La Segafredo torna a casa dopo un periodo di trasferte europee e non solo, che hanno portato solo sconfitte e poche certezze. Se quelle in Eurolega potevano essere messe in preventivo, dopo la matematica condanna di non poter accedere ai playoff, con la conseguente decisione di far riposare in vista del finale di stagione, alcuni uomini importanti, quella di domenica scorsa a Trieste è stata una battuta d’arresto imprevista a cui fortunatamente, i bianconeri non hanno pagato dazio, vista la concomitante sconfitta casalinga dell’Olimpia contro Venezia, segnale alquanto evidente che in questo periodo, giocare due gare di coppa in pochi giorni, con un roster piuttosto rimaneggiato, non è così banale come qualcuno, superficialmente potrebbe pensare.
Che il roster della Virtus, nonostante le numerose assenze, dovesse giocoforza surclassare quello di Trieste, ci può stare solo sulla carta, poi nella realtà vi sono numerose variabili di cui, chi mastica sport a livello agonistico, dovrebbe tener conto, a differenza di chi guarda solo le “figurine” e sentenzia. Trieste la scorsa settimana ha potuto preparare la gara in palestra, i suoi uomini hanno mangiato e dormito a casa propria, non hanno giocato due gare di massimo livello europeo, spendendo energie e sudore in campo, non hanno affrontato viaggi aerei e soprattutto non hanno dormito in hotel diversi per tutta la settimana, tralasciando poi gli allenamenti. Tutte queste variabili, portano a livellare le prestazioni degli atleti, è un fatto fisiologico di cui bisognerebbe tenerne conto, oltre al fatto che i giuliani avevano motivazioni extra, sapendo molto bene che partendo sfavoriti contro la prima della classe, potevano giocare con la testa sgombra da qualsiasi pressione.
Quella di stasera invece, dovrebbe essere una gara più semplice per certi aspetti, la Virtus ha giocato giovedì a Valencia, il roster sarà ulteriormente allargato grazie al rientro del capitano Marco Belinelli e lo sforzo settimanale non è certo stato allo stesso livello di quello della precedente. In più, si giocherà fra le mura amiche della Segafredo Arena, anche i tifosi potranno dare un’ulteriore spinta al gruppo allenato da Coach Scariolo.
La squadra di Pancotto si presenta a Bologna dopo la sconfitta contro Brescia, penultima di una classifica che la vede comunque ancora in piena corsa per salvarsi. Non sarà facile per i partenopei tentare il colpaccio, dovranno presumibilmente fare i conti con l’orgoglio degli emiliani, che davanti al proprio pubblico, vorranno farsi perdonare quest’ultimo periodo negativo.
Gli assenti saranno ancora parecchi fra i Virtussini, al palo rimarranno Milos Teodosic, Alessandro Pajola, Isaia Cordinier e Awudu Abass, mentre fra gli azzurri mancherà Simone Zanotti, messo ai margini per motivi disciplinari.
La concentrazione sarà ciò che coach Scariolo chiederà ai suoi questa sera, il divario tecnico delle due squadre è evidente, serviranno attenzione e applicazione per avere ragione degli avversari, specialmente sotto le plance, dove si spera che uno come Jordan Mickey, possa ricordare cosa fece all’andata, probabilmente la sua miglior prestazione in campionato.
Si attendono comunque risposte anche dagli altri lunghi, Mam Jaiteh e Ismael Bako, dovranno dare una mano, il controllo dei rimbalzi come sempre, dovrà essere un fondamentale da migliorare.
Inizio alle ore 20,00 agli ordini dei signori Baldini, Perciavalle e Marziali, trasmessa in televisione dal canale Eleven Sports ed in radio da Nettuno Bologna Uno con l’immancabile cronaca di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni