La Reyer cerca il tris contro Sassari al Taliercio dopo i successi con Brescia e Reggio Emilia, per farlo però dovrà rinunciare a Moraschini e Brooks. Dinanmo senza Gentile e Treier. Il finale è 86-76 per Venezia che fa 3 in fila e ferma Sassari

I primi 20′ vanno molto a strappi, la Reyer è guidata fondamentalmente da un’ottima percentuale dall’arco (55%), ma è troppo poco reattiva negli 1 vs 1 di Dowe e Robinson: troppi i momenti di disattenzione e di black-out per allungare. La Dinamo da par suo gioca bene sulle debolezze difensive lagunari e nonostante un Bendzius spento trova grande linfa dalla panchina con Dowe e Diop. I rimbalzi sono un grande problema per i sardi, Willis al 20′ ha già catturato 7 rimbalzi e sotto questo punto di vista è un fattore determinante nei secondi possessi. La difesa su Bendzius dei vari Willis e Bramos è altro punto chiave, con il lituano che ha soli 3 punti realizzati. Sassari perde troppi palloni nel terzo quarto e sbanda pericolosamente sotto i colpi di Granger ed un Willis che è vicinissimo alla doppia doppia. L’apporto degli esterni nel terzo quarto è un punto chiave nelle due metà campo, con una presenza difensiva diversa ed un attacco che trova canestri con maggior continuità, perdendo meno palloni; la stanchezza sassarese è un problema, Bucchi ha rotazioni corte e contro una Venezia fisica e profonda ha poca scelta. Palle perse, Venezia ne ha qualcuna di troppo non provocata e Sassari torna in linea di galleggiamento grazie ad un positivo Dowe e Robinson: Parks e il ritorno in campo di Willis uccidono definitivamente la partita, Watt e Spissu mandano i titoli di coda. Gli oro-granata fanno il vuoto sotto le plance e spaccano il match con l’atletismo e la difesa, oltre ad un attacco da 86 punti realizzati. Rimbalzi, palle recuperati, l’atletismo di Parks e l’impatto di un Granger in gran fiducia, Venezia ora ha 3 in fila ed è ripartita.

CRONACA

Ritmi altissimi al Taliercio, la Dinamo sfonda con tre triple di Robinson, Kruslin e Jones, la Reyer si affida alle penetrazioni vincenti di Willis e Spissu, con i due che poi danno fuoco alle polveri dall’arco e danno 4 lunghezze di margine agli oro-granata. Si inceppa Venezia nonostante 3 rimbalzi offensivi con due palle perse consecutive che fruttano 5 punti ad una Sassari concentrata e sul pezzo, guidata dagli 11 in coppia di Kruslin e Robinson. Al 10′ è 18-21. Riparte forte la squadra di Bucchi che guidata da Diop e Dowe scappa sul +7: troppa differenza di energia tra primo e secondo quintetto per gli oro-granata, che non hanno nulla dai subentranti. Freeman ed il ritorno di Bramos ricuciono il gap al 30-30 con Jones che spende secondo e terzo fallo in un amen. Granger, Watt e Bramos danno il nuovo vantaggio, ma è Dowe a siglare il 39-39 al 20′. La Reyer nel terzo quarto perde qualche pallone in meno alzando le percentuali al ferro con Watt e Willis, Granger e Parks alzano i giri del motore e con una difesa maiuscola dà il là ad una fuga che dice 61-53 con il buzzer beater dell’americano ex Napoli. Robinson, Dowe e Bendzius provano a ricucire il gap, ma è Willis con Parks a chiudere il match, che vede l’espulsione di Bucchi per proteste. Watt affonda il +10 e chiude la partita sul finale di 86-76.

Daniele Morbio

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Foto Ciamillo-Castoria, in foto Willis