Le parole dei due coach, quello di Trieste Marco Legovich e quello di Milano Ettore Messina, dopo il loro scontro nel diciottesimo turno di LBA:
MARCO LEGOVICH:
“Sul pubblico c’è poco da dire, è stato eccezionale. Tutta la settimana è stata è stata un’emozione straordinaria con la corsa all’ultimo biglietto ed il sold out sfiorato. Volevamo regalare alla gente del Dome una vittoria ma, anche se per poco, non ci siamo riusciti. E’ stata allo stesso modo una partita piena di emozioni in una cornice spettacolare”.
“Per quanto riguarda la parte tecnica, mi sento di dire che è sempre difficile essere soddisfatti di una sconfitta e ovviamente non lo sono, se non in parte. Essere a pari punti con questa Milano alla fine del terzo quarto penso sia un evidente sinonimo di maturità. Purtroppo nel quarto periodo abbiamo finito le energie e Milano è stata brava a stritolarci. Credo che per battere un’avversaria del genere bisogna rasentare la perfezione e noi perfetti non lo siamo stati. Bravi invece i miei ragazzi a respirare durante la partita eseguendo quello che avevamo preparato e quelli di coach Messina ad imporre il fisico su ogni nostra mossa, adottando una scelta tattica particolare che non ci aspettavamo. L’Olimpia ha portato a casa i due punti meritatamente. La nostra vittoria è aver tenuto Milano a 65 punti giocando un’altra partita difensiva molto solida e con ancora margini di miglioramento”.
ETTORE MESSINA:
“Voglio subito fare i complimenti a Marco Legovich e alla sua squadra, perché sono atletici, ben organizzati. Non è facile fare canestro contro di loro. Noi siamo stati bravi, in una serata in cui non facevamo canestro, alla quarta partita in sette giorni, a giocare con grande concentrazione e attenzione in difesa dove li abbiamo tenuti a otto punti nell’ultimo quarto e 24 nel secondo tempo. Non era facile contro una squadra che sta giocando molto bene quindi sono contento. Il simbolo di questa partita è stato Pippo Ricci che ha giocato una partita lucida, di grande sacrificio. Come sempre venendo da due gare di EuroLeague avevamo preparato questa partita solo al video, ripetendo il piano delle partite precedenti perché la cosa peggiore che puoi fare in questi momenti è sovraccaricare di informazioni i giocatori. Per tutte le squadre di EuroLeague è sempre più come avviene nella NBA: devi essere in grado di adattarti ad andare in campo senza tante ripetizioni. Qualcuno non ci riesce e si vede. Non può che essere così”.