivamente possibile. Nonostante gli israeliani non fossero al massimo della loro condizione, ed avevano fuori un paio di giocatori, rimangono comunque una compagine di ottimo livello, e la prestazione dei bianconeri è stata nel complesso encomiabile. La ciliegina sulla torta è poi arrivata dalla gestione tecnica, il sapere che fisicamente il gruppo non avrebbe potuto reggere difensivamente per quaranta minuti con la semplice “uomo”, ecco arrivare uno schema difensivo inusuale per i tempi moderni, la box and one, che ha mandato in confusione il Maccabi, e permesso alla Segafredo di conquistare due punti che ad un certo punto sembravano sulla via di Tel Aviv. Ma l’avere in panchina uno dei migliori coach in circolazione, serve anche a questo, a trovare soluzioni che possono contribuire a vincere un incontro. Poi, è vero che alla fine sono i ragazzi in campo a dover eseguire i movimenti giusti nei tempi corretti, ma è altrettanto importante che nel momento cruciale, arrivino i giusti consigli da chi li guida. Qualcuno ha mitizzato la scelta di coach Scariolo nell’uso di uno schema difensivo ormai quasi dimenticato, chi scrive invece, ritiene che tale pratica sia semplicemente una scelta corretta per proteggere i propri ragazzi da uno scontro che altrimenti li avrebbe visti soccombere, e che la box and one, per chi allena da tanto tempo, è un tipo di difesa che dovrebbe fare parte del bagaglio tecnico di un allenatore di livello. Meraviglia molto di più il fatto che uno come Kattash sia rimasto sorpreso e non sia riuscito a dare indicazioni immediate ai suoi su come attaccare tale schema difensivo.

Quella di stasera a Brescia, sarà un’altra partita difficile per la Segafredo, che in questa settimana ha speso parecchio a livello di energia psicofisica, i due impegni di Eurolega ravvicinati avranno lasciato scorie nelle gambe dei bianconeri, ed anche su questo punto ci sarebbe da scrivere parecchio, perché ancora non si capisce il motivo del fatto, che alcune formazioni giochino il martedì ed il  giovedì, mentre per altre questa regola non viene applicata. Nel caso poi della Virtus, si è giocato mercoledì e venerdì, e nel secondo incontro si è andati in campo contro un’avversaria che ha avuto un giorno in più di riposo, e non è la prima volta quest’anno.

Brescia si presenta alla sfida contro le Vnere priva di John Petruccelli (frattura da stress al piede sinistro) che aveva iniziato la stagione alla grandissima, proponendosi come realizzatore, pur mantenendo le qualità di ottimo difensore, e di Troy Caupain che ha rimediato una lesione di primo grado al tendine del gran pettorale. In compenso, hanno inserito in roster due buoni elementi come Nikolice Taylor. In casa Virtus gli assenti saranno quelli di venerdì scorso, la lista vede Awudu Abass, Leo Menalo, Semi Ojeleye e Jordan Mickey. In campionato saranno disponibili Nico Mannion e Capitan Belinelli, con l’inserimento di Gora Camara nel reparto più colpito, quello dei lunghi. Dopo due partite ravvicinate, è certo il riposo anche di Milos Teodosic, in un reparto esterni che vede gli acciaccati Alessandro Pajola e Isaia Cordinier, oltre a Iffe Lundberg che è calato fisicamente nell’ultimo periodo, dopo aver spesso fatto reparto offensivo da solo nei primi due mesi di competizioni. Anche a Brescia, la Segafredo dovrà attingere dalla sapienza di chi la guida dalla panchina, proteggere alcune debolezze che ad oggi sono legate alla ridotta fisicità dei ragazzi, sarà certamente una priorità di Scariolo, il primo a rendersi conto che nei momenti di difficoltà serve prima di tutto non esagerare con i minuti in campo di quelli più stanchi, e dando maggiore fiducia a quelli che possono aiutare il gruppo in questa ennesimo capitolo di fine settimana.

Inizio alle ore 19,00 agli ordini dei signori Paternicò, Paglialunga e Gonella. La gara verrà trasmessa dal canale Eleven Sports e in radio, l’onnipresente Dario Ronzulli , racconterà la cronaca sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno.

 

Alessandro Stagni