Le parole dei due coach, quello di Milano Ettore Messina e quello di Trento Lele Molin, dopo il loro scontro nel diciassettesimo turno di LBA:

 

ETTORE MESSINA:

“Sono molto contento della vittoria, perché giocavamo contro una squadra che, cifre alla mano, ha una delle migliori difese del campionato, che è fisica, ha energia, è organizzata, ti sfida perché occupa le linee di passaggio. Noi abbiamo avuto 10-12 minuti davvero buoni, in cui abbiamo costruito un vantaggio consistente, e poi ci siamo un po’ persi a causa delle palle perse, come ci succede spesso. Nel primo tempo loro hanno segnato cinque canestri da palla persa nostra e nove punti da rimbalzo offensivo. Quindi 19 punti dei 37 che avevamo sono stati punti gratuiti. A quel punto ci è venuta un po’ di paura, normale, ma devo dire che i ragazzi hanno alzato il livello della difesa e poi nel quarto periodo sono stati importanti i minuti di Mitrou-Long, che hanno un po’ spaccato la partita”.

Sulla prova di Stefano Tonut: “Ottima. L’ho tolo a venti secondi dalla fine per fargli prendere l’applauso. Non c’è niente che valga di più per un giocatore che questo riconoscimento. Ci ha dato tanto in difesa, ha segnato punti, ha rubato palloni. Ha giocato una grande partita da Tonut, sono molto contento. Anche Paul Biligha ci ha dato minuti. E’ stata una partita in cui, vedendo anche le prove di Spagnolo e Flaccadori, i giocatori italiani avranno fatto felice Coach Pozzecco e lo staff azzurro”.

Su Shabazz Napier: “La partita di Reggio Emilia è stata quella che ha fatto da spartiacque, è quella in cui abbiamo capito che non potevamo più rinunciare a fare un intervento perché le difficoltà erano oggettive”.

Su Nicolò Melli: “Non è uno stop grave, ma ha un sovraffaticamento e abbiamo preferito proteggerlo piuttosto che rischiare perché il polpaccio è quello che gli ha creato problemi lo scorso anno. Conto di averlo in campo già giovedì con la Stella Rossa, ma non rischieremo nulla, saremo conservativi. L’abbiamo fermato per evitare il peggio”.

 

LELE MOLIN:

«Milano è entrata in campo molto determinata e incisiva, ha giocato cinque minuti di altissimo livello in cui non abbiamo trovato risposte alla loro pallacanestro e al loro impatto fisico: però non ci siamo disuniti, e abbiamo giocato una partita di grande impegno e senso di sfida. Abbiamo il rammarico di non aver capitalizzato al massimo alcuni momenti in cui abbiamo messo in difficoltà l’Olimpia, ma abbiamo commesso troppe palle perse e abbiamo avuto basse percentuali al tiro da tre, due elementi chiave nella nostra sconfitta con cui abbiamo dovuto fare i conti altre volte in stagione. Ma abbiamo giocato due buoni quarti centrali con ottime letture di gioco».