Le parole dei due coach, quello della Vanoli Cremona Demis Cavina e quello dell’Olimpia Milano Ettore Messina, dopo il loro scontro nell’ottavo turno di LBA:

 

DEMIS CAVINA: 

“Cerco di fare un riassunto che sia il più lucido possibile, soprattutto davanti ad un secondo tempo in cui la squadra ha trovato energia dalla difesa, tramutata in attacco. Cosa ha deciso la partita? I canestri di Mannion e Brooks ci ganno tagliato le gambe. Canestri di gran talento, come avvenuto contro Brescia la scorsa settimana. La partita è scappata lì, ma dobbiamo essere contenti dello sforzo e del piglio messo in campo nel secondo tempo, essendo andati oltre i nostri limiti fisici e forse anche tecnici. Ho portato ad esempio i dieci minuti giocati nel terzo quarto da Luca Conti, uscito dal campo sfinito. Un secondo tempo che ha dato risposte e che ha dimostrato quintetti diversi esprimersi su livelli apprezzabilissimi, e che dimostra come i giocatori che iniziano la partita non devono essere considerati necessariamente i migliori. Ringrazio per i complimenti, coach Ettore Messina. Auspico che questa squadra possa uscire presto con il sorriso della vittoria, perché lo merita per l’atteggiamento che profonde nel lavoro. La cosa che interessa a me è che a fine anno la squadra si salvi, perché lo merita come anche il presidente Vanoli. E’ un piacere lavorare all’interno di questo staff e con questi giocatori; mai visto da parte di nessuno un passo indietro. La classifica attuale è solamente figlia di un paio di partite perse come sappiamo. Avevamo preparato diverse idee prima della gara. Abbiamo giocato con semplicità in difesa, ma soprattutto con il piglio giusto. Noi dobbiamo essere questi sempre, già dall’inizio della partita, mettendo il corpo; stiamo ancora lavorando, un po’ più del previsto, a dire il vero, per arrivare a profondere per l’intera durata della partita l’atteggiamento manifestato nel secondo tempo”.

 

 

ETTORE MESSINA:

“Siamo contenti di aver vinto contro una bella squadra, che gioca bene, è allenata bene e non molla mai. Hanno provato a difendere a zona nel primo quarto, ma abbiamo attaccato bene e li abbiamo costretti a cambiare. Il momento iù difficile è stato ovviamente quello del terzo periodo in cui onestamente abbiamo difeso male. Credo che quello sia stato il momento di massima stanchezza. Nel quarto periodo abbiamo avuto cuore, siamo tornati a giocare bene sia in difesa che in attacco. Veniamo da una settimana molto impegnativa, abbiamo perso per infortunio Bolmaro, Dimitirjevic ha la febbre, quindi eravamo ancora in emergenza. Alla fine credo che sia stata una buona partita per larghi tratti, non solo per il carattere, ma anche per come ci siamo passati la palla in attacco”.